sabato 19 novembre 2016

Respiro di universalità





Oggi 17 nuovi Cardinali

Sabato 19 novembre
h. 11.00 Basilica di San Pietro
Cappella Papale
Concistoro Ordinario Pubblico per la Creazione di nuovi Cardinali
h. 16.30 - 18.30 Aula Paolo VI
Visite di cortesia ai nuovi cardinali
Domenica 20 novembre (Solennità di Cristo Re)
h. 10.00 Piazza San Pietro
Rito della chiusura della Porta Santa della Basilica Vaticana
Concelebrazione eucaristica
h. 12.00 Angelus Domini


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(Gianni Cardinale) Papa Francesco crea cardinali 17 ecclesiastici provenienti dai 14 nazioni dei cinque continenti. Con un respiro internazionale che vuole essere espressione - come ha spiegato annunciandone i nomi il 9 ottobre - dell'«universalità della Chiesa che annuncia e testimonia la Buona Novella della misericordia di Dio in ogni angolo della terra». La cerimonia si tiene questa mattina nella Basilica di San Pietro alla presenza anche di delegazioni ufficiali provenienti da 12 nazioni (l' Italia viene rappresentata dal ministro Marianna Madia). E si svolge alla vigilia della celebrazione eucaristica che domani, Solennità di Cristo Re, segnerà la conclusione dell' Anno Santo straordinario della misericordia con la chiusura della Porta Santa della Basilica Vaticana. A questa liturgia assisteranno anche il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. Lunedì poi verrà presentata la Lettera apostolica Misericordia et Misera scritta da papa Francesco al termine del Giubileo. L' elenco dei nuovi cardinali si apre con l' unico 'votante' italiano Mario Zenari, 70 anni, arcivescovo e nunzio «nella amata e martoriata Siria», dove - fatto che non sembra avere precedenti - rimarrà an- che dopo aver ricevuto la porpora. Subito dopo segue Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui in Repubblica Centrafricana, conosciuto dal Papa in quello che è stato forse il più difficile e pericoloso dei suoi viaggi, che con i suoi 49 anni diventa il più giovane membro del Sacro Collegio (con lui sono a Roma l' imam e il pastore evangelico con cui ha lavorato per impedire la guerra civile). Insieme a lui c' è un altro africano: Maurice Piat, 75 anni, vescovo di Port-Louis nell' isola Mauritius (dove il suo predecessore Jean Margeot fu il primo a ricevere la porpora). L' unico curiale nominato è lo statunitense (ma nato in Irlanda) Kevin J. Farrell, 69 anni, prefetto del neonato Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Con lui ci sono altre due porpore Usa: gli arcivescovi Blase J. Cupich di Chicago, 67 anni, e Joseph W. Tobin, 64 anni, dal 2010 al 2012 segretario della Congregazione per i religiosi, metropolita di Indianapolis al momento dell' annuncio ma trasferito nella più grande Newark il 7 novembre scorso. Due gli europei nominati: gli arcivescovi di Madrid (Carlos Osoro Sierra, 71 anni) e Malines-Bruxelles ( Jozef De Kesel, 69 anni). Tre i latinoamericani: gli arcivescovi di Brasilia (Sergio da Rocha, 57 anni, presidente dell' episcopato brasiliano), di Merida (Baltazar E. Porras Cardoso, 72 anni, con lui per la prima volta in Venezuela c' è un altro cardinale residenziale oltre quello di Caracas), di Tlalneplantla in Messico (Carlos Aguiar Retes, 66 anni, dal 2011 al 2015 presidente del Celam). Gli ultimi due cardinali che verranno creati oggi provengono infine dall' Asia (Patrick D' Rozario, 73 anni, arcivescovo di Dhaka in Bangladesh) e dall' Oceania ( John Ribat, 59 anni, arcivescovo di Port Moresby in Papua Nuova Guinea). Papa Francesco gratifica oggi della porpora anche quattro ecclesiastici ultraottantenni e quindi senza diritto di voto in Conclave: l' italiano Renato Corti, emerito di Novara, Anthony Soter Fernandez, emerito di Kuala Lumpur in Malaysia, Sebastian Koto Khoarai emerito di Mohale' s Hoek in Lesotho (che non partecipa alla cerimonia e riceve la berretta in patria) e il sacerdote Ernest Simoni che tanto ha sofferto sotto il regime comunista albanese. Col nuovo Concistoro hanno per la prima volta un cardinale il Centrafrica, il Bangladesh, la Papua Nuova Guinea, nonché - sebbene non votanti - la Malaysia e il Lesotho. Vengono confermate sedi a tradizione cardinalizia come Madrid, Malines-Bruxelles e Brasilia, mentre per la prima volta la porpora raggiunge Merida, Tlalneplantla e Newark. Dopo la cerimonia quindi i cardinali diventano complessivamente 228, di cui 121 elettori (rientreranno nel numero canonico di 120 tra nove giorni, con gli 80 anni del senegalese Theodore-Adrien Sarr) e ben 79 i Paesi rappresentati. Riguardo alla composizione del Collegio cardinalizio per aree geografiche, emerge il fatto che l' Europa è ormai minoranza rispetto al resto del mondo (era già successo con san Giovanni Paolo II ma poi era tornata maggioranza sotto Benedetto XVI). Infatti i porporati del Vecchio Continente sono 54 (di cui 25 italiani) mentre gli altri provengono: 34 dall' America, 15 dall' Africa (14 dopo il 28 novembre), 14 dall' Asia e 4 dall' Oceania.

Avvenire

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Collegio cardinalizio. Statistiche 


Sala stampa della Santa Sede
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