Papa Francesco ha ricevuto in successive udienze questa mattina in Vaticano, i responsabili di due realtà ecclesiali: Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo e Kiko Arguello, iniziatore del Cammino neocatecumenale.
Nell’incontro con il presidente Salvatore Martinez è stata ricordata la Convocazione del Rinnovamento nello Spirito Santo, realizzata nel giugno scorso allo Stadio Olimpico di Roma alla presenza del Papa:
R. Il Santo Padre è fortemente focalizzato su questa dimensione kerygmatica e carismatica della Chiesa, come richiesto nella “Evangelii Gaudium”. Altro tema al centro del nostro incontro è stata la fondazione vaticana Centro internazionale Famiglia di Nazareth, voluta da Giovanni Paolo II per la realizzazione di un centro per tutte le famiglie del mondo a Nazareth. Il Papa è fortemente convinto che questa sia una grande opportunità di dialogo, una via di pace per le famiglie di tutto il mondo e di incontro, soprattutto per le tre religioni monoteiste, in una regione – quella mediorientale – che continua ad essere segnata da episodi di violenza, di scontro e certamente di non-dialogo. Ho trovato il Santo Padre profondamente attento anche alle questioni che riguardano il nostro tempo, in special modo la collaborazione tra l’episcopato, quindi il principio gerarchico e istituzionale della Chiesa, e i laici, i movimenti. Mi pare di poter dire che la dimensione spirituale e quindi la risposta alla madre di tutte le crisi, che è per l’appunto spirituale, è profondamente presente, primaria della valutazione nel discernimento del Sommo Pontefice. Quindi, bisogna segnalare questa attenzione particolare e prioritaria che il Santo Padre dedica al ruolo, al protagonismo dello Spirito Santo, dei carismi e della nuova evangelizzazione che avviene, come ci ha ricordato, proprio nella potenza e nell’unzione dello Spirito Santo.
Kiko Argüello ha illustrato al Papa il progetto di un incontro nell’Aula Paolo VI per l’invio di centinaia di famiglie, pronte ad andare in missione nelle zone più scristianizzate del mondo e di altre iniziative del Cammino Neocatecumenale:
R. - Gli ho parlato e spiegato cosa sia il Cammino. Dice che lo conosceva e che facciamo moltissimo bene alla Chiesa, alle vocazioni, a tutto. Gli ho parlato delle Comunità in missione e di questo incontro che faremo per l’invio delle missione delle famiglie, del Cammino e così via. Abbiamo circa 40 comunità, che hanno finito già il percorso neocatecumenale e che si offrono alla Chiesa per essere inviate nelle periferie, nelle parrocchie che hanno bisogno di un aiuto. Queste ‘comunità in missione’ hanno il compito di andare a cercare la gente lontana dalla Chiesa: vanno a predicare per le strade, per le case… Gli ho spiegato che le prime 15 comunità adesso in missione a Roma, sono state inviate alcuni anni fa da Benedetto XVI in Vaticano.
Radio Vaticana
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Il Papa riceve in udienza Kiko Argüello e Salvatore Martinez
Ad entrambi la gratitudine e l'incoraggiamento per le opere del Cammino Neocatecumenale e del Rinnovamento nello Spirito nella Chiesa a favore della famiglia e della missionarietà
Questa mattina, Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata, in Vaticano, l'iniziatore e responsabile internazionale del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello. L'udienza, durata circa 30 minuti, si è svolta in un clima di grande cordialità. Durante il colloquio, Kiko ha spiegato al Santo Padre in cosa consista il Cammino Neocatecumenale, illustrandone alcune iniziative.
Da parte sua, il Papa ha assicurato di conoscerlo e ha ribadito ancora una volta la propria gratitudine per il lavoro che questo cammino di iniziazione cristiana per adulti realizza nella Chiesa. Ha inoltre accolto con entusiasmo la proposta di celebrare un incontro con le famiglie, i sacerdoti e le comunità neocatecumenali per parlare della missionarietà della Chiesa, che peraltro è una delle caratteristiche principali del Cammino.
Argüello ha poi sollecitato il Pontefice ad inviare comunità di Roma "in missione" nelle zone scristianizzate delle periferie della Capitale, in modo da aiutare le parrocchie in difficoltà.
Già Benedetto XVI aveva inviato, il 10 gennaio 2009, le prime quattordici comunità, in occasione della celebrazione nella Basilica di San Pietro per i 40 anni del Cammino Neocatecumenale.
