
L'Udienza generale di Papa Francesco. "La nascita di Gesù ci porta la bella notizia che siamo amati immensamente e singolarmente da Dio, e questo amore non solo ce lo fa conoscere, ma ce lo dona, ce lo comunica!"
"Il Natale di Gesù è la manifestazione che Dio si è “schierato” una volta per tutte dalla parte dell’uomo, per salvarci, per risollevarci dalla polvere delle nostre miserie, delle nostre difficoltà, dei nostri peccati".
(NdR. Secondo i dati della Prefettura della Casa Pontificia nelle 30 Udienze generali di Papa Francesco hanno partecipato, complessivamente, almeno 1.548.500 persone).
Cari fratelli e sorelle, buon giorno!
questo nostro incontro si svolge nel clima spirituale dell’Avvento, reso ancor più intenso dalla Novena del Santo Natale, che stiamo vivendo in questi giorni e che ci conduce alle feste natalizie. Perciò oggi vorrei riflettere con voi sul Natale di Gesù, festa della fiducia e della speranza, che supera l’incertezza e il pessimismo. E la ragione della nostra speranza è questa: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi! (...) Dio viene ad abitare con gli uomini, sceglie la terra come sua dimora per stare insieme all’uomo e farsi trovare là dove l’uomo trascorre i suoi giorni nella gioia e nel dolore. Pertanto, la terra non è più soltanto una “valle di lacrime”, ma è il luogo dove Dio stesso ha posto la sua tenda, è il luogo dell’incontro di Dio con l’uomo, della solidarietà di Dio con gli uomini.
Dio ha voluto condividere la nostra condizione umana al punto da farsi una cosa sola con noi nella persona di Gesù, che è vero uomo e vero Dio. Ma c’è qualcosa di ancora più sorprendente. La presenza di Dio in mezzo all’umanità non si è attuata in un mondo ideale, idilliaco, ma in questo mondo reale, segnato (...) da divisioni, malvagità, povertà, prepotenze e guerre. Egli ha scelto di abitare la nostra storia così com’è, con tutto il peso dei suoi limiti e dei suoi drammi. Così facendo ha dimostrato in modo insuperabile la sua inclinazione misericordiosa e ricolma di amore verso le creature umane. Egli è il Dio-con-noi; (...) da sempre e per sempre con noi nelle sofferenze e nei dolori della storia. Il Natale di Gesù è la manifestazione che Dio si è “schierato” una volta per tutte dalla parte dell’uomo, per salvarci, per risollevarci dalla polvere delle nostre miserie, delle nostre difficoltà, dei nostri peccati.
Da qui viene il grande “regalo” del Bambino di Betlemme: un’energia spirituale (...) che ci aiuta a non sprofondare nelle nostre fatiche, nelle nostre disperazioni, nelle nostre tristezze, perché è un’energia che riscalda e trasforma il cuore. La nascita di Gesù, infatti, ci porta la bella notizia che siamo amati immensamente e singolarmente da Dio, e questo amore non solo ce lo fa conoscere, ma ce lo dona, ce lo comunica!
Dalla contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per noi, possiamo ricavare due considerazioni.
La prima è che se nel Natale Dio si rivela non come uno che sta in alto e che domina l’universo, ma come Colui che si abbassa, (...)discende sulla terra piccolo e povero, significa che per essere simili a Lui, noi non dobbiamo metterci al di sopra degli altri, ma anzi abbassarci, metterci al servizio, farci piccoli con i piccoli e poveri con i poveri. (...) Facciamo in modo che questi nostri fratelli e sorelle non si sentano mai soli!
La seconda: se Dio, per mezzo di Gesù, si è coinvolto con l’uomo al punto da diventare come uno di noi, vuol dire che qualunque cosa avremo fatto a un fratello e una sorella l’avremo fatta a Lui. Ce lo ha ricordato lo stesso Gesù: chi avrà nutrito, accolto, visitato, amato uno dei più piccoli e dei più poveri tra gli uomini, avrà fatto ciò al Figlio di Dio.
Affidiamoci alla materna intercessione di Maria, Madre di Gesù e nostra, perché ci aiuti in questo Santo Natale, ormai vicino, a riconoscere nel volto del nostro prossimo, specialmente delle persone più deboli ed emarginate, l’immagine del Figlio di Dio fatto uomo.Grazie!
