giovedì 21 gennaio 2016

Roba da laici.

Il Family day è roba da laici.

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Di Sr. Roberta Vinerba
Questo contributo è Credo che lo Spirito Santo per vie a lui solo note, stia portando avanti, nella Chiesa italiana, il rinnovamento conciliare in merito alla vocazione dei laici. Essi per mandato battesimale hanno un preciso dovere, quello dell’animazione della realtà temporale con coscienza indivisa. Quello che sta accadendo in merito al Family day, ad esempio, va in questa direzione. Sono laici che unendosi a uomini e donne di buona volontà usando gli strumenti leciti della democrazia, scelgono, forti di una antropologia definita, di manifestare davanti al mondo. Non hanno bisogno di nessun mandato esplicito, che peraltro hanno già perché in linea con il magistero cattolico (ribadito puntualmente in diverse occasioni dal Santo Padre). Sta a loro, alla loro autonomia decidere le forme storiche più appropriate per l’esecuzione del loro sacerdozio battesimale. Una sorta di “sorpasso a destra” che non è per nulla non-cattolico ma va…
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Resistenti bisogna essere

DI AUTORI VARI

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“La libertà innanzitutto, la libertà è l’uomo. Questo è il cristiano, nella storia questo è il cristiano, e se non è così non è cristiano. Resistenti bisogna essere. Come resistenti? Resistenti, resistenza. Rivoluzione: è un rivoluzionario, e un rivoluzionario deve essere combattuto. Qual è l’unica risposta all’omologazione? Fare la rivoluzione. Non è un concetto mio, è un concetto di Gesù, è la prima parola detta da Gesù: ‘Cambiate mentalità’, cambiate modo di giudicare, di vedere, di sentire, di gustare, di amare, di fare le cose. Non possono non odiarti, amica mia, perché non sei come loro.
Non è che tu nasca contro di loro, anzi nasci per gridare quello che loro desiderano nel loro cuore originale, che hanno soffocato perché plagiati anche loro; e vorrebbero plagiare te.
Tu gridi in modo tale da risvegliare, se fosse possibile, nel loro cuore, l’assetto originale, la ragione, desiderio di piena spiegazione, di verità e di pieno godimento, di felicità; tu gridi in modo tale da risvegliare questi sentimenti costitutivi di ciò che la Bibbia chiama il cuore dell’uomo, che in loro tutti e in tutto il mondo di oggi è soffocato… Il cristiano entra dentro la folla del mondo dicendo il contrario degli altri: afferma che la vita è responsabilità, è libertà, che la vita dell’uomo dovrà render conto di questa libertà e di questa responsabilità…”
Luigi Giussani“Realtà e giovinezza. La sfida” (SEI –  1995)