giovedì 16 giugno 2016

Uccidere o morire




Tutti abbiamo sentito parlare di ciò che vivono i nostrifratelli cristiani in Medio Oriente. Il video che vi stiamo proponendo ha la capacità di scuotere le coscienze e di farci comprendere che spesso finiamo col restare indifferenti a tutta questa sofferenza. Ho appena parlato dei “nostri fratelli cristiani in Medio Oriente”. Mi viene da pormi alcune domande… Davvero li consideriamo nostri fratelli? La loro sorte ha delle conseguenze sulla nostra quotidianità? Quanto pensiamo a loro? Quanto preghiamo per loro? Non vi nascondo che soffro molto, quando penso ai danni che provocano l’oblio e l’indifferenza. Questo video ha proprio l’obiettivo di farci prendere coscienza di ciò che accade e di agire di conseguenza.

La prima cosa che mi sembra importante sottolineare è che l’attenzione debba essere concentrata su ciò che è davvero essenziale. Sebbene l’odio, la violenza e le atrocità perpetuate non ci debbano lasciare indifferenti, il video è incentrato sull’amore, sulla luce che splende nelle tenebre. E dato che soltanto l’amore può costruire, soltanto l’amore può salvare e cambiare il mondo, è proprio su esso che ci dobbiamo concentrare, in modo da diventare cristiani migliori.
Non è necessario che io scriva tutte le cose mostrate nel video, sono sufficientemente eloquenti da sole. E non si tratta soltanto di principi autentici e positivi. No, sono fede diventata vita, vita che è annuncio del Vangelo. È testimonianza pura. Martirio nel senso più vero della parola.

La necessità dell’Eucaristia, l’allegria e la speranza di fronte alla morte, la fede – purificata dal dolore – come luce che mostra il senso della vita, la sicurezza di chi si affida alle mani di Dio, l’azione dello Spirito Santo protagonista della testimonianza e dei sacrifici dei credenti, il perdono verso chi ci fa del male, l’amore come comandamento che riassume la nostra fede e ci permette di darne testimonianza al mondo. Tutte queste cose meravigliose sono gli aspetti della nostra fede che, incarnati in questi nostri fratelli, ci permettono di vedere il volto di Dio.
Come si dice nel video, i martiri scuotono quel cristianesimo che si adegua agli standard del mondo. Ci riportano a seguire con ardore il Signore. Ci chiedono di pregare per loro, che vivono esperienze così amare. Un intervistato ha detto: “Possiamo noi avere la fede che hanno loro“. Che questa esclamazione diventi la nostra preghiera.Quanto siamo disposti a sacrificare per la nostra fede?
Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista

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