*
[Text: Italiano, Français, English, Español, Português]
questo nostro incontro si svolge nel clima spirituale dell’Avvento, reso ancor più intenso dalla Novena del Santo Natale, che stiamo vivendo in questi giorni e che ci conduce alle feste natalizie. Perciò oggi vorrei riflettere con voi sul Natale di Gesù, festa della fiducia e della speranza, che supera l’incertezza e il pessimismo. E la ragione della nostra speranza è questa: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi! (...) Dio viene ad abitare con gli uomini, sceglie la terra come sua dimora per stare insieme all’uomo e farsi trovare là dove l’uomo trascorre i suoi giorni nella gioia e nel dolore. Pertanto, la terra non è più soltanto una “valle di lacrime”, ma è il luogo dove Dio stesso ha posto la sua tenda, è il luogo dell’incontro di Dio con l’uomo, della solidarietà di Dio con gli uomini.
Dio ha voluto condividere la nostra condizione umana al punto da farsi una cosa sola con noi nella persona di Gesù, che è vero uomo e vero Dio. Ma c’è qualcosa di ancora più sorprendente. La presenza di Dio in mezzo all’umanità non si è attuata in un mondo ideale, idilliaco, ma in questo mondo reale, segnato (...) da divisioni, malvagità, povertà, prepotenze e guerre. Egli ha scelto di abitare la nostra storia così com’è, con tutto il peso dei suoi limiti e dei suoi drammi. Così facendo ha dimostrato in modo insuperabile la sua inclinazione misericordiosa e ricolma di amore verso le creature umane. Egli è il Dio-con-noi; (...) da sempre e per sempre con noi nelle sofferenze e nei dolori della storia. Il Natale di Gesù è la manifestazione che Dio si è “schierato” una volta per tutte dalla parte dell’uomo, per salvarci, per risollevarci dalla polvere delle nostre miserie, delle nostre difficoltà, dei nostri peccati.
Da qui viene il grande “regalo” del Bambino di Betlemme: un’energia spirituale (...) che ci aiuta a non sprofondare nelle nostre fatiche, nelle nostre disperazioni, nelle nostre tristezze, perché è un’energia che riscalda e trasforma il cuore. La nascita di Gesù, infatti, ci porta la bella notizia che siamo amati immensamente e singolarmente da Dio, e questo amore non solo ce lo fa conoscere, ma ce lo dona, ce lo comunica!
Dalla contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per noi, possiamo ricavare due considerazioni.
La prima è che se nel Natale Dio si rivela non come uno che sta in alto e che domina l’universo, ma come Colui che si abbassa, (...)discende sulla terra piccolo e povero, significa che per essere simili a Lui, noi non dobbiamo metterci al di sopra degli altri, ma anzi abbassarci, metterci al servizio, farci piccoli con i piccoli e poveri con i poveri. (...) Facciamo in modo che questi nostri fratelli e sorelle non si sentano mai soli!
La seconda: se Dio, per mezzo di Gesù, si è coinvolto con l’uomo al punto da diventare come uno di noi, vuol dire che qualunque cosa avremo fatto a un fratello e una sorella l’avremo fatta a Lui. Ce lo ha ricordato lo stesso Gesù: chi avrà nutrito, accolto, visitato, amato uno dei più piccoli e dei più poveri tra gli uomini, avrà fatto ciò al Figlio di Dio.
Affidiamoci alla materna intercessione di Maria, Madre di Gesù e nostra, perché ci aiuti in questo Santo Natale, ormai vicino, a riconoscere nel volto del nostro prossimo, specialmente delle persone più deboli ed emarginate, l’immagine del Figlio di Dio fatto uomo.Grazie!
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Udienza generale. Saluti di Papa Francesco ai pellegrini e fedeli di lingua italiana
Nel clima di serena attesa, caratteristico di questi giorni prossimi alla festa che celebra la venuta di Dio fra gli uomini, mi è gradito salutare con affetto tutti i fedeli di lingua italiana. In particolare saluto i fedeli della Diocesi di Campobasso-Boiano, accompagnati dal loro Pastore Mons. Giancarlo Bregantini; la Comunità dei Legionari di Cristo con i sacerdoti novelli; i consacrati e le consacrate del Movimento Regnum Christi; la delegazione del Comune di Bolsena; l’Associazione Europassione per l’Italia e l’Ordine degli Avvocati di Roma.
Tutti esorto a rendere più intenso in questi giorni l’impegno nella preghiera e con le opere buone, affinché il Natale riempia i cuori della gioia vera che solo Cristo può dare.
