Ho voluto tradurre dall’inglese un articolo che personalmente ho trovato di grande interesse, segnalatomi dal gentile JdM nel corso di una discussione sull’evoluzionismo. Non ho tradotto le citazioni dell’autore che ho potuto reperire direttamente in italiano, cioè tutte salvo:
- la famosa meditazione di Sant’Ireneo sulla disobbedienza di Eva e l’obbedienza della Beata Vergine Maria, che pure conoscevo ma non ho ritrovato;
- la professione di fede chiamata Fides Pelagii.
di Thomas J. Centrella* traduzione dall’inglese di Roberto Brega
dal sito StayCatholic.com
“In principio, Dio creò il cielo e la terra” (Gen 1:1). [1]. Egli creò la luce, che separò dalle tenebre; le acque, i cieli e la terra; le piante e gli alberi; il sole, la luna, e le stelle; i pesci, gli uccelli, e gli animali. (Gen 1:2-25). “E Dio vide che era cosa buona.” (Gen 1:25). Quindi, come gioiello a coronamento della Sua creazione, “Dio creò l’uomo a Sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina lo creò.” (Gen 1:27). Dio diede all’uomo il dominio sopra tutte le creature che aveva creato (Gen 1:28). “E Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.” (Gen 1:31).
In questo articolo, esaminerò minuziosamente le origini dell’uomo e discuterò sulla plausibilità della evoluzione teistica – specificamente, la nozione che l’uomo sia evoluto da una specie animale inferiore. Mostrerò alla luce delle Sacre Scritture, del Magistero della Chiesa Cattolica, e del buon senso, che la teoria dell’evoluzione, benché remotamente possibile in un senso molto ristretto, non è in ogni caso davvero plausibile.
La “teoria dell’evoluzione” è a oggi una raccolta di molte teorie differenti, ciascuna con le sue varianti. Come Padre Brian Harrison rileva, [2] ciascuna di queste teorie generalmente ricade all’interno di una di sei macrocategorie. Ora presenterò queste categorie in ordine, dalla più alla meno radicale:
1) Evoluzione Ateistica Totale o Panteistica: questa categoria sostiene che ogni cosa nell’universo visibile, inclusa la totalità dell’uomo, è evoluta esclusivamente attraverso processi naturali e materiali, senza che Dio esista (ateistica) o come una qualche forma di derivazione da Dio (panteistica). [3] Alcune versioni sostengono che Dio Stesso sia evoluto. [4] Questa categoria si sposa anche con il poligenismo, che è la convinzione che gli esseri umani discendano da più che una coppia umana. [5]
2) Evoluzione Deistica: questa categoria, come la precedente, afferma che l’intero universo visibile, inclusa la totalità dell’uomo, è evoluto dalla materia. Comunque, in questo caso, l’esistenza di Dio è riconosciuta come distinta dalla creazione. Tuttavia, il ruolo di Dio sarebbe semplicemente quello di creare gli elementi primordiali e quindi di lasciarli evolvere naturalmente nelle varie forme di vita, incluso l’uomo (corpo e anima). [6] Questa categoria si sposa anche con il poligenismo, e quindi non dà credito alla storicità di Adamo ed Eva.
