lunedì 7 novembre 2016

Le radici islamiche dell'europa




Massimo Cacciari è professore emerito di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Tra le sue opere recenti: Il dolore dell’altro. Una lettura dell’Ecuba di Euripide e del Libro di Giobbe(Caserta 2010); Io sono il Signore Dio tuo (Bologna 2010); Ama il prossimo tuo (con E. Bianchi, Bologna 2011);Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto (Milano 2012); Il potere che frena (Milano 2013); Labirinto filosofico (Milano 2014); Filologia e filosofia (Bologna 2015); Re Lear. Padri, figli, eredi (Caserta 2015). È stato più volte ospite dei confronti di Bose.

Alla luce di una serie di fatti basati su una grande massa di documenti storici inoppugnabili, nel corso di oltre cinque secoli, quel mezzo millennio di fecondissima storia medievale che va all’incirca dalla fine del secolo VIII alla fine del XIII, una possente ondata di civilizzazione, scienza e cultura proveniente dal mondo islamico comincia a riversarsi sull'Europa, proiettandola verso le conquiste dell'Umanesimo e della Rivoluzione scientifica del XVI e XVII secolo.
Si pensi all’affascinante questione delle fonti islamiche della Divina Commedia; alle figure del musicista Ziryâb e del poeta-teologo Ibn Hazm, sullo sfondo degli splendori dell'Andalusia islamica; alla Sicilia degli emiri, degli Altavilla promotori dell'architettura arabo-normanna, e dell'Imperatore Federico II, amico dei sultani e dei filosofi musulmani.
L'Islàm ha giocato un ruolo profondo nello sviluppo della cultura europea.
Sono stati proprio gli storici occidentali, a partire dal secolo XIX, a riscoprire e a mettere in evidenza questi fatti. È stata un’opera corale, unanime. Compiuta da sereni studiosi quali Massignon, Gabrieli (padre e figlio), Gilson, Lévi-Provençal, Lewis, García Gómez, Rodinson, Nallino, Levi della Vida, Renan, Nicholson, Pines…

É previsto un primo incontro alle 10.30, l’eucaristia alle 12.00, la ripresa con il secondo incontro alle 15.00, seguito dal vespro.
Per iscrizioni:
Tel: (+39) 015 679 185
dal lunedì al sabato eccetto sabato sera
a questi orari
dalle 10.00 alle 12.00;

dalle 14.30 alle 16.30;

dalle 20.00 alle 21.00.
Per informazioni:ospiti@monasterodibose.it

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Che cosa c’è dopo la morte secondo la fede islamica? Come sono il paradiso e l’inferno in cui credono i musulmani? Questo libro offre un percorso all’interno dell’escatologia islamica, presentato con rigore e accessibile al grande pubblico. La morte, l’angelo della morte, l’interrogatorio e il soggiorno nella tomba, la risurrezione dei morti, il raduno dei risorti, il giudizio universale, il paradiso e l’inferno, A’raf, la dimora dei dannati e la dimora dei beati sono alcuni dei temi trattati.  

Gino Ragozzino e Edoardo Scognamiglio, i due autori, esperti in materia, mostrano la singolare concezione che l’Islam ha della morte e l’abbondanza di immagini oltremondane con cui viene descritta. 



Visita il sito Edizioni Messaggero Padova 

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Issam il chierichetto musulmano del Papa: "Insieme possiamo pregare gli uni per gli altri, per la pace" 
La Repubblica 
(Andrea Gualtieri) Domenica al giubileo dei carcerati è stato scelto per assistere Francesco nella fase di vestizione, entrare in processione e prendere posto ai piedi dell'altare: "Credo nel dialogo e nel rispetto. Ho chiesto al il Santo padre di pregare per me, per la mia famiglia, per noi detenuti. Lui mi ha detto di fare altrettanto" (...)

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