mercoledì 4 giugno 2014

Come si difende la libertà religiosa



Vatican Insider
(Andrea Tornielli) Il patriarca arriverà a Roma sabato, domenica mattina celebrerà la Pentecoste nella chiesa di San Teodoro e nel pomeriggio sarà in Vaticano. Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, invitato da Papa Francesco a prendere parte (...)

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Messaggio del Papa al quarto forum europeo ortodosso-cattolico. 

Un appello per la tutela della libertà religiosa in Europa e l’augurio che i cristiani del continente europeo sappiano con «dolcezza» e «rispetto» sempre «rendere ragione della speranza che è in loro». È quanto Papa Francesco esprime nel messaggio di saluto ai partecipanti al quarto forum europeo ortodosso-cattolico che, dal 2 al 6 giugno, si svolge a Minsk, capitale della Bielorussia, sul tema «Religione e diversità culturale: sfide per le Chiese cristiane in Europa».

Un’iniziativa promossa dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), insieme con il patriarcato ecumenico e in accordo con le Chiese ortodosse presenti in Europa. In un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, e indirizzato al nunzio apostolico in Bielorussia, Claudio Gugerotti, il Papa manifesta il suo plauso per l’iniziativa, augurando che «i lavori favoriscano il consolidarsi di rapporti di amicizia e di comunione». In particolare, si auspica «che in Europa la libertà religiosa sia tutelata in tutti i suoi aspetti e che i cristiani possano sempre con dolcezza e rispetto e con una retta coscienza rendere ragione della speranza che è in loro».
L’appuntamento — spiegano gli organizzatori — nasce «dalla volontà di discutere questioni antropologiche e pastorali d’importanza cruciale per il presente e il futuro dell’umanità con lo scopo di aiutare a definire delle posizioni comuni sulle questioni sociali e morali».
Alla base dell’incontro non vi è, dunque, la ricerca di un punto comune nella discussione dottrinale che, come è noto, è riservata alla Commissione mista internazionale di dialogo teologico. Il tema centrale del forum — che si svolge a porte chiuse — viene affrontato seguendo varie sfaccettature e piste di lavoro: «La religione e la realtà culturale in Europa oggi»; «Il ruolo dei valori umani e cristiani nelle società europee multiculturali contemporanee»; «La libertà religiosa»; «Il ruolo delle Chiese nella promozione della sapienza cristiana e la necessità del dialogo interreligioso» e, infine, «La ricostruzione morale dell’Europa».
Ai lavori, introdotti dall’esarca patriarcale della Bielorussia, il metropolita Pavel di Minsk e Sluzk, e dall’arcivescovo di Minsk-Mohilev, Tadeusz Kondrusiewicz, partecipano dodici rappresentanti di Chiese ortodosse e altrettanti delegati della Chiesa cattolica. All’incontro, aperto con una preghiera per la pace in Europa e in Ucraina, prende parte anche il presidente del Ccee, cardinale arcivescovo di Esztergom-Budapest, Péter Erdő, che ai microfoni di Radio vaticana, ha spiegato come l’obiettivo del forum sia quello di cercare «di capire come rispettare, in modo cristiano, questa ricchezza, che si manifesta anche nella diversità dei popoli, delle culture, delle nazioni, perché l’Europa è un continente speciale, dove ci sono molti Paesi, nazioni, che hanno una propria lingua, una propria storia, una propria cultura», ma dove «tutti, da mille anni, crescono e si sviluppano in base all’ispirazione del cristianesimo». La fede cristiana «non toglie la specificità delle culture, ma dà un’ispirazione, perché tutti possano sviluppare la propria genialità».
L'Osservatore Romano

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Messaggio di Papa Francesco a Kirill, Patriarca di Mosca: Pronto a incontrarti
di Marta Allevato

Secondo fonti di AsiaNews il messaggio è stato portato personalmente a Kirill dal direttore del Coro della Cappella Sisitina, esibitosi nella capitale russa nei giorni in cui il Pontefice vedeva Bartolomeo in Terra Santa. 

Mosca (AsiaNews) - Negli stessi giorni della visita in Terra Santa e dell'abbraccio con Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli, il Papa ha inviato un "messaggio personale" al primate degli ortodossi russi, Kirill, per dirgli che "è disposto a incontrarlo in qualsiasi luogo". A raccontarlo ad AsiaNews sono fonti del Dipartimento sinodale per le relazioni esterne di Mosca, secondo le quali il messaggio è stato recapitato da mon. Massimo Palombella, direttore del Coro della cappella musicale pontificia Sistina, esibitosi a Mosca il 27 maggio, in occasione del quinto anniversario dell'intronizzazione del Patriarca. 
Le parole del Pontefice sono state riferite in forma privata, "davanti a poche persone", a margine del concerto, a cui partecipava anche il Coro sinodale del Patriarcato di Mosca. Le stesse fonti raccontano che Kirill si è limitato a "ringraziare" per il "regalo prezioso" fattogli dagli "amici di Roma". Diversi tentativi di contattare il direttore del Coro della Cappella Sistina per un commento non sono andati a buon fine.  Secondo fonti nella comunità cattolica a Mosca, la tempistica del messaggio non era casuale: nei giorni in cui incontrava Bartolomeo - con il quale il Patriarcato di Mosca è in rivalità all'interno del mondo ortodosso - papa Bergoglio voleva ribadire il suo interesse anche per i rapporti con la Chiesa russa. 
Non è chiaro se a Mosca abbiano apprezzato il gesto. Il 28 maggio, Kirill ha parlato di un "raffreddamento" nelle relazioni con il Vaticano, legato all'impegno dei greco-cattolici ucraini nelle proteste del Maidan di Kiev e alle loro posizioni - a sue dire - "russofobiche". Il primate ha avvertito che la situazione nell'ex Repubblica sovietica getta "un'ombra molto triste" sulle relazioni tra il Patriarcato e la Santa Sede. Stando a fonti nella comunità ortodossa, le parole del Patriarca "non erano rivolte direttamente al Papa, di cui continua invece ad apprezzare l'operato, ma in generale verso chi nella Chiesa cattolica non ha interesse al dialogo ecumenico".
Posizione che trova riscontro nelle recenti dichiarazioni del metropolita Hilarion, capo del Dipartimento sinodale per le relazioni ecclesiastiche esterne. "Una parte della Chiesa cattolica sta investendo energie, talenti e risorse nel rafforzare l'interazione tra cattolici e ortodossi, mentre un'altra sta facendo il possibile per creare sfiducia e inimicizia", ha denunciato il metropolita parlando il 3 giugno a un Congresso a Minsk.