venerdì 7 ottobre 2016

La giovinezza del Vangelo



(Lorenzo Baldisseri) Il tema del prossimo sinodo è «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». La scelta del Papa nasce dall’ascolto dei pastori della Chiesa, attraverso fasi successive, in continuità con l’esperienza delle due assemblee sulla famiglia e con l’esortazione apostolica «Amoris laetitia». L’obiettivo della convocazione sinodale è dunque «accompagnare i giovani nel loro cammino esistenziale verso la maturità affinché, attraverso un processo di discernimento, possano scoprire il loro progetto di vita e realizzarlo con gioia».
Nell’esortazione accompagnamento e discernimento sono le parole chiave che evocano la prospettiva con la quale la Chiesa si rivolge a tutte le famiglie, nell’orizzonte della cura pastorale. Il presupposto è l’accoglienza, l’esito è l’integrazione nella vita ecclesiale e nella società. Non si tratta infatti di un percorso riservato ad alcuni: tutti hanno il diritto di ricevere la parola del Vangelo, e di rispondervi in coscienza e con libertà. Analogamente con il nuovo tema sinodale si vuole promuovere la partecipazione dei giovani alla vita delle comunità cristiane e un loro maggiore coinvolgimento nei processi di costruzione della società.
I giovani hanno il futuro davanti a loro, sperano di poterlo costruire, di raggiungere il meglio per la propria vita. Il desiderio di realizzarsi in pienezza, il coraggio di intraprendere sentieri sconosciuti, di rischiare nuove strade appartengono naturalmente alla giovinezza, in ogni contesto culturale e religioso. Per questo la Chiesa sinodale si mette in cammino per incontrare i giovani, nelle loro concrete situazioni esistenziali, ascoltare la loro voce, le loro difficoltà, i loro desideri, le loro aspettative, anche quando la loro fede è vacillante o assente.
Il primo passo dei pastori è dunque quello di star dietro, per seguire lo slancio generoso seppur incerto, delle giovani generazioni. Potrà seguire l’accompagnamento lungo le strade tortuose della ricerca, attraverso il confronto, il dialogo, il paziente discernimento. Infine, sarà possibile indicare ai giovani la direzione, star loro innanzi per sostenerli nei momenti di difficoltà. In questo modo, insieme ai giovani, la Chiesa impara, dialoga, insegna.
La Chiesa avverte così l’urgenza di attraversare con le giovani generazioni i sentieri della storia, con in mano il Vangelo e la sua esigente carica di coerenza e di impegno per i più deboli ed emarginati. Affinché i giovani possano prepararsi a scelte significative e a costruire un progetto di vita che porti alla piena realizzazione di se stessi, è necessario offrire loro strumenti che li mettano in grado di vivere concretamente i loro sogni. I giovani sono sognatori: ciò li rende particolarmente cari allo sguardo di Dio. A loro anzitutto è rivolta la domanda del Papa, formulata il 16 marzo 2015 durante la messa a Santa Marta: «Avete mai pensato: il Signore mi sogna? Mi pensa? Io sono nella mente, nel cuore del Signore? Il Signore è capace di cambiarmi la vita?». Quando un giovane sperimenta la gioia dell’incontro con Gesù, e ha la grazia di rimanere colpito da queste domande, nel suo cuore può schiudersi anche l’orizzonte della vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata.
Perciò l’attenzione principale va rivolta al discernimento. Occorre tenere presente cosa s’intende con il termine, quali elementi lo costituiscono e come si può svolgere questo processo. Riguarda i giovani, ai quali andrà mostrata l’importanza in ordine alle scelte da compiere, scelte che mirino al loro vero bene e permettano loro di vivere con gioia. Riguarda anche chi li accompagna (genitori, pastori, educatori) ai quali occorre fornire strumenti adeguati.
Raccontano i vangeli che i giovani hanno sempre trovato un maestro pronto ad ascoltarli: il Signore Gesù. Poco più grande di loro, li ha chiamati amici, li ha tenuti con sé accogliendo le loro fragilità senza paternalismo, mostrando loro il cuore del Padre. Sapevano che era il Signore, ma solo dopo la morte in croce hanno trovato nello Spirito la forza di diventare testimoni della sua risurrezione. Riconoscenti al Papa per aver scelto di convocare questa nuova assemblea, siamo chiamati a riflettere con gioia sul suo tema, per riscoprire la giovinezza del Vangelo. 

L'Osservatore Romano

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