giovedì 22 dicembre 2016

Regalo di Natale di Papa Francesco ai membri della Curia

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Fonte: Il Sismografo
Questa mattina Papa Francesco, a conclusione del suo discorso alla Curia Romana e in occasione dello scambio di auguri natalizi ha parlato a braccio tenendo un libro tra le mani, ricordando di aver già in passato parlato sulle malattie della Curia. Riferendosi a quella circostanza ha ricordato che allora gli si era avvicinato un presule chiedendogli “dove devo andare in farmacia o al confessionale? Io gli ho risposto a tutti e due”.

“In quella stessa occasione – ha continuato ilPapa – mi ha avvicinato il cardinale Brandmüller limitandosi a dire “Acquaviva”. Lì per lì non ho capito, ricorda il Papa che poi ha precisato: “pensando a quanto mi era stato detto ho capito che il riferimento era a padre Claudio Acquaviva, terzo preposito dei gesuiti ed autore di un libro intitolato “Accorgimenti per curare le malattie dell’anima”. Tre mesi fa tra l’altro è stata pubblicata un’edizione in italiano del libro, curata dal padre Giuliano Raffo, recentemente scomparso. Ricordo che quando studiavamo in seminario ci facevano leggere questo libro di Acquaviva in latino. Ora abbiamo questa nuova edizione, non critica ma con un buon prologo dove si indica come si deve leggere questo testo, quindi ho pensato che una copia di questo libro poteva essere il mio dono per voi in occasione di questo Natale”.NdR.
Claudio Acquaviva d'Aragona (Atri, 14 settembre 1543 – Roma, 31 gennaio 1615) è stato un gesuita italiano, quinto Preposito Generale dal 1581 alla morte.
Nono dei dieci figli di Giannantonio Donato Acquaviva d'Aragona, IX duca d'Atri, e di Isabella Spinelli, studiò giurisprudenza presso l'Università di Perugia e, divenuto sacerdote, entrò presso la corte pontificia come Camerlengo sotto papa Pio V.
Amico di Francesco Borgia, entrò nei gesuiti come novizio il 22 luglio 1567 e approfondì gli studi filosofici e teologici: fu Superiore Provinciale prima di Napoli e poi di Roma.
La IV Congregazione Generale, alla morte di Everardo Mercuriano, lo elesse quinto Preposito Generale della Compagnia di Gesù il 19 febbraio 1581[1] (il più giovane in tutta la storia della Compagnia di Gesù a soli 37 anni). Il suo è stato il più lungo generalato della storia dei gesuiti:34 anni. Durante il governo del quinto successore di Sant'Ignazio il numero dei membri dell'ordine passò da circa 5000 ad oltre 13000 e, nonostante diverse difficoltà (l'accusa di pelagianesimo mossa alla dottrina della giustificazione di Luis de Molina, quella a Juan de Mariana di aver ispirato l'assassinio di Enrico IV di Francia), il prestigio dell'ordine si accrebbe sia presso le corti che presso i ceti umili.
Acquaviva diede anche un notevole impulso all'attività missionaria, sia in Europa (Gran Bretagna, Germania, Boemia) che in Paraguay, Filippine, Africa, India, Molucche, Giappone e Cina. Portò a compimento la redazione della Ratio Studiorum, l'insieme delle regole didattiche e pedagogiche per i collegi gesuiti.

Fonte - Wikipedia

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Telefonata del Santo Padre al programma televisivo “Unomattina” 

Sala stampa della Santa Sede 

Alle ore 9.08 di questa mattina, il Santo Padre Francesco si è collegato telefonicamente con il programma televisivo TG1 – RAI1 “Unomattina”, in occasione dei trent’anni di trasmissione.Pubblichiamo di seguito la trascrizione delle parole pronunciate dal Santo Padre nel corso della telefonata:

Telefonata del Santo Padre
Conduttore: Pronto, Santità …
Papa Francesco: Buongiorno!
Conduttore: Buongiorno, grazie!
Papa Francesco: Mi hanno detto che oggi per voi di “Unomattina” è una data importante: compite 30 anni di trasmissione…
Conduttore: È vero…

Papa Francesco: Volevo complimentarmi con voi, con gli autori del programma, i conduttori, i giornalisti, i registi, i tecnici, gli impiegati… insomma, con tutti coloro che cooperano alla realizzazione di questa trasmissione molto popolare. So che oggi sono presenti anche i Direttori di Tg1 e di Rai1: un saluto a loro e buon lavoro!
Conduttore: Grazie, Santità. Noi – Francesca e io – vogliamo anche farLe gli auguri insieme a tutti i nostri giornalisti, direttori, tecnici per il Suo compleanno, per i Suoi 80 anni. E allora abbiamo preparato una piccola sorpresa per Lei, Santità. Eccola…
Papa Francesco: Vediamo cosa sia la piccola sorpresa…
(parte un montaggio su Papa Francesco)
Conduttore: Santità, è ancora al telefono con noi?
Papa Francesco: Sì, sì, e vi ringrazio della sorpresa.
Conduttore: Noi vogliamo ringraziare Lei, e dato che tra pochi giorni è Natale, vorremmo sapere se…
Conduttore:…intanto farLe gli auguri di Natale: Buon Natale, Santità!
Conduttore:… se Le andasse di lasciare un messaggio a quanti ci seguono da casa: tra loro ci sono anche molti anziani, molte persone ammalate…
Papa Francesco: Sì. Io vi auguro un Natale cristiano, come è stato il primo, quando Dio ha voluto capovolgere i valori del mondo, si è fatto piccolo in una stalla, con i piccoli, con i poveri, con gli emarginati… La piccolezza. In questo mondo dove si adora tanto il dio denaro, che il Natale ci aiuti a guardare la piccolezza di questo Dio che ha capovolto i valori mondani. Vi auguro un Santo Natale, e felice: un santo e felice Natale. Un abbraccio a tutti.
Conduttori: Grazie, Santità. Buon Natale.
Papa Francesco: Buon Natale!

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