3) Evoluzione Teistica Poligenista: questa categoria ammette un ruolo più diretto del Creatore nella creazione, ma in ogni caso sostiene in premessa che almeno il corpo dell’uomo sia evoluto attraverso puri processi naturali – seppur guidati dalla mano della Provvidenza. Questo processo evolutivo è noto anche come trasformismo naturale. L’idea del trasformismo naturale non ammette alcun intervento diretto di Dio dopo che il presunto processo di evoluzione della vita sia cominciato. Questa categoria accetta anche il poligenismo, trattando quindi Adamo ed Eva o come una costruzione mitologica o come una rappresentazione del primo gruppo di esseri umani. Inoltre, alcuni di questi evoluzionisti teistici arrivano persino a sostenere che anche le anime umane evolvono. [7]
4) Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Naturale Ampio. Questa forma della teoria evoluzionista non solo ammette che la Provvidenza Divina sia intervenuta direttamente nel processo evolutivo dell’uomo ma insiste anche sul (1) monogenismo (la convinzione che la razza umana discenda da una sola coppia umana) e (2) la creazione immediata dell’anima da parte di Dio (immediatamente dopo la formazione completa del corpo umano o appena prima di questo momento, con alcuni cambiamenti risultanti dall’infusione dell’anima). Ma questi evoluzionisti teistici continuano a sostenere il trasformismo naturale relativamente alla formazione dei corpi sia di Adamo che di Eva. [8]
5) Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Naturale per il solo Adamo. Questa è identica alla categoria precedente, eccettuato che non ammette la nozione che il corpo di Eva sia evoluto da una specie animale inferiore. Il corpo di Adamo, secondo questa teoria dell’evoluzione, evolse attraverso soli processi naturali; mentre l’intervento sovrannaturale di Dio è richiesto nella formazione del corpo di Eva direttamente dal corpo di Adamo. Questa categoria sostiene anche che Dio creò immediatamente le anime di Adamo ed Eva. [9]
6) Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Speciale. Come la precedente categoria, questa forma di teoria evoluzionista insiste (1) sul monogenismo, (2) creazione immediata dell’anima, e (3) intervento sovrannaturale di Dio nella creazione del corpo di Eva direttamente dal corpo di Adamo. Comunque questa forma di teoria evoluzionista, più restrittiva, non ammette il trasformismo naturale del corpo di Adamo. Invece, propone che il corpo di Adamo si sia sviluppato attraverso trasformismo speciale. Trasformismo speciale preclude qualsiasi possibilità che un animale inferiore sia stato genitore di Adamo, ma lascia aperta la possibilità che Dio in qualche modo abbia usato la “materia vivente” di una specie animale inferiore per formare in modo particolare l’uomo.
Ora valuterò ciascuna categoria. La prima, Evoluzione Ateistica Totale o Panteistica deve, ovviamente, essere immediatamente rigettata. San Tommaso d’Aquino e altri hanno provato in molti modi, con il solo uso della ragione, che Dio esiste, e tutta la storia della salvezza canta le Sue lodi. [10] Inoltre, la Chiesa ha condannato ogni forma di panteismo, incluse tutte le teorie che sostengono che Dio in qualche modo evolva. [11] Categoria 1 eliminata.
La seconda categoria, Evoluzione Deistica, deve altresì essere subito respinta. Infatti, differisce di poco dalla prima categoria. [12] Essa attribuisce ogni aspetto della creazione salvo appena una scintilla primordiale al puro processo naturale, e il relativo Deismo in questa ottica è già stato condannato dalla Chiesa. [13] Come il Vaticano I dichiara, “Dio, con la Sua provvidenza protegge e governa tutto ciò che ha creato…” [14] Perciò, Categoria 2 è eliminata. [15]
La terza categoria, Evoluzione Teistica Poligenista, ha anch’essa diversi grossi problemi. Primo, la Chiesa ha sempre dichiarato la storicità di Adamo ed Eva. Ciò è molto chiaro dal Nuovo Testamento. Per esempio, San Paolo confessa che “come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e con il peccato la morte…” (Rom 5:12) e “la morte ha regnato da Adamo a Mosè…” (Rom 5:14). La storicità dei nostri progenitori è anche confermata dagli scritti dei Padri della Chiesa. Per esempio, Sant’Ireneo, circa nel 180 D.C., affermava:
“Eva, tuttavia, fu disobbediente: e, ancora vergine, non ubbidì. Così come lei, ancora vergine nonostante avesse Adamo per marito… facendosi disobbediente, fu la causa di morte per se stessa e per l’intero genere umano; così Maria, promessa sposa di un uomo ma vergine, facendosi obbediente, fu causa di salvezza per se stessa e per l’intero genere umano.” [16]
Secondo, la Chiesa non ha mai accettato la nozione di poligenismo. Infatti, Papa Pio XII respinse categoricamente questa falsa credenza nella sua Enciclica Humani Generis, [17] quando disse senza mezzi termini:
“Però quando si tratta dell’altra ipotesi, cioè del poligenismo, allora i figli della Chiesa non godono affatto della medesima libertà. I fedeli non possono abbracciare quell’opinione i cui assertori insegnano che dopo Adamo sono esistiti qui sulla terra veri uomini che non hanno avuto origine, per generazione naturale, dal medesimo come da progenitore di tutti gli uomini, oppure che Adamo rappresenta l’insieme di molti progenitori.12
12 Cfr Rom., V, 12-19; Conc. Trid., sess. V, can 1-4.”
Nella medesima enciclica, Papa Pio XII condannò la falsa nozione che l’anima dell’uomo possa evolvere, affermando che “la Fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime umane sono state create immediatamente da Dio.” [18] Perciò, su almeno tre proposizioni, Categoria 3, Evoluzione Teistica Poligenista, è eliminata.
