giovedì 5 dicembre 2013

Brividi (ma neanche tanto) tradizionalisti




I riformatori di Francesco iniziano dalla liturgia 
di Matteo Matzuzzi
in “Il Foglio” del 5 dicembre 2013
Chissà se gli otto cardinali membri della speciale “consulta outsider” istituita da Francesco hanno
guardato il calendario, prima di decidere l’ordine dei lavori della seconda sessione di incontri per
rifondare la curia romana. Si sono ritrovati il 3 dicembre a Santa Marta, a discutere di liturgia.
Proprio alla vigilia del cinquantesimo anniversario della “Sacrosantum Concilium”, la sofferta
costituzione conciliare sulla divina liturgia che avrebbe cambiato la messa cattolica. Dopo le
riunioni di ottobre in cui hanno messo sul tavolo idee, richieste, auspici e progetti delle varie
conferenze episcopali locali (una mole di documenti enorme, diceva il cardinale honduregno Oscar
Rodríguez Maradiaga, che del gruppo è il coordinatore), a dicembre si è iniziato a fare sul serio.
L’orientamento è quello di scrivere una nuova costituzione apostolica che regoli il funzionamento
del governo vaticano, archiviando definitivamente la “Pastor Bonus”, promulgata da Giovanni
Paolo II nel maggio del 1988.
Il lavoro è lungo, complesso. Richiede pazienza e discernimento. Ci vorranno due o tre anni prima
di vedere il nuovo sistema entrare a pieno regime, sottolineava il cauto Maradiaga in una delle sue
più recenti interviste. Così, dopo aver stabilito a ottobre che la priorità è il rafforzamento del Sinodo
dei vescovi, che diventerà struttura di fatto permanente, si è deciso di passare in rassegna i vari
dicasteri della curia. Il primo a finire sotto la lente del cosiddetto C-8 (il cardinale honduregno ci
tiene alla definizione), è stata un po’ a sorpresa la congregazione per il Culto divino e la disciplina
dei sacramenti. E’ possibile che la scelta di iniziare l’esame da questo dicastero sia dovuta all’ormai
prossimo cambio di guida al vertice della congregazione. Secondo voci sempre più insistenti, infatti,
entro la fine della settimana l’attuale prefetto dovrebbe lasciare l’incarico. Il cardinale Antonio
Cañizares Llovera, definito “il piccolo Ratzinger” per la consonanza di vedute con il Pontefice oggi
emerito, sarebbe destinato a prendere le redini dell’arcidiocesi di Madrid, in sostituzione del
settantasettenne cardinale Rouco Varela. Sono i settori più conservatori a guardare con attenzione
alla scelta che Bergoglio farà per rimpiazzare Cañizares, in quanto dal nome del nuovo prefetto sarà
possibile capire di più sull’orientamento del Papa argentino in fatto di liturgia. Da mesi, nei corridoi
dei Sacri palazzi, si faceva il nome di Piero Marini – ipotesi che sembra oggi meno concreta –, per
vent’anni maestro delle celebrazioni liturgiche con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Marini è
l’incubo dei tradizionalisti, che avevano salutato con gioia il certosino recupero avviato da
Ratzinger di elementi liturgici abbandonati da tempo. Due mesi dopo l’elezione, ricevendo un
gruppo di vescovi pugliesi in visita ad limina apostolorum, Francesco aveva sottolineato la sua
“formazione più emancipata” in campo liturgico. A settembre, poi, il Papa aveva deciso di sostituire
tutti i consultori dell’Ufficio per le celebrazioni liturgiche – giunti a scadenza del mandato
quinquennale, comunque rinnovabile –, sostituendoli con personalità più vicine alla sensibilità del
vecchio corso.
Intanto, sorpresa ha destato ieri mattina l’annullamento dell’udienza che il Papa avrebbe dovuto
concedere, come da programma, al cardinale Angelo Scola e a una delegazione dell’Expo di Milano
del 2015. Stando a quanto dichiarato da padre Lombardi, Francesco, dopo l’udienza in piazza San
Pietro, ha “manifestato la sua stanchezza”, e per questo ha deciso di rinviare a gennaio il colloquio.


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“Avvenire” - Rassegna "Fine settimana"
(Marco Roncalli) A pprovata il 22 novembre 1963 e promulgata nella sessione pubblica del successivo 4 dicembre, esattamente cinquant’anni fa, la costituzione conciliare sulla Divina liturgia Sacrosanctum Concilium è stata davvero la 'primizia' della grazia di cui la Chiesa (...)

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Il dialogo di Francesco presentato in Vaticano «Il Papa è un vulcano»
“Corriere della Sera” - Rassegna "Fine settimana"

(Paolo Conti) «Questo Papa è un vulcano, una miniera inesauribile, e la sua spiritualità è fatta di volti umani: Cristo, la Vergine, sant’Ignazio, san Giuseppe». Oscar Rodriguez Maradiaga, cardinale e arcivescovo honduregno coordinatore del Consiglio degli otto cardinali (...)

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«Dobbiamo adeguare la nostra risposta riguardo ai divorziati risposati». Intervista a Robert Zollitsch   
La Croix - Rassegna "Fine settimana"
 
(Anne-Bénédicte Hoffner) Monsignor Robert Zollitsch ha risposto alle domande di La Croix sull'Europa, sul posto della Chiesa cattolica nella società tedesca e sul prossimo sinodo sulla famiglia. --  Nel suo discorso a Bruxelles, lei ha parlato della necessità di restaurare la fiducia (...)

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ll questionario per una chiesa viva
“Rocca” n. 23 - Rassegna "Fine settimana"
(Giannino Piana) A poco più di sette mesi dalla elezione Papa Francesco (o meglio il nuovo vescovo di Roma, per usare la formula da lui prediletta) non cessa di sorprendere. Tantissimi sono ormai gli interventi, fatti con i gesti e con le parole (ma anche - non dimentichiamolo (...)