mercoledì 1 febbraio 2017

British Medical Association? Ma vaffanxxxx!

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L’ideologia gender, come ogni ideologia, è completamente staccata dalla realtà. Anzi pretende di piegare la realtà, la natura e la ragione all’idea che deve propagandare ciecamente.
L’ultimo gender diktat è «Non chiamare “madri” le donne incinte»: ai  medici inglesi viene posto il divieto per timore di turbare i transgender.

Le linee guida ufficiali emanate dalla British Medical Association dicono che le future mamme vanno chiamate «persone in stato di gravidanza», in adempimento al libretto intitolato Una guida per una comunicazione efficace: lingua inclusiva sul posto di lavoro.
Infatti, nel Regno Unito come altrove, cominciano a verificarsi sempre più casi di donne che hanno fatto la chirurgia plastica per apparire maschi, ma che hanno conservato gli organi riproduttivi interni, e che si sono fatte ingravidare per dare alla luce un figlio. Di cui però saranno “padri” e non madri. Perché loro “si sentono” maschi.

La prima donna incinta inglese con l’apparenza di maschio si chiama Hayden Croce, ha 20 anni, è legalmente un uomo, ha fatto cure ormonali per apparire tale, ma ha conservato l’apparato riproduttivo femminile.
Fuori dal Regno Unito, di casi di donne camuffate da uomini che hanno partorito ce ne sono stati diversi. Ne abbiamo visti qui e qua.  E ci chiedevamo: a quei figli chi glielo spiega chi è la mamma e chi è il papà?
Il bello, sopra a tutto questo, è che c’è ancora chi dice che l’ideologia gender non esiste.
Francesca Romana Poleggi
Fonte: Daily Mail

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