Ciò porta questa analisi alle ultime tre categorie, che sono tutte forme monogenistiche di evoluzione teistica. Il tratto caratteristico della quarta, la più ampia, di queste tre categorie è la nozione che il corpo di Eva (assieme a quello di Adamo) evolse da una specie animale inferiore. Però, questa affermazione è in opposizione diretta con l’insegnamento costante della Chiesa.
Genesi narra che Dio pose Adamo nel Giardino dell’Eden e gli comandò di non mangiare del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Un simile comando richiedeva che Adamo fosse già in possesso di un’anima razionale, per essere capace di scegliere liberamente se obbedire a questo comando morale. [19] Altrimenti, non sarebbe stato colpevole di disobbedienza, come più tardi sarebbe stato (Gen 3:6), e la punizione di Dio per questa disobbedienza (Gen 3:17-24) sarebbe stata ingiusta – il che è impossibile! Pertanto, se si accetta qualsiasi tipo di evoluzione del corpo di Adamo, deve essere creduto che questa evoluzione fosse già giunta a termine a questo punto, e che Dio aveva già creato l’anima di Adamo (come descritto in Gen 2:7).
Inoltre, è dopo questo comando che Dio disse “Non è bene che l’uomo sia solo; gli voglio fare un aiuto che gli sia simile” (Gen 2:18). Quindi Dio condusse ciascun animale che aveva creato, e Adamo diede loro nomi (un’altra azione che richiede un’anima razionale). Adamo quindi capisce ciò che il Signore già sapeva: nessuno degli animali è adatto a essergli aiuto (Gen 2:20). Perciò, cosa fece allora Dio – prese uno di questi animali inadatti e lo evolse in una donna? Certamente no! Il Signore fece qualcosa di molto più profondo: Egli provocò un sonno profondo nell’uomo, “gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.” (Gen 2:21-22). Perciò, Eva fu creata dal fianco di Adamo da un intervento diretto di Dio Onnipotente.
A questo punto, è importante richiamare il simbolo che la Chiesa vede in questi eventi storici: così come Eva fu formata dal fianco di Adamo, così la Chiesa fu sacramentalmente formata dal fianco di Cristo quando Egli si trovò nel profondo sonno della morte in Croce. [20] Negare che Eva fu formata dal fianco di Adamo significa negare implicitamente che la Chiesa fu sacramentalmente formata dal fianco di Cristo. Queste sono perle di Fede, e non devono essere gettate ai porci. Dunque, non è sorprendente che la Pontificia Commissione Biblica, mentre era ancora un braccio del Magistero, [21] pose “la formazione della prima donna dal primo uomo” come una delle verità letterali e storiche di Genesi che non possono venire messe in discussione. [22]
[http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/pcb_documents/rc_con_cfaith_doc_19090630_genesi_it.html Nota del traduttore]
Di conseguenza, Categoria 4, Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Naturale Ampio, che sostiene che il corpo di Eva evolse da una specie animale inferiore, deve essere respinta. Come Adamo stesso, primo uomo di tutta la creazione, proclamò: “Questa volta essa è carne della mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna, perché dall’uomo è stata tolta.” (Gen 2:23, sottolineatura mia).
Ora che la creazione della prima donna, Eva, tolta direttamente dal fianco di Adamo, è stata confermata, mi volgerò alla disamina della creazione del primo uomo, Adamo. Le ultime due categorie della teoria evoluzionista, pur ammettendo che l’anima di Adamo fu creata direttamente da Dio (come quella di Eva), ipotizzano che il corpo di Adamo (a differenza di quello di Eva) evolse in qualche modo da una specie animale inferiore. Queste due categorie, comunque, differiscono nel modo in cui sostengono che questa pretesa evoluzione abbia avuto luogo. La meno restrittiva delle due, a cui mi riferisco come Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Naturale per il solo Adamo, sostiene che il corpo di Adamo evolse attraverso un processo naturale da una specie animale inferiore. Ma anche questa ipotesi è stata esclusa dalla Chiesa, come mi appresto a dimostrare.
Ritornando alla Humani Generis, a una prima occhiata Papa Pio XII potrebbe sembrare aver lasciato aperta la porta a questa forma di teoria evoluzionista questo afferma:
“Per queste ragioni il Magistero della Chiesa non proibisce che in conformità dell’attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e di discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi, la dottrina dell’evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente da Dio).” [23]
Comunque, qui è da notare l’accurata scelta delle parole: “che proverrebbe da materia organica preesistente”. Papa Pio XII avrebbe potuto dire “che proverrebbe da una specie animale inferiore”, il che sarebbe stato molto più in linea con la visione evoluzionista, ma credo che abbia intenzionalmente evitato di esprimersi in questi termini perché la porta non era – e non è – aperta a tale interpretazione. [24] Ciò è più chiaro quando si esamina con attenzione il testo subito successivo a questa proposizione:
“Però questo deve essere fatto in tale modo che le ragioni delle due opinioni, cioè di quella favorevole e di quella contraria all’evoluzionismo, siano ponderate e giudicate con la necessaria serietà, moderazione e misura e purché tutti siano pronti a sottostare al giudizio della Chiesa, alla quale Cristo ha affidato l’ufficio di interpretare autenticamente la Sacra Scrittura e di difendere i dogmi della fede. 11
11 Cfr. Allocuzione Pont. ai membri dell’Accademia delle Scienze, 30 novembre 1941; A. A. S. Vol. XXXIII, p. 506.”
(http://www.casinapioiv.va/content/accademia/it/magisterium/piusxii/30november1941.pdf Nota del traduttore, grazie ad Alessandro)
La nota a piè di pagina che egli include qui è significativa. E’ da un’allocuzione che lui stesso inviò alla Pontificia Accademia della Scienza nel 1941. Citare questa nota la rende parte del testo ufficiale della Humani Generis. [25] In questa allocuzione, Pio XII disse: “Dall’uomo soltanto poteva venire un altro uomo che lo chiamasse padre e progenitore; e l’aiuto dato da Dio al primo uomo viene pure da lui ed è carne della sua carne, formata in compagna, che ha nome dall’uomo, perché da lui è stata tratta.” (Gen 2:23, sottolineatura mia).
Di conseguenza, quando Papa Pio XII usò le parole “materia organica preesistente”, stava attentamente distinguendo tra trasformismo naturale e speciale – lasciando la porta aperta a quest’ultima (con una ferma esortazione a esercitare la più estrema cautela) ma non alla prima. [27] Allo stesso modo Papa Giovanni Paolo II, nel suo messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze cita le medesime parole “materia organica preesistente”, di Pio XII, e quindi non apre la porta già chiusa al trasformismo naturale. [28]
La cura di entrambi i Pontefici nella scelta di queste precise parole acquista ancora maggior senso quando si considera una precedente Enciclica di Papa Leone XIII sul matrimonio, nella quale egli dichiara solennemente:
“Tutti sanno, Venerabili Fratelli, quale sia l’origine vera del matrimonio. Poiché, sebbene i detrattori della fede cristiana rifuggano dal conoscere la dottrina perpetua della Chiesa intorno a questa materia, e si sforzino da gran tempo di cancellare la memoria di tutte le genti e di tutti i secoli, tuttavia non hanno potuto né estinguere, né diminuire la luce della verità. Rammentiamo a tutti cose note e non dubbie: dopo che Iddio, nel sesto giorno della creazione, formò l’uomo dalla polvere della terra, e gli soffiò nel volto l’alito della vita, volle dargli una compagna che trasse prodigiosamente da un fianco dello stesso uomo addormentato.” [29]
A parte l’ovvia affermazione della speciale formazione del corpo di Eva dal fianco di Adamo, Papa Leone XIII escluse anche qualsiasi ipotesi di trasformismo naturale. Quando questo Papa molto istruito, che era sicuramente a conoscenza della teoria dell’evoluzione di Darwin, menzionò i “detrattori della fede cristiana”, stava probabilmente includendo i sostenitori di quella teoria. E’ molto significativa la sua affermazione che era ben noto a tutti che Dio fece l’uomo “nel sesto giorno della creazione”. La dottrina sulle origini dell’uomo (e perciò del matrimonio) che era conosciuta da tutti i Vescovi Cattolici del mondo nel 1880, quando egli scrisse questa Enciclica, coincideva con una fortissima asserzione circa l’evoluzione fatta dai Vescovi Cattolici di Germania nel Concilio Provinciale di Colonia appena venti anni prima – un’asserzione che la Chiesa non ha mai ripudiato: [30]
“I primi progenitori sono stati creati immediatamente da Dio. Pertanto dichiariamo come contraria alla Sacra Scrittura e alla Fede l’opinione di coloro che non temono di affermare che l’uomo, per ciò che concerne il suo corpo, è venuto a essere attraverso una mutazione spontanea da una natura imperfetta a una più perfetta e che, in un processo continuo, sia infine diventato umano.” [31]
Inoltre, affermando che l’uomo fu creato il sesto giorno, Papa Leone XIII stava confermando che la creazione si svolse lungo il corso di sei giorni storici, come indicato dal senso piano delle parole in Genesi 1, a prescindere dal periodo di tempo che ciascun “giorno” rappresenta. [32] Ora, poiché il trasformismo naturale suppone l’evoluzione del corpo dell’uomo attraverso un mero processo naturale, l’ultimo degli interventi diretti di Dio che si sarebbe dovuto verificare, in accordo a questa teoria, dovrebbe essere stato quello con cui Dio creò al principio la vita sulla Terra – il terzo giorno. [33] Comunque, come Padre Brian Harrison sottolinea, le parole di Genesi 2:7 “indicano chiaramente e testimoniano qualche genere di intervento divino diretto sulla materia come causa efficiente (remota o prossima)” [34] del corpo di Adamo. Visto che, come le Sacre Scritture e Papa Leone XIII affermano, questo intervento diretto di Dio avvenne durante il sesto giorno, e non il terzo, il trasformismo naturale è escluso. [35]
Inoltre, la Pontificia Commissione Biblica, nello stesso passaggio citato prima, incluse “la speciale creazione dell’uomo” come una delle verità storiche letterali di Genesi che devono essere credute. [36]
Infine, nel 557 D.C., Papa Pelagio I, in una professione di fede chiamata Fides Pelagii, dichiarava:
“Confesso che tutti gli uomini da Adamo, fino alla fine del mondo, nati e morti con Adamo e sua moglie, che non nacquero da genitori, ma furono creati, uno dalla terra, l’altra da una costola d’uomo…” (sottolineatura mia).” [37]
Quindi, in accordo con gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, nessun animale potrebbe essere genitore di Adamo in alcun modo. La nozione di trasformismo naturale deve essere respinta. Perciò, Categoria 5, Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Naturale per il solo Adamo, è eliminata.
Ciò lascia solo una categoria di teoria dell’evoluzionismo non del tutto respinta dalla Chiesa: Evoluzione Teistica Monogenista: Trasformismo Speciale. Questa è la sola forma di teoria evoluzionista che le prudenti parole di Papa Pio XII nella Humani Generis (“materia vivente preesistente”) lascia aperta a future, ma caute, discussioni.
Di conseguenza, non dico che il trasformismo speciale sia impossibile – almeno da un punto di vista teologico. [38] Tuttavia, sostengo che esso è estremamente problematico. Il trasformismo speciale ritiene che il corpo di Adamo evolse in qualche maniera dalla materia vivente di specie animali inferiori, purché in nessun modo questa evoluzione abbia implicato la paternità di Adamo da parte di queste specie. Alcune delle ipotesi proposte per spiegare questo processo includono la nozione dell’intervento diretto di Dio nel trasformare l’unione di uno spermatozoo e un ovulo di una specie animale inferiore nel primo essere umano, [39] oppure che Dio in qualche modo abbia formato Adamo da qualche specie animale inferiore in un modo simile al quale formò Eva dal fianco di Adamo. [40]
Vedo almeno tre grandi problemi relativamente a questa ipotesi. Primo, è ingiuriosa degli insegnamenti della Sacra Scrittura e della Chiesa sulla particolare dignità dell’uomo, che fu creato a immagine e somiglianza di Dio (Gen 1:27). L’uomo fu creato in uno stato di santità – separato nettamente dal resto della creazione. L’unicità dell’uomo è manifestata dal linguaggio usato per descrivere la sua speciale creazione (Gen 1:26-27 e 2:7), dal dominio immediato che gli è dato sugli animali (Gen 1:28) e dal successivo permesso di nutrirsene come cibo (Gen 9:2-3), e dalla dichiarazione di Dio che nessuno degli animali era adatto a essergli d’aiuto (Gen 2:18-20).
Il secondo grande problema del trasformismo speciale è il suo contraddire la singolare unità che esiste tra uomo e donna – un’unità che è sacra ed è la base del matrimonio, come Cristo Stesso dichiara: “Così che non sono più due ma una carne sola.” (Mt 19:3-6). Poiché Eva fu tratta dal fianco di Adamo, c’è una profonda unione tra l’uomo e la donna nel matrimonio. Se, comunque, si ipotizza che Adamo sia stato tratto dalla materia vivente di una bestia, allora si introduce una falsa unità tripartita tra l’uomo, la donna, e la bestia. Questa sconveniente nozione è del tutto assente da qualsiasi interpretazione del canone delle Scritture e dall’intero Deposito della Fede.
Il terzo grande problema con il trasformismo speciale è la sua illogicità. Poiché così tanti principi dell’evoluzionismo neo-Darwiniano sono stati esclusi, ciò che resta è un processo molto sconnesso: Dio viene visto guidare l’evoluzione di una scimmia in qualche creatura che sembra assomigliare a un uomo; quindi Dio interviene e usa almeno qualcosa della materia vivente di questa creatura per formare il corpo di Adamo; quindi, Dio forma il corpo di Eva direttamente dal fianco dell’uomo; quindi arresta il processo evolutivo così che non si possa generare nessun altro essere umano in questo modo. Non sarebbe forse più logico per Dio soprassedere tutti questi passaggi sconnessi e formare il corpo umano direttamente dalla terra – proprio come la Sacra Scrittura testimonia (Gen 2:7) e come Dio conferma quando dichiara: “Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto; polvere tu sei e in polvere tornerai.” (Gen 3:19, sottolineatura mia)?
Non vedo ragione di fare tutti questi salti mortali solo per conciliare la Fede Cattolica con una teoria che fu specificamente progettata per spiegare le origini dell’uomo senza fare alcun riferimento a Dio. Mi pare che gli evoluzionisti teistici siano in un angolo: dovranno o abbandonare gli insegnamenti della Chiesa (Dio non voglia!), abbandonare la teoria dell’evoluzione, oppure perseverare nel sostenere una posizione molto illogica – che i neo-Darwiniani avranno facile gioco a disprezzare e deridere, e che i Cattolici fedeli e razionali avrebbero chiaramente il dovere di evitare.
Perciò, la teoria dell’evoluzione è possibile? Sì, in un senso molto ristretto – solo per Adamo, ma non per Eva o qualsiasi altro essere umano; per il suo corpo, ma non per la sua anima; attraverso un intervento diretto di Dio sulla materia vivente preesistente, ma non attraverso un mero processo naturale che possa in qualsiasi modo fare di un’altra creatura vivente il suo genitore – essa è remotamente possibile. Ma è davvero plausibile? Senza dubbio, no. Perciò, respingo la teoria dell’evoluzione.
Copyright 2007 Thomas J. Centrella
*Thomas Centrella è laureato in scienze in elettrotecnica (Magna cum laude) alla Wilkes University e ha conseguito un dottorato in studi teologici (Summa cum laude, con onorificenza) alla Notre Dame Graduate School of Christendom College. Le sue aree di ricerca includono le Sacre Scritture, San Tommaso d’Aquino, i Padri della Chiesa e i principi Cattolici di Moralità e Legge. Il dottor Centrella ha più di dieci anni di esperienza come editor professionale. Ha anche esperienza nell’insegnamento di religione e matematica, ed è un veterano dell’aeronautica militare degli Stati Uniti d’America.
L’articolo appare in origine sul sito The Kolbe Center for the Study of Creation: http://www.kolbecenter.org/is-theistic-evolution-truly-plausible/
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[1]. Tutte le citazioni della Scrittura sono tratte da La Sacra Bibbia, Revised Standard Version, Catholic Edition (San Francisco: Ignatius Press, 1965, 1966).
[2]. Brian W. Harrison. "Il corpo umano evolse naturalmente? Una Dichiarazione Papale dimenticata.", Living Tradition, Jan.-Mar. 1998, nos. 73-74; http://www.rtforum.org/lt/lt73.html.
[3]. Ibid.
[4]. Jhon A. Hardon, S.J., Il Catechismo Cattolico (New York: Bantam Doubleday Dell Publishing Group Inc., 1981), p. 91.
[5]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[6]. Ibid.
[7]. Ibid.
[8]. Ibid.
[9]. Ibid.
[10]. Tommaso d'Aquino, Summa Teologica I, 2, 1-3, seconda ed., traduzione Fathers of the English Dominican Province, 1920, [edizione online da Kevin Knight, New Advent, 2003], http://www.newadvent.org/summa.
[11]. Il Concilio Vaticano, III Sessione, Costituzione Dogmatica sulla Fede Cattolica, 24 aprile 1870, Canoni (della Fede Cattolica), Capitolo I, Canoni 1-5, ne Le Fonti del Dogma Cattolico (Enchiridion Symbolorum), 13ma edizione, Henry Denzinger, traduzione Roy J. Deferrari (St. Louis: B. Herder Book Co., 1957), nn. 1801-1805.
[12]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[13]. Il Concilio Vaticano, III Sessione, 24 aprile 1870, Capitolo I, in Denzinger, nn. 1782-1784.
[14]. Ibid. Denzinger, n° 1784.
[15]. Molto di più si potrebbe dire a supporto della mia conclusione che le prime due categorie devono essere del tutto respinte. Tuttavia, esce dallo scopo di questo articolo di trattare in modo esaustivo queste prime due categorie, che possono così facilmente venire confutate.
[16]. Sant'Ireneo, Contro le eresie, c. 180 D.C., in La Fede dei Primi Padri, Vol. 1, traduzione William A. Jurgens (Collegeville, Minn.: The Liturgical Press, 1970), n° 224.
[17]. Papa Pio XII, Humani Generis (circa alcune false opinioni che minacciano di sovvertire i fondamenti della Dottrina Cattolica), 12 agosto 1950, traduzione N.C.W.C. (Boston: Pauline Books & Media), n° 37.
[18]. Ibid. n° 36.
[19]. Joseph M. Boyle, Jr., "Freedom, the Human Person, and Human Action," in Principles of Catholic Moral Life, ed. William E. May (Chicago: Franciscan Herald Press, 1981), pp. 239.
[20]. Catechismo della Chiesa Cattolica, traduzione United States Catholic Conferences Inc. (New York: Catholic Book Publishing Co., 1994), n° 766.
[21]. Prima del 1971, la Pontificia Commissione Biblica era parte del Sant'Uffizio (oggi la Congregazione per la Dottrina della Fede), e perciò un braccio del Magistero. Il Papa San Pio X, nel suo Motu Proprio Praestantia Scripturae Sacrae (EB 271), pubblica un serio avvertimento che dichiara che tutti i Cattolici sono vincolati dai decreti della Pontificia Commissione Biblica: "Per la qual cosa troviamo necessario di dichiarare e di decretare, come con questo Nostro atto dichiariamo ed espressamente decretiamo, che tutti sono tenuti in coscienza a sottomettersi alle decisioni passate e future della Pontificia Commissione Biblica, non altrimenti che ai Decreti dottrinali delle Sacre Congregazioni approvati dal Pontefice; e che coloro, i quali verbalmente od in iscritto contraddicono a tali decisioni, non vanno esenti dalla nota di disobbedienza e di temerità, né, per conseguenza, sono immuni da colpa grave: ciò indipendentemente dallo scandalo che arrecano, e dalle responsabilità che possano incorrere a Dio per altre temerità ed errori che sogliono accompagnare simili opposizioni." Nel 1971, Papa Paolo VI, nel suo Motu Proprio Sedula Cura, cambiò lo status della Pontificia Commissione Biblica, così che essa non fu più un braccio del Magistero. Perciò, ogni decreto della Pontificia Commissione Biblica emanato dopo il 1971 non è Magisteriale (e perciò non vincolante) ma tutti i decreti della Pontificia Commissione Biblica emanati prima del 1971 conservano il peso di insegnamento Magisteriale.
