lunedì 8 febbraio 2016

Francesco: «Il mio abbraccio ai fratelli ortodossi»


Francesco: «Il mio abbraccio ai fratelli ortodossi» 
Corriere della Sera

(Massimo Franco)  «Sono felicissimo». Quando si chiede a Francesco di commentare la riconciliazione tra Chiesa cattolica e ortodossa dopo quasi mille anni di scisma, la risposta è affidata a un superlativo che esprime soprattutto gioia. D’altronde, la strategia con la quale il Papa ha guidato e seguito le trattative è stata altrettanto disarmante, nella sua semplicità. «Io ho lasciato fare. Ho solo detto che volevo incontrare e riabbracciare i miei fratelli ortodossi. Tutto qui. Sono stati due anni di trattative di nascosto, ben condotte da vescovi bravi. Per gli ortodossi se n’è occupato Hilarion, che oltre a essere bravo è anche un artista, un musicista. Hanno fatto tutto loro». Alla vigilia del faccia a faccia storico che avverrà il 12 febbraio a Cuba con il Patriarca russo Kirill, nella quiete pomeridiana di Casa Santa Marta, in un incontro all’insegna dell’informalità, Jorge Mario Bergoglio appare soddisfatto, soprattutto perché ritiene di avere costruito un altro ponte. (...)