Argüello ha poi sollecitato il Pontefice ad inviare comunità di Roma "in missione" nelle zone scristianizzate delle periferie della Capitale, in modo da aiutare le parrocchie in difficoltà.
Già Benedetto XVI aveva inviato, il 10 gennaio 2009, le prime quattordici comunità, in occasione della celebrazione nella Basilica di San Pietro per i 40 anni del Cammino Neocatecumenale.
Nella stessa mattina, Francesco ha incontrato il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, in occasione dell'avvio della XXXVIII Conferenza Nazionale Animatori al Palacongressi di Rimini, fino al prossimo 8 dicembre.
Il Santo Padre ha subito ricordato il recente incontro allo Stadio Olimpico di Roma dove si sono ritrovate oltre 50 mila persone da tutta Italia, con la partecipazione di migliaia di stranieri dai cinque continenti. Martinez ha espresso estrema riconoscenza per la grande grazia ricevuta.
Il Papa è convenuto sul fatto che la Convocazione dello scorso giugno rappresenti l'inizio di una tradizione in cui il profilo istituzionale e carismatico della Chiesa si attestano nella loro coessenzialità, in special modo nell'abbraccio fondamentale tra preghiera ed evangelizzazione.
Altro tema principale dell'Udienza è stato l'operato della Fondazione Vaticana “Centro Internazionale Famiglia di Nazareth”. Il Papa ha molto apprezzato il lavoro svolto dalla Fondazione per il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia: dalla realizzazione del libretto del “Rosario della Famiglia”, consegnato a tutti i Padri sinodali a partire dallo strumento utilizzato dal RnS nei Pellegrinaggi Nazionali delle Famiglie per la Famiglia, all'organizzazione del “Convegno sulle Famiglie in Medio Oriente” presso l'Università Urbaniana (11 ottobre 2014).
Dal Pontefice è poi giunto un sentito incoraggiamento e l'invito a proseguire nell'impegno a favore della Famiglia, anche in vista del prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie a Philadelphia nel settembre 2015.
Zenit
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Il primo incontro con il Papa, Martinez ha potuto averlo nel giugno scorso, quando il Santo Padre partecipò alla Convocazione del Rinnovamento nello Spirito Santo, che si è svolto allo Stadio Olimpico di Roma
Così Martinez alla Radio Vaticana (5 dicembre) ha detto: “Il Santo Padre è fortemente focalizzato su questa dimensione kerygmatica e carismatica della Chiesa, come richiesto nella Evangelii Gaudium”.Altro tema al centro del nostro incontro è stata la fondazione vaticana Centro internazionale Famiglia di Nazareth, voluta daGiovanni Paolo II per la realizzazione di un centro per tutte le famiglie del mondo a Nazareth. “Il Papa – prosegue Martinez - è fortemente convinto che questa sia una grande opportunità di dialogo, una via di pace per le famiglie di tutto il mondo e di incontro, soprattutto per le tre religioni monoteiste, in una regione – quella mediorientale – che continua ad essere segnata da episodi di violenza, di scontro e certamente di non-dialogo”. “Ho trovato il Santo Padre profondamente attento anche alle questioni che riguardano il nostro tempo, in special modo la collaborazione tra l’episcopato, quindi il principio gerarchico e istituzionale della Chiesa, e i laici, i movimenti. Mi pare di poter dire che la dimensione spirituale e quindi la risposta alla madre di tutte le crisi, che è per l’appunto spirituale, è profondamente presente, primaria della valutazione nel discernimento del Sommo Pontefice”
Kiko Argüello, dopo una udienza durata circa 30 minuti che si è svolta in un clima di grande cordialità, ha illustrato al Papa il progetto di un incontro nell’Aula Paolo VI per l’invio di centinaia di famiglie che hanno completato il Cammino, e sono pronte alla missione nelle zone scristianizzate del mondo
“Gli ho parlato e spiegato cosa sia il Cammino” Spiega Kiko “Il Papa dice che lo conosceva e che facciamo moltissimo bene alla Chiesa, alle vocazioni, a tutto. Gli ho parlato delle Comunità in missione e di questo incontro che faremo per l’invio delle missione delle famiglie, del Cammino e così via. Abbiamo circa 40 comunità, che hanno finito già il percorso neocatecumenale e che si offrono alla Chiesa per essere inviate nelle periferie, nelle parrocchie che hanno bisogno di un aiuto. Queste ‘comunità in missione’ hanno il compito di andare a cercare la gente lontana dalla Chiesa: vanno a predicare per le strade, per le case…” (Radio Vaticana, 5 dicembre).
