sabato 25 febbraio 2017

Un bell'applauso.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e sMS



L'utero in affitto è già una barbara pratica commerciale di suo. Adesso la lobby Lgbt la vuole rendere pure di "moda". Dobbiamo rivoltarci, è la nuova schiavitù. 

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Eccole, due neonate di un mese che sono state strappate dal seno della madre.
Eccole, due neonate che grazie ad un contratto firmato da due adulti, quei due che le tengono strette tra le braccia come trofei, non potranno mai godere della mamma.
Non potranno mai gridare "mamma", nè sussurrarlo. Nè piangerlo. Non potranno ridere schiudendo le labbra nel nome più dolce che io abbia mai conosciuto.
Non potranno correre dalla mamma quando l'amichetta del cuore le avrà prese in giro; non conosceranno lo sguardo del "tesoro hai la febbre a 37.9 forse stai per morire chissà quanto stai soffrendo". Non conosceranno l'ansia del "ti aspetto sveglia". Non potranno uscire una sera a cena con lei per raccontare paure, ansie, aspettative e proiezioni di un matrimonio che si sta avvicinando. Non potranno spiarla mentre porta sulla schiena una sofferenza immane e non si scansa, non potranno spiarla mentre sorridendo, piegate dal peso, nasconderà un rosario tra le mani.
Non potranno incazzarsi con lei perché "non capisce nulla"; non potranno.
[Ognuno di noi ha un esperienza con la mamma. Io ho pensato alla mia. Forse la tua mamma non ha mai nascosto un rosario tra le dita, ma sicuramente é stata pietra angolare della tua vita, della tua crescita.]
E di là, in Messico, c'è una mamma che forse potrà comprare finalmente una casa, forse avrà finalmente i soldi per poter mandare a scuola i figli, i primi, quelli che non è stata costretta a vendere.
E di là, in Messico, c'è una mamma che ha venduto le proprie figlie a due "più forti".
E per quanto possa essere stata intortata dalla psicologa di turno, per quanto possa essere rincojonita dal "non sono tue figlie", per quanto tutto, non smetterà di cercare con lo sguardo le sue figlie. Non smetterà di accompagnarle lungo la crescita, non smetterà mai di provare, di sentire, di vivere quello strappo esistenziale. Non smetterà di gridare.
Ed ecco due uomini, a cui qualcuno ha raccontato che queste due neonate avrebbero riempito quel desiderio di Infinito che tutti abbiamo. Ingiustamente.
Su questa passerella si é celebrata un' ingiustizia.
Niente di meno.
Maria Rachele Ruiu

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