Un saluto speciale rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Cari giovani, specialmente vari gruppi scout, accostatevi al mistero di Betlemme con gli stessi sentimenti di fede e di umiltà che furono di Maria. Voi, cari ammalati, attingete dal presepe quella gioia e quell'intima pace che Gesù viene a portare nel mondo. E voi, cari sposi novelli, contemplate l’esempio della santa Famiglia di Nazaret imitandone le virtù.
Tutti esorto a rendere più intenso in questi giorni l’impegno nella preghiera e con le opere buone, affinché il Natale riempia i cuori della gioia vera che solo Cristo può dare.
Un saluto speciale rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Cari giovani, specialmente vari gruppi scout, accostatevi al mistero di Betlemme con gli stessi sentimenti di fede e di umiltà che furono di Maria. Voi, cari ammalati, attingete dal presepe quella gioia e quell'intima pace che Gesù viene a portare nel mondo. E voi, cari sposi novelli, contemplate l’esempio della santa Famiglia di Nazaret imitandone le virtù.
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Udienza generale Riassunti della catechesi del Papa e saluti in diverse lingue. Il Santo Natale ci ricorda che Dio-è-con-noi e che si fida ancora di noi
[Text: Italiano, Français, English, Español, Português]
Francesce - Ore: 10.31
Speaker: Chers frères et sœurs, Noël est la fête de la confiance et de l’espérance : Dieu est avec nous. La terre n’est plus seulement une « vallée de larmes », mais elle devient aussi le lieu où Dieu a planté sa tente, le lieu de la rencontre avec lui. Il a voulu partager notre condition humaine, nous montrant sa miséricorde et son amour pour les hommes. L’enfant de Bethléem réchauffe et transforme notre cœur, il nous permet de ne pas nous enfoncer dans la tristesse, la fatigue ou le découragement. À Noël Dieu s’abaisse et se fait proche des petits, des pauvres ; et il nous invite à l’imiter. Désormais, tout ce que nous faisons à notre prochain, c’est à Jésus que nous le faisons. Que la Mère de Jésus nous aide à reconnaître dans le visage des plus faibles l’image du Fils de Dieu fait homme !
Santo Padre:
Cari pellegrini di lingua francese: benvenuti.
In questo tempo d’Avvento che continua, vi invito a contemplare l’abbassamento del Figlio di Dio, venuto per salvarci, per imitarlo nel servizio delle persone più deboli che ci circondano.
Che Dio vi benedica. Buona preparazione al Natale!
Speaker: Bienvenue à vous tous, chers pèlerins francophones.
En ce temps de l’Avent qui se poursuit, je vous invite à contempler l’abaissement du Fils de Dieu, venu pour nous sauver, afin de l’imiter dans le service des personnes les plus faibles qui nous entourent.
Que Dieu vous bénisse ! Bonne préparation à Noël !
Inglese - Ore: 10.35
Speaker: Dear Brothers and Sisters: In these last days of Advent we prepare ourselves spiritually to celebrate the birth of Jesus. Christmas is a feast of joyful hope, for God has become one with us in the person of his Son, true God and true man. He showed his love for us by becoming part of our world, with all its conflicts, its suffering and its poverty. Jesus is truly Emmanuel: God among us. This is the great “gift” which he brings: a divine love which heals and transforms our hearts, overcoming all uncertainty and pessimism. Our joyful contemplation of the mystery of Christmas should make us realize that, as God has become one of us, we too are called to become like God: humble, close to others, especially the poor, and ever attentive to their needs. This Christmas, let us ask Mary, Mother of Jesus and our Mother, to help us see in our neighbour the face of Jesus, God made man. May we be in this world a ray of that light which shone forth from Bethlehem, bringing the joy and peace to the hearts of all men and women.
Santo Padre:
Saluto tutti i pellegrini di lingua inglese presenti a questa Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Australia e Stati Uniti. Ringrazio il gruppo “Viva la Gente” per la loro animazione musicale. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore!
Speaker: I greet all the English-speaking pilgrims present at today’s Audience including those from England, Australia and the United States. I thank the members of “Up with People” for their musical entertainment. Upon you and your families I invoke God’s blessings of joy and peace!
Spagnolo - Ore: 10.44
Queridos hermanos y hermanas:
Cercanos ya a la Navidad, les propongo hoy una reflexión sobre el nacimiento de Jesús como expresión de la confianza de Dios en el hombre y fundamento de la esperanza del hombre en Dios.
