lunedì 16 gennaio 2017

Grazie a Dio, c’è anche Scorsese



Grazie a Dio, c’è anche Scorsese 

Vatican Insider

(Gianni Valente) A volte, per vedere cos’è il cristianesimo, un paio d’ore passate al cinema servono più di dieci corsi di teologia o di morale nelle Università pontificie. È successo in passato con Pasolini e con Benigni, con Robert Bresson e Xavier Beauvois. Succede oggi con Martin Scorsese e il suo film Silence, ispirato - con una gestazione durata decenni - dall’omonimo romanzo dello scrittore cattolico giapponese Shusaku Endo, pubblicato nel 1966. Un capolavoro da alcuni giorni proiettato anche nelle sale italiane, che raccontando una vicenda di quattro secoli fa offre sorprendenti vie di fuga anche dalla confusione che sembra segnare l’attuale condizione ecclesiale riguardo alle dinamiche più elementari dell’avvenimento cristiano, e del suo comunicarsi. (...)

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