giovedì 19 gennaio 2017

La Riforma di tutti

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«In questa occasione propizia esprimiamo la nostra gratitudine ai fratelli e alle sorelle delle varie Comunioni e Associazioni cristiane mondiali che sono presenti e si uniscono a noi in preghiera. Nel rinnovare il nostro impegno a progredire dal conflitto alla comunione, lo facciamo come membri dell’unico Corpo di Cristo, al quale siamo incorporati per il Battesimo. Invitiamo i nostri compagni di strada nel cammino ecumenico a ricordarci i nostri impegni e ad incoraggiarci. Chiediamo loro di continuare a pregare per noi, di camminare con noi, di sostenerci nell’osservare i religiosi impegni che oggi abbiamo manifestato. In questo incontro di preghiera, qui a Lund, vogliamo manifestare il nostro comune desiderio di rimanere uniti a lui per avere la vita. Gli chiediamo: “Signore, aiutaci con la tua grazia a essere più uniti a te per dare insieme una testimonianza più efficace di fede, speranza e carità”. E’ anche un momento per rendere grazie a Dio per l’impegno di tanti nostri fratelli, di diverse comunità ecclesiali, che non si sono rassegnati alla divisione, ma che hanno mantenuto viva la speranza della riconciliazione tra tutti coloro che credono nell’unico Signore»: questo è uno dei passaggi più significativi della Dichiarazione congiunta, sottoscritta da papa Francesco e dal vescovo Munib Younan, a Lund, il 31 ottobre 2016, durante la liturgia ecumenica che ha dato inizio alle commemorazioni ecumeniche per il 500° anniversario della Riforma (1517-2017). Alla luce di questo passaggio appare evidente che a Lund non è iniziata la commemorazione della Riforma tra cattolici e luterani, che per altro hanno celebrato, proprio a Lund, il 50° anniversario del dialogo teologico, che ha preso le mosse, in modo ufficiale, proprio all’indomani della conclusione del Vaticano II. La liturgia ecumenica di Lund è stata una tappa importante, particolarmente importante, di un cammino che coinvolge, da anni, tanti cristiani nella comune riflessione di cosa è stata e cosa è la Riforma del XVI in uno spirito che, pur mantenendo vive, talvolta fin troppo vive, le proprie identità confessionali, cerca di uscire dalle interpretazioni che per secoli hanno impedito la comprensione delle ricchezze spirituali, teologiche e culturali della Riforma del XVI secolo, che si comprende appieno nel contesto della pluralità di progetti per la riforma della Chiesa che caratterizzarono quel secolo. In questa prospettiva non dovevano suscitare stupore le parole e i gesti di papa Francesco e del vescovo Munib Younan prima nella cattedrale di Lund e poi nella Malmö Arena, sempre il 31 ottobre, dal momento che, seppure volessimo fermarci al dialogo ecumenico tra cattolici e luterani, il 2017 è stato pensato proprio come un tempo di conoscenza, di riconciliazione, di preghiera per tutti i cristiani in modo da vivere questo anniversario come un tempo privilegiato per un ulteriore approfondimento del cammino ecumenico, come appare evidente dal documento Dalla Conflitto alla comunione (2013).
Proprio la dimensione ecumenica della commemorazione del 500° inizio della Riforma costituisce una straordinaria novità rispetto alla tradizione delle celebrazioni degli altri «centenari» della Riforma, che sono stati occasioni di nuovi scontri e polemiche tra cristiani, mentre questo approccio ecumenico si pone, per certi versi, in continuità con lo stile con il quale sono stati vissuti gli anniversari, più recenti, dei fondatori della Riforma, come è stato il caso del 500° anniversario della nascita di Martin Lutero (1483-1983). Questo anniversario, celebrato in un momento nel quale la Germania era ancora divisa e sembrava destinata a rimanere divisa, aveva dato origine a molte iniziative ecumeniche tra le quali si deve ricordare il documento della Commissione cattolico-luterana per il dialogo (Martin Luther - Witness to Jesus Christ), che affrontava in termini nuovi la collocazione della figura e dell’opera di Lutero nella famiglia cristiana.
L’insistenza della dimensione ecumenica della commemorazione del 500° anniversario della Riforma da parte della Federazione Luterana Mondiale e un rinnovato spirito di condivisione e di speranze nel movimento ecumenico ha indubbiamente favorito la nascita di progetti e iniziative da parte delle Chiese e delle organizzazioni in tante parti del mondo, aiutando a comprendere la dimensione globale della Riforma che non è solo luterana, non è solo europea, non è solo memoria; tra le tante iniziative, dal Brasile, all’India, agli Stati Uniti, al Kenya – con in prima linea il Consiglio Ecumenico delle Chiese, tanto che il suo segretario generale Olav Fyske Tveit ha dedicato un parte del sermone per l’inizio dell’anno alla Riforma – appare particolarmente interessante la rete di città europee della Riforma che è stata creata proprio in vista del 2017dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, dalla Federazione della Chiese Protestanti Svizzere e dalla Chiesa Protestante di Ginevra, in collaborazione con il Museo Internazionale della Riforma: un progetto, lanciato nei giorni 3-4 novembre 2016, a Ginevra , volto a raggiungere il 20 maggio Wittenberg, passando da Berna, da Sibiu, da Roma, da Cambridge e da Berlino, solo per fare alcuni nomi della lunga serie di città dove farà tappa una mostra itinerante con la quale illustrare l’originalitàla complessità e la molteplicità delle forme e dei contenuti assunti dalla Riforma del XVI secolo.
In Italia, il recente convegno di Trento Cattolici e Protestanti a 500 anni dalla Riforma. Uno sguardo comune sull'oggi e sul domani (16-18 novembre 2016), promosso dall’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo in Italia della Conferenza Episcopale Italia, in collaborazione con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, è stato un momento nel quale misurare quanto la commemorazione condivisa del 2017 costituisca un passaggio chiave per un movimento ecumenico che, nel corso soprattutto degli ultimi anni, ha saputo trovare nuove forme di testimonianza ecumenica, in particolare nel campo dell’accoglienza, così da vivere con sempre maggiore gioia l’annuncio della Buona Novella.
Riccardo Burigana
per Finestra ecumenica

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