giovedì 2 ottobre 2014

Camminare e pregare insieme per la famiglia




«Sinodo è camminare insieme ma anche pregare insieme. Chiedo a tutti i fedeli di partecipare. #praywithus». Punta anche sui social network Papa Francesco per far giungere il suo invito alla preghiera in occasione dell’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi dedicata alla famiglia, che si apre domenica prossima, 5 ottobre. Per questo stamane, giovedì 2, ha lanciato dall’account @Pontifex il primo di una serie di tweet quotidiani in vista dell’appuntamento sinodale. E l’invito alla partecipazione attraverso la preghiera trova un’ideale risposta nell’iniziativa in programma in piazza San Pietro sabato sera, alla vigilia dell’inizio dei lavori: nella circostanza la Conferenza episcopale italiana (Cei) ha infatti organizzato una veglia con la partecipazione dello stesso Pontefice e dei padri sinodali. «L’iniziativa intende manifestare l’attenzione della Chiesa italiana — si legge in una nota della Cei — attorno a una tematica tanto decisiva quale quella della famiglia, nucleo vitale della società e della stessa comunità ecclesiale. Di qui la volontà di accompagnare i lavori dell’assemblea sinodale, invocando su di essa la luce dello Spirito Santo». Un incontro di circa un’ora e mezza — dalle 18 alle 19.30 — che sarà introdotto da alcune testimonianze: quella di una coppia di fidanzati di Benevento, che si stanno preparando al matrimonio; quella di una famiglia di Novara con quattro figli ai quali si è unita di recente una bimba in affido; e quella di una coppia di Tivoli, separata per sei anni, che ha ritrovato l’unità attraverso il percorso proposto da Retrouvaille, un programma di origine canadese che dal 1977 mira a salvare matrimoni in crisi.
L'Osservatore Romano

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Quali parole per educare nella postmodernità
di Luciano Mola
«Come possiamo trasmettere ai figli i valori di riferimento che hanno guidato la nostra vita? Come trovare le parole giuste per spiegare loro la differenza tra bene e male in un clima culturale dove tutto sembra sfumato, confuso, difficilmente distinguibile? E, soprattutto, come accompagnarli alla scoperta della fede in modo via via sempre più consapevole?». Sono le domande che ogni genitore si pone e che, spesso in modo drammatico e lacerante, rappresentano per ogni famiglia cristiana una questione aperta, che ogni giorno va affrontata e rimodulata con pazienza e fantasia. Perché in una società dove la piattaforma dei valori condivisi sembra restringersi in modo conflittuale e drammatico, la grande questione educativa attraversa ogni fase della vita e si ripropone senza interruzione di fronte ai tanti piccoli e grandi problemi da affrontare. 

La sfida rappresentata dalla trasmissione dei valori e, in particolare, dall’educazione alla fede è naturalmente al centro di vari paragrafi dell’Instrumentun laboris e quindi, tra un paio di giorni, intercetterà le tante questioni nell’agenda dei padri sinodali. «L’azione pastorale della Chiesa è chiamata ad aiutare le famiglie nel loro compito educativo, a cominciare dall’educazione cristiana», si legge nel documento che sintetizza le migliaia di risposte giunte da tutto il mondo alla Segreteria del Sinodo. Sfida complessa e talvolta improba perché direttamente legata «al profondo cambiamento nel rapporto tra le generazioni, che condiziona la comunicazione dei valori nella realtà familiare». 

L’Instrumentum opera poi un’opportuna distinzione tra le difficoltà educative delle varie aree geografiche. Nell’Occidente il forte conflitto generazionale, figlio delle rivoluzioni culturali degli anni Sessanta e Settanta, «rende i genitori molto cauti nello spingere i figli alla pratica religiosa». Quasi che troppi padri e madri fossero convinti della necessità di lasciare "campo libero" alle scelte dei loro figli. Errore spesso irreparabile perché non raccontare Dio ai piccoli, significa di fatto negarlo, escluderlo dal loro orizzonte. «Questo – si legge ancora nel documento che rappresenta la traccia dei lavori per il prossimo Sinodo – sembra attestare una fragilità degli adulti e soprattutto dei giovani a trasmettere con gioia e convinzione il dono della fede». Il panorama rappresentato dalla sfida educativa rimane comunque «complesso e mutevole», pesantemente segnato anche dalla crisi che tocca un numero crescente di famiglie. 

È purtroppo statisticamente dimostrato che le difficoltà educative viaggiano in senso direttamente proporzionale alle disgregazioni familiari. Da qui, soprattutto in Occidente, i problemi crescenti di numerose Chiese locali. Ma anche in questo caso le distinzioni sono numerose. Un conto sono le famiglie separate, un altro quando i figli vivono in famiglie "ricomposte" in cui i genitori siano in disaccordo riguardo al percorso di iniziazione cristiana. «In questi casi la Chiesa è chiamata ad assumere un ruolo di mediazione importante, attraverso la comprensione e il dialogo». Ci sono bambini che vivono nell’ambito di unioni omosessuali. Realtà «ancora circoscritta – spiega l’Instrumentum – a Paesi "liberal-progressisti", ma che al momento non suscita interrogativi pastorali specifici». Probabilmente per l’esiguità dei casi che non permette di avere un quadro statistico significativo. Molto più rilevante il problema delle ragazze madri, in particolare nei Paesi dell’America latina, dove «non di rado queste mamme devono delegare l’educazione dei figli al clan familiare». Con tutte gli interrogativi del caso e con il rischio rappresentato dal fenomeno dei "ragazzi di strada".
Avvenire

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(Giancarlo Pani S.I.) Il matrimonio sembra essere divenuto nella Chiesa un segno di contraddizione: se da un lato si esalta il valore del sacramento, la dignità dell’amore coniugale e la bellezza della famiglia, dall’altro si assiste alla drammatica realtà di famiglie distrutte, (...)

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Sinodo, mons. Paglia: individualismo, vero pericolo per la famiglia
Radio Vaticana

Manca poco all’avvio della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicato alla famiglia, che si aprirà domenica 5 ottobre con la Messa di inaugurazione e che proseguirà fino al 19 ottobre. Un evento molto atteso che si articola sull’Instrumentum Laboris, il documento di lavoro del Sinodo che si basa su tre ambiti: la famiglia di fronte al Vangelo, alle difficoltà e alla trasmissione della vita e della fede (...)

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“La famiglia e il futuro dell’Europa”: è il tema assegnato all’Assemblea plenaria del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) che si svolge a Roma da oggi a sabato 4 ottobre, e che comprende un’udienza con Papa Francesco il 3 ottobre. I partecipanti sono giunti alla Domus Pacis da tutto il continente (...)