El Verbo no se ha encarnado en un mundo ideal, sino que ha querido compartir nuestras alegrías y sufrimientos, y demostrarnos así que Dios se ha puesto de parte de los hombres, con su amor real y concreto. Y nos «regala» una energía espiritual que nos sostiene en medio de las luchas y fatigas de cada día.
La Navidad nos puede ayudar a pensar dos cosas:
La primera es que, en su natividad, Dios se abaja, se hace pequeño y pobre. Por eso, si queremos ser como Él, no podemos situarnos por encima de los demás, sino que hemos de ponernos a su servicio, ser solidarios, especialmente con los más débiles y marginados, haciéndoles sentir así la cercanía de Dios mismo.
La segunda: ya que Jesús, en su encarnación, se ha comprometido con los hombres hasta el punto de hacerse uno de nosotros, el trato que damos a nuestros hermanos o hermanas se lo estamos dando al mismo Jesús. Recuerden que «quien no ama a su hermano, a quien ve, no puede amar a Dios, a quien no ve» (1 Jn 4,20).
***
Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España, México, Argentina y otros países latinoamericanos.
(El Papa saluda a los jugadores argentinos del San Lorenzo que han venido a Roma para donarle una copia de la Copa del Campionato di Fùtbol que han conquistado en días pasado)
Confío a todos ustedes a la protección maternal de María, Madre de Dios y Madre nuestra. Que ella los cuide y los llene de alegría y de paz. Muchas gracias.
Portoghese - Ore: 10.49
Locutor: O Natal de Jesus mostra como Deus Se colocou da parte do homem, duma vez para sempre; fê-lo para nos erguer do pó da nossa miséria, das nossas dificuldades e pecados. O mistério do Natal ensina-nos que, se Deus não quis revelar-Se como Alguém que olha do alto e domina o Universo, mas antes humilha-Se e desce à terra pequenino e pobre, então, para nos parecermos com Ele, não devemos colocar-nos acima dos outros mas humilhar-nos, pôr-nos ao seu serviço, fazer-nos pequenos com os pequenos e pobres com os pobres. Assim eles não se sentirão sozinhos! O Natal ensina-nos também que se Deus, por meio de Jesus Cristo, se envolveu com o homem até Se tornar um de nós, então tudo o que fizermos a um irmão, é a Ele que o fazemos, como o próprio Jesus nos ensinou: «Sempre que alimentastes, acolhestes, visitastes um destes meus irmãos mais pequeninos a Mim mesmo o fizestes». Que Maria, Mãe de Jesus e nossa, nos alcance a graça de fazermos chegar a todos a nossa bondade e generosidade. Assim seremos um reflexo da luz de Jesus, que continua a irradiar, da gruta de Belém, para o coração das pessoas, oferecendo alegria e paz.
Santo Padre:
Carissimi pellegrini di lingua portoghese, di cuore vi saluto tutti, in particolare i fedeli brasiliani di Chapecó, augurandovi un Santo Natale pieno di consolazioni e grazie del Dio Bambino. Nei vostri cuori e sulle vostre famiglie e comunità, rifulga la luce del Salvatore, che ci rivela il volto tenero e misericordioso del Padre Celeste. Egli vi benedica con un sereno e felice Anno Nuovo!
Locutor: Amados peregrinos de língua portuguesa, a minha cordial saudação para todos, em particular para os fiéis brasileiros de Chapecó, com votos de um santo Natal repleto de consolações e graças do Deus Menino. Nos vossos corações, famílias e comunidades, resplandeça a luz do Salvador, que nos revela o rosto terno e misericordioso do Pai do Céu. Ele vos abençoe com um Ano Novo sereno e feliz!
Inglese - Ore: 10.35
Speaker: Dear Brothers and Sisters: In these last days of Advent we prepare ourselves spiritually to celebrate the birth of Jesus. Christmas is a feast of joyful hope, for God has become one with us in the person of his Son, true God and true man. He showed his love for us by becoming part of our world, with all its conflicts, its suffering and its poverty. Jesus is truly Emmanuel: God among us. This is the great “gift” which he brings: a divine love which heals and transforms our hearts, overcoming all uncertainty and pessimism. Our joyful contemplation of the mystery of Christmas should make us realize that, as God has become one of us, we too are called to become like God: humble, close to others, especially the poor, and ever attentive to their needs. This Christmas, let us ask Mary, Mother of Jesus and our Mother, to help us see in our neighbour the face of Jesus, God made man. May we be in this world a ray of that light which shone forth from Bethlehem, bringing the joy and peace to the hearts of all men and women.
