sabato 11 febbraio 2017

Straordinariamente umano.

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Ieri notte è mancato improvvisamente il padre Benedetto (al secolo Ivano) Tosolini, uno degli uomini che più ha contribuito alla mia crescita spirituale. Ho condiviso con lui le gioie della Missione Famiglie a Divò, in Costa d'Avorio, dal 1993 al 1995. Un uomo (prima che un sacerdote) straordinario, capace di lavorare per tantissime ore al giorno nonostante due protesi alle gambe e delle temperature incredibili. Quanti ricordi, quanta bellezza, quanta misericordia... Quante celebrazioni, quante omelie,  e le convivenze, i villaggi della Parrocchia, gli inviti a pranzo, le prelibatezze ivoriane, i canti, le danze, la esuberanza dei giovani, i viaggi sulla tua Pajerò, le visite pastorali.... E poi ancora le litigate, le riconciliazioni, le confessioni e le risate e i tramonti fantastici di Divò, e le corali che non sopportavi, la fede rocciosa delle famiglie, i capricci delle ragazze della Missione, la paura delle malaria... Impossibile dimenticare. Ogni singolo giorno con te rimarrà impresso per sempre nel mio cuore, caro amico. Una grazia incommensurabile del Padre averti conosciuto. Nell'attesa di rivederti, quando sarà festa eterna, gioia piena e dolcezza senza fine.  Tu già adesso  godi della Luce Vera, prega per noi. Ciao, Ivano.

***
Riporto di seguito il testo di due poesie del padre Ivano dedicate alla Concezione Immacolata della Madonna, oggi, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes.
NUOVO ADAMO, NUOVA EVA
Io porrò inimicizia fra te e la donna
fra la tua stirpe e la sua stirpe
(Gen 3,15)

O uomo, dove sei? Perché fuggi
dalla Presenza che ti rende figlio?
Hai paura perché non sei più te stesso,
sfigurato a causa dell’abbandono.

La disobbedienza iniziale ha falsificato
il meraviglioso disegno d’amore
di essere tutto per Dio e con Dio:
santo e immacolato per natura.

Ora l’uomo è nella confusione,
non si riconosce e non si comprende,
lacerato, nell’intimo del cuore, dal turpe
disegno del male, inganno fatale.

Ripristinare la purezza del cuore,
tutto per Dio, è un’altra creazione,
stimolata dal soffio dello Spirito
che feconda la nuova Eva, Maria.

Non conosco uomo”, dice, per affermare
nella fede che Dio è santo, che genera
e crea dal nulla ogni cosa. E Maria
accetta d’essere la prima immacolata

del mondo nuovo, per generare l’uomo
nuovo, Cristo, e fare di ogni creatura
un essere destinato al primitivo cielo,
da dove era partito piangendo.

L’Immacolata è il Vangelo della salvezza
in compimento; generando Gesù
ci offre il Cristo che redime il mondo
e la Chiesa, sposa pellegrina e splendente.

L’Immacolata è la vocazione cristiana
di ogni uomo che viene alla fede;
garanzia di vita eterna, data con gioia
perché è madre della santità.

Maria per nascita, noi per la conversione;
Lei, per lo Spirito Santo, noi per i meriti
del suo Figlio. Lei, santa da sempre
e noi, per grazia, santificati.

Lei, Assunta in cielo e noi chiamati
alla gloria, dopo il faticoso e gioioso
cammino di conversione che
il Signore concede a tutti quelli che
la invocano come Madre di Dio.

padrebenedetto 

***

MIRIAM DOVE SEI?

Eccomi, sono la serva del Signore (Lc 1,38)
Ad ogni festa della beatissima Maria
mi commuovo al pensiero
della sua grandezza fatta tutta
di piccoli grandi cose e vissuta per Dio.

Da sé l’uomo non può riavvicinarsi
al suo Creatore, senza capacità di salvezza,
perché il male ha chiuso ogni ritorno
e spento ogni ricordo di Dio.

Anche oggi si aggira l’Adamo nascosto,
bloccato dalla paura in mille forme:
l’individualismo all’eccesso preclude
l’incontro con l’altro: io basto a me stesso!

E io mi aggiro ramingo come Caino,
gravato dalla mia colpa e senza speranza.
Corro ansioso tra stadi, circuiti, quizzistiche
per pochi mancati premi, oroscopi

e tentate scalate alla fortuna.
Palestre, beauty, culto-body, vacanze
viaggi e interessi effimeri; intemperanze
di vita nottambula, incidenti ed eroi…

Uomo, dove sei? Perché ti nascondi
dietro le tue angosce mortali, forse
perché ti sei distaccato dalla sorgente
per scavare cisterne senza acqua?

Si alza una voce nuova, fuori dal coro,
con umile sicurezza: Eccomi,
sono la serva dell’umanità nuova,
rigenerata da mio Figlio, Dio.

Il Figlio che nasce dalla nuova stirpe
nasce per schiacciare le teste dei serpenti
che sono dentro di me per farmi uscire
alla luce, oltre la morte soffocante.

Miriam, rivestita di Dio, Eva non sedotta,
fedele al Dio fedele, madre dell’unica speranza
Gesù. Contienici nel tuo casto grembo
assieme a Lui, nascosti lontano dall’insidia.

padrebenedetto 

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