martedì 4 marzo 2014

"Fratelli e sorelle, buonasera!", un anno dopo...


Per l’anniversario del pontificato. Un anno in un mosaico

(Dario Edoardo Viganò) 13 marzo 2013, dalla fine del mondo, è venuto Papa Francesco. Fu il cardinale Claudio Hummes a dirgli: «Non dimenticarti dei poveri!». Così, spiega il Pontefice, «in relazione ai poveri ho pensato subito a Francesco d’Assisi. Per me è l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato».
Sono trascorse poche ore dalla sua elezione e comprendiamo che si tratta di un uomo speciale. Un uomo che dialoga, un vero e proprio stile che potremmo definire conversazionale con i fedeli. Pensiamo ai commenti dopo l’Angelus quando, ad esempio, riferendosi a un cardinale afferma «un teologo in gamba», o quando saluta la folla con «Buonasera» o «Buon appetito». Del resto il nome Francesco aveva disvelato il segreto del suo cuore: «Ci sono vari motivi per cui ho scelto il mio nome pensando a Francesco di Assisi, una personalità che è ben nota al di là dei confini dell’Italia e dell’Europa, anche tra coloro che non professano la fede cattolica».
Il 13 marzo 2014, primo anniversario di pontificato di Papa Francesco. Un anno da record: con folle enormi alle udienze generali del mercoledì, centinaia di persone alle messe della mattina alla Casa Santa Marta, e migliaia di fedeli presenti alle celebrazioni liturgiche, senza considerare i viaggi in Italia e all’estero.
Quello che va sottolineato è che dietro un numero si nasconde la cifra di una vita: donne e uomini, con i loro pensieri, le loro speranze, le loro difficoltà, tutti con il desiderio di Vangelo nel cuore, e con il bisogno della carezza di misericordia.
Il Centro televisivo vaticano (Ctv) in collaborazione con Officina della Comunicazione e sostenuto da Ubi Banca, ha voluto raccontare tutto ciò attraverso riprese esclusive di momenti significativi colti, tra gli altri, durante la sera dell’elezione o in viaggio per Rio de Janeiro. Il racconto con i testi di Barbara Castelli e il montaggio di Fabrizio Stinellis può contare sulla voce narrante dell’attore Roberto Herlitzka e sulle musiche della Warner Chapell Music Italiana. Il documentario segue un registro narrativo cronologico, caratterizzato dal fascino delle riprese e dalla semplicità ed essenzialità del racconto in modo che ciascuno abbia la possibilità di riconoscere la propria storia nei 40 minuti di video (16/9 e HD), una storia di ricerca e di testimonianza.
Prodotto per i settimanali del Gruppo San Paolo, «Famiglia Cristiana» e «Credere» il documentario si snoda attraverso le tessere di un mosaico composto da oltre cinquanta eventi nei quali si fondono ricordi personali e collettivi, e si rivive la storia di un Papa che ha fatto breccia nel cuore di tanti, seminando la speranza del Vangelo e invitando a contagiare il mondo con lo splendore travolgente della testimonianza.
E proprio alle soglie del primo anniversario Papa Francesco è tornato sulla categoria della testimonianza. «Se tu ti trovi davanti un ateo — ha detto durante la messa a Santa Marta il 27 febbraio — e ti dice che non crede in Dio, tu puoi leggergli tutta una biblioteca, dove si dice che Dio esiste e anche provare che Dio esiste, e lui non avrà fede. Ma se davanti a questo ateo tu dai testimonianza di coerenza di vita cristiana, qualcosa incomincerà a lavorare nel suo cuore. Sarà proprio la testimonianza tua quella che a lui porterà questa inquietudine sulla quale lavora lo Spirito Santo. È una grazia che tutti noi, tutta la Chiesa deve chiedere: “Signore, che siamo coerenti”».
Testimonianza che ricorda ancora l’esperienza del poverello di Assisi quando, dando indicazioni ai suoi frati circa la predicazione, diceva: «Predicate il vangelo, se necessario anche con le parole».

L'Osservatore Romano

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