Santo Padre:
Saluto tutti i pellegrini di lingua inglese presenti a questa Udienza, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Australia e Stati Uniti. Ringrazio il gruppo “Viva la Gente” per la loro animazione musicale. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore!
Speaker: I greet all the English-speaking pilgrims present at today’s Audience including those from England, Australia and the United States. I thank the members of “Up with People” for their musical entertainment. Upon you and your families I invoke God’s blessings of joy and peace!
Spagnolo - Ore: 10.44
Queridos hermanos y hermanas:
Cercanos ya a la Navidad, les propongo hoy una reflexión sobre el nacimiento de Jesús como expresión de la confianza de Dios en el hombre y fundamento de la esperanza del hombre en Dios.
El Verbo no se ha encarnado en un mundo ideal, sino que ha querido compartir nuestras alegrías y sufrimientos, y demostrarnos así que Dios se ha puesto de parte de los hombres, con su amor real y concreto. Y nos «regala» una energía espiritual que nos sostiene en medio de las luchas y fatigas de cada día.
La Navidad nos puede ayudar a pensar dos cosas:
La primera es que, en su natividad, Dios se abaja, se hace pequeño y pobre. Por eso, si queremos ser como Él, no podemos situarnos por encima de los demás, sino que hemos de ponernos a su servicio, ser solidarios, especialmente con los más débiles y marginados, haciéndoles sentir así la cercanía de Dios mismo.
La segunda: ya que Jesús, en su encarnación, se ha comprometido con los hombres hasta el punto de hacerse uno de nosotros, el trato que damos a nuestros hermanos o hermanas se lo estamos dando al mismo Jesús. Recuerden que «quien no ama a su hermano, a quien ve, no puede amar a Dios, a quien no ve» (1 Jn 4,20).
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Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España, México, Argentina y otros países latinoamericanos.
(El Papa saluda a los jugadores argentinos del San Lorenzo que han venido a Roma para donarle una copia de la Copa del Campionato di Fùtbol que han conquistado en días pasado)
Confío a todos ustedes a la protección maternal de María, Madre de Dios y Madre nuestra. Que ella los cuide y los llene de alegría y de paz. Muchas gracias.
Portoghese - Ore: 10.49
Locutor: O Natal de Jesus mostra como Deus Se colocou da parte do homem, duma vez para sempre; fê-lo para nos erguer do pó da nossa miséria, das nossas dificuldades e pecados. O mistério do Natal ensina-nos que, se Deus não quis revelar-Se como Alguém que olha do alto e domina o Universo, mas antes humilha-Se e desce à terra pequenino e pobre, então, para nos parecermos com Ele, não devemos colocar-nos acima dos outros mas humilhar-nos, pôr-nos ao seu serviço, fazer-nos pequenos com os pequenos e pobres com os pobres. Assim eles não se sentirão sozinhos! O Natal ensina-nos também que se Deus, por meio de Jesus Cristo, se envolveu com o homem até Se tornar um de nós, então tudo o que fizermos a um irmão, é a Ele que o fazemos, como o próprio Jesus nos ensinou: «Sempre que alimentastes, acolhestes, visitastes um destes meus irmãos mais pequeninos a Mim mesmo o fizestes». Que Maria, Mãe de Jesus e nossa, nos alcance a graça de fazermos chegar a todos a nossa bondade e generosidade. Assim seremos um reflexo da luz de Jesus, que continua a irradiar, da gruta de Belém, para o coração das pessoas, oferecendo alegria e paz.
Santo Padre:
Carissimi pellegrini di lingua portoghese, di cuore vi saluto tutti, in particolare i fedeli brasiliani di Chapecó, augurandovi un Santo Natale pieno di consolazioni e grazie del Dio Bambino. Nei vostri cuori e sulle vostre famiglie e comunità, rifulga la luce del Salvatore, che ci rivela il volto tenero e misericordioso del Padre Celeste. Egli vi benedica con un sereno e felice Anno Nuovo!
Locutor: Amados peregrinos de língua portuguesa, a minha cordial saudação para todos, em particular para os fiéis brasileiros de Chapecó, com votos de um santo Natal repleto de consolações e graças do Deus Menino. Nos vossos corações, famílias e comunidades, resplandeça a luz do Salvador, que nos revela o rosto terno e misericordioso do Pai do Céu. Ele vos abençoe com um Ano Novo sereno e feliz!