martedì 15 marzo 2016

Libertà è sottomettersi all’Infinito

city-life

E poi un giorno ti scrive una giovane donna musulmana, di madre italiana e padre iraniano, vissuta in Iran per quindici anni e madre di tre figli, laureata in scienze islamiche, che dice di aver trovato punti di contatto con quello che scrivi sulle donne e sulla loro missione di salvare l’umanità, e che avrebbe avuto voglia di mandarti una mail, ma poi ti ha incontrata davanti a scuola (perché sì, è incredibile, ma i nostri figli frequentano la stessa scuola) e non ti sembra possibile ma succede davvero. Io e la dolcissima Hanieh ci siamo davvero incontrate, ci siamo sorrise e riconosciute, perché alcune parole universali sono scritte dentro il cuore di ogni essere umano. E tornando a casa una figlia mi ha detto: “mamma, ti ricordi che ti avevo detto che in cortile ieri c’era una bambina con la felpa uguale alla nostra maglietta, quella con la figura di mamma babbo e figli?  Era quella la bambina!”, e io sono stata felice di avere riconosciuto una sorella, e di avere avuto una prova che la nostra battaglia escatologica, cioè per la salvezza eterna dell’uomo, passa prima ancora per la salvezza dell’umano.
Costanza Miriano

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di Hanieh Tarkian
La prima volta che sentii parlare del libro “Sposati e sii sottomessa”, rimasi sorpresa del fatto che qualcuno avesse il coraggio di scrivere riguardo alla “sottomissione” di questi tempi. Questi tempi in cui ci si sottomette a tante cose, solo che viene mascherato con altri termini: ci si sottomette alla moda e allora è seguire la moda, ci si sottomette alla cultura e allora è integrazione…., molto spesso non ci si chiede nemmeno chi l’abbia creata quella moda o quella cultura.
Ci sono persone invece che si sottomettono all’Infinito, la Verità, Colui che creò tutto e meglio di chiunque sa come gestire la vita delle Sue creature, e a questo punto non importa se queste persone sono cristiