mercoledì 13 aprile 2016

Eugenia Roccella, il Family Day e... la PresidentA



di Elena De Giorgio

Ieri alla Camera, durante le dichiarazioni di voto sulla Riforma costituzionale, botta e risposta tra Eugenia Roccella, parlamentare di Idea, e la presidente Boldrini. Roccella interviene spiegando di voler parlare a nome di quei cittadini, più di un milione, che hanno riempito le piazze del Family Day ma che poi si sono visti approvare sotto il naso il ddl Cirinnà, "anche se preferisco chiamarla Legge Renzi-Alfano-Verdini", sottolinea la parlamentare. Roccella a questo punto si accinge a leggere una dichiarazione di Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli, sul referendum.
“No, però, mi scusi,” ribatte la presidente Boldrini, “non capisco l’inerenza di questo suo intervento con quanto stiamo trattando”. Roccella resta un secondo in silenzio, poi replica a sua volta “se mi lascia parlare glielo spiego, se mi lascia finire lo capisce”, perché, aggiunge, il comunicato di Gandolfini “è una dichiarazione di voto anche personale”. "'La recente vicenda dell'approvazione del ddl Cirinnà al Senato'," il comunicato di Gandolfini, "'senza che sia stato possibile un dibattito serio e rigoroso su di una legge estremamente delicata e divisiva come quella sulle unioni civili, induce ad un comportamento di garanzia nei confronti della tutela del dibattito democratico parlamentare'” .
"'Qualora passasse la riforma con un'unica camera, sentiamo l'enorme pericolo che leggi di grande valore etico e antropologico potrebbero essere approvate con un atto di imperio da parte del governo (vedi eutanasia, liberalizzazione delle droghe e riforma delle adozioni). Pertanto facciamo un forte appello a tutti i deputati perché si oppongano ad una riforma che rederebbe di fatto il governo decisore unico delle leggi dello Stato. La storia del ddl Cirinnà sia di monito a tutti'".
"Gandolfini aveva promesso a Renzi che il popolo del Family Day si sarebbe ricordato del suo comportamento sulle unioni civili," conclude Roccella. "Il tempo di saldare il conto è arrivato, e personalmente dopo il voto contrario di oggi mi impegnerò anima e corpo perché il referendum non passi e il popolo italiano metta fine al disegno autoritario renziano". A quel punto la Boldrini deve aver capito, perché non ha più aperto bocca.
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