Le incredibili dichiarazioni del segretario della CEI non possono non suscitare indignazione. Non era mai successo che un Vescovo, che incarna la pienezza del sacerdozio ministeriale (!), si spingesse così spudoratamente oltre la soglia consentita dal buon gusto. Dopo aver tragicamente varcato quella del Catechismo della Chiesa Cattolica, di più di 2000 (DUEMILA) anni di Tradizione (la T maiuscola non è un caso) e ovviamente della Sacra Scrittura. Impossibile non reagire: sarebbe colpevole in senso teologale. Occorre dunque che la voce delle famiglie cristiane di questo Paese si levi alta e forte: la posta in gioco è davvero il futuro. E non mi riferisco solo al nostro futuro di cristiani, perchè il "nuovo umanesimo" presupposto dalla Cirinnà si oppone a qualsiasi antropologia rivelata (Islam ed Ebraismo oltre che il Nuovo Testamento) e rappresenta un vulnus alla stessa ragione che semplicemente contempla la realtà e deduce che una nuova vita può nascere esclusivamente in un modo. Io conosco solo Kiko Arguello, per essere entrato nel Cammino Neocatecumenale nel lontano 1984, ma mi auguro di abbracciare prossimamente (il prima possibile, per carità di Dio!) a Roma tante tante brave famiglie mussulmane, ebraiche od anche atee che vivono in questo nostro grande Paese. E che hanno il cervello a posto. E che (ho tutta l'impressione) sono la grande maggioranza.
P.bro Vito Luigi Valente