Kiko ha ricordato a Papa Franceco che già il suo predecessoreBenedetto XVI aveva inviato, il 10 gennaio 2009, le prime quattordici comunità, in occasione della celebrazione nella Basilica di San Pietro per i 40 anni del Cammino Neocatecumenale.
Il Papa – secondo un resoconto dello stesso Cammino - ha inoltre accolto con entusiasmo la proposta di celebrare un incontro con le famiglie, i sacerdoti e le comunità neocatecumenali per parlare della missionarietà della Chiesa, che peraltro è una delle caratteristiche principali del Cammino.
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Martinez e Kiko in udienza da Papa Francesco
di LUCANDREA MASSARO
Un incontro con due delle più vivaci realtà ecclesiali contemporanee quello che Papa Francesco ha avuto questa mattina con i “capi” delRinnovamento nello Spirito e del Cammino Neocatecumenale, cioè: Salvatore Martinez e Kiko Argüello.Il primo incontro con il Papa, Martinez ha potuto averlo nel giugno scorso, quando il Santo Padre partecipò alla Convocazione del Rinnovamento nello Spirito Santo, che si è svolto allo Stadio Olimpico di Roma
Così Martinez alla Radio Vaticana (5 dicembre) ha detto: “Il Santo Padre è fortemente focalizzato su questa dimensione kerygmatica e carismatica della Chiesa, come richiesto nella Evangelii Gaudium”.Altro tema al centro del nostro incontro è stata la fondazione vaticana Centro internazionale Famiglia di Nazareth, voluta daGiovanni Paolo II per la realizzazione di un centro per tutte le famiglie del mondo a Nazareth. “Il Papa – prosegue Martinez - è fortemente convinto che questa sia una grande opportunità di dialogo, una via di pace per le famiglie di tutto il mondo e di incontro, soprattutto per le tre religioni monoteiste, in una regione – quella mediorientale – che continua ad essere segnata da episodi di violenza, di scontro e certamente di non-dialogo”. “Ho trovato il Santo Padre profondamente attento anche alle questioni che riguardano il nostro tempo, in special modo la collaborazione tra l’episcopato, quindi il principio gerarchico e istituzionale della Chiesa, e i laici, i movimenti. Mi pare di poter dire che la dimensione spirituale e quindi la risposta alla madre di tutte le crisi, che è per l’appunto spirituale, è profondamente presente, primaria della valutazione nel discernimento del Sommo Pontefice”
Kiko Argüello, dopo una udienza durata circa 30 minuti che si è svolta in un clima di grande cordialità, ha illustrato al Papa il progetto di un incontro nell’Aula Paolo VI per l’invio di centinaia di famiglie che hanno completato il Cammino, e sono pronte alla missione nelle zone scristianizzate del mondo
“Gli ho parlato e spiegato cosa sia il Cammino” Spiega Kiko “Il Papa dice che lo conosceva e che facciamo moltissimo bene alla Chiesa, alle vocazioni, a tutto. Gli ho parlato delle Comunità in missione e di questo incontro che faremo per l’invio delle missione delle famiglie, del Cammino e così via. Abbiamo circa 40 comunità, che hanno finito già il percorso neocatecumenale e che si offrono alla Chiesa per essere inviate nelle periferie, nelle parrocchie che hanno bisogno di un aiuto. Queste ‘comunità in missione’ hanno il compito di andare a cercare la gente lontana dalla Chiesa: vanno a predicare per le strade, per le case…” (Radio Vaticana, 5 dicembre).
Kiko ha ricordato a Papa Franceco che già il suo predecessoreBenedetto XVI aveva inviato, il 10 gennaio 2009, le prime quattordici comunità, in occasione della celebrazione nella Basilica di San Pietro per i 40 anni del Cammino Neocatecumenale.
Il Papa – secondo un resoconto dello stesso Cammino - ha inoltre accolto con entusiasmo la proposta di celebrare un incontro con le famiglie, i sacerdoti e le comunità neocatecumenali per parlare della missionarietà della Chiesa, che peraltro è una delle caratteristiche principali del Cammino.
sources: ALETEIA