domenica 26 marzo 2017

La madre che ha rubato il pene del figlio



Madre e figlio entrambi transessuali

di Silvana de Mari.
Una madre ha distrutto la virilità del figlio e gli ha rubato il pene.
Così ha saldato i conti al padre di quel bambino, ha saldato i conti del suo odio a tutti gli uomini e della sua rivalsa su di loro.
Che nella foto manchi il padre, cioè manchi un uomo, è tragico: il figlio un uomo non lo è più e non potrà più esserlo. Avrà l’osteoporosi, ha moltiplicato per 20 il suo rischio di suicidarsi. Una vittoria della libertà e dell’autodeterminazione. Le bandiere siano a mezz’asta e listate a lutto.
Le bandiere siano a mezz’asta e listate a lutto per tutto il dolore, per tutto l’inganno, per tutta la disperazione, per tutte le vittime della menzogna, che è una menzogna, che la realtà possa piegarsi alla mente, che l’equilibrio possa passare da castrazione, chirurgia, terapie ormonali, uretriti, cistiti, dolore. Amatevi come siete, amatevi come siete e amate il vostro corpo.
Il primo gradino è l’accettazione di noi stessi, come siamo, il primo gradino è l’amore per il nostro corpo, così come è, con il suo genotipo, XX o XY presente in ogni cellula, con le sue caratteristiche, la sua età, la sua fisionomia facciale, il colore originale della pelle. Il primo dono di una madre a un figlio e la fierezza di lui e del suo sesso.
Quando questa fierezza c’è, le sale operatorie servono solo per le emergenze chirurgiche, per levare l’appendice infiammata, la colecisti con i calcoli, non per levare la virilità (o la femminilità) e buttarla nel bidone delle garze sporche.
Chiunque abbia subito questo tipo di lesione per una volontà che sembrava granitica e che invece si è poi dissolta come neve al sole lasciando dolore e rimpianto, si alzi in piedi e parli.
Dio vi ama come siete, qualsiasi cosa siate, qualsiasi cosa abbiate fatto al vostro corpo.
Qualsiasi cosa abbiate fatto al vostro corpo, la vostra vita ha ancora la potenzialità della gioia, non permettete a nessuno di convincervi del contrario, ma la vostra strada per la gioia passa dal sentiero aspro della verità.
Fonte: ANSA

Fonte: Silvana de Mari Community

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Divorziato per quasi 15 anni: "Sono tornato a casa dove l'amore incondizionato mi fa felice"

"Non sapete quanto bene potete fare semplicemente amando la vostra famiglia e Dio". Doug Mainwaring spiega come l'amore di un uomo e una donna cristiani lo ha riportato a casa e nella Chiesa: "Vedevo che mio figlio desiderava una mamma e un papà che si amassero". Ora, dopo anni vissuti nel peccato e persino nella sodomia, l'uomo spiega che con la forza del sacramento "si è capaci di superare insieme ogni difficoltà, onorando il coniuge e ricevendo l'aiuto diretto di Dio". 
di Benedetta Frigerio

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