[nel suo Motu Proprio Praestantia Scripturae Sacrae San Pio X equiparava le decisioni della Pontificia Commissione Biblica ai decreti dottrinali delle altre Congregazioni romane, dando loro valore precettivo che obbliga in coscienza; Nota del Traduttore.]
[22]. Sul carattere storico dei primi tre capitoli della Bibbia, III Quesito, Pontificia Commissione Biblica, 30 giugno 1909, in Denzinger n° 2123.
[23]. Humani Generis, n° 36.
[24]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[25]. Vale la pena far notare che ogni nota a piè di pagina inclusa in un'Enciclica diventa parte di ciò che è stato ufficialmente dichiarato in quell'Enciclica e, di fatto, aiuta a precisare cosa il testo dell'Enciclica intende (e cosa non intende). Perciò, l'autorità del materiale in nota a piè di pagina, per il contesto nel quale è citato, è elevato all'autorità dell'Enciclica nel quale è citato. (Questo è altrettanto vero per le note a piè di pagina nei documenti conciliari ecumenici - per esempio, vedere le note a piè di pagina citate nella Dei Verbum 11 concernenti la dichiarazione dell'assoluta inerranza delle Sacre Scritture).
[26]. Papa Pio XII, alla Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, 30 novembre 1941, (Irondale, Ala.: Eternal World Television Network); http://www.ewtn.com/library/PAPALDOC/P12PLEN.HTM, Internet, accessed 24 luglio 2005.
[27]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[28]. Ibid. (Papa Giovanni Paolo II in questo messaggio non disse nulla per cambiare la dottrina della Chiesa sull'evoluzione. In nessun modo i suoi commenti sui progressi della scienza sono un avallo all'evoluzione o aprono qualsiasi porta già chiusa. Inoltre, un simile messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze non ha alcuna autorità Magisteriale, poiché egli non stava esercitando la sua autorità papale ma stava semplicemente facendo un discorso. Infatti, il materiale che Papa Pio XII citò in nota a piè di pagina nella Humani Generis dal suo messaggio all'Accademia delle Scienze, che ho discusso prima, sarebbe ricaduto nella stessa categoria, ma quando egli lo citò nella sua Enciclica, lo elevò alla stessa autorità dell'Enciclica, come ho spiegato prima.)
[29]. Papa Leone XIII, Arcanum Divinae (sul Matrimonio Cristiano), 10 febbraio 1880, n° 5, in The Papal Encyclicals 1878-1903, ed. Claudia Carlen IHM (Raleigh, N.C.: McGrath Publishing Co., 1981), p. 30.
[30]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[31]. Concilio Provinciale di Colonia, 1860, in Harrison, http://www.rtforum.org.
[32]. Il punto è che ogni giorno rappresenta un arco di tempo, e che la creazione dell'uomo avvenne nel sesto arco di tempo.
[33]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[34]. Ibid.
[35]. Ibid.
[36]. Sul carattere storico dei primi tre capitoli della Bibbia, III Quesito, in Denzinger n° 2123.
[37]. Papa Pelagio I, "Le ultime cose," Fide Pelagii (dalla lettera "Humani Generis" a Childeberto I), aprile 557, in Denzinger n° 228a.
[38]. Potrebbe con tutta probabilità essere impossibile da un punto di vista scientifico, come molti autori si sono impegnati a dimostrare, ma un'analisi di questo tipo è al di là dello scopo di questo articolo.
[39]. Harrison, http://www.rtforum.org.
[40]. Hardon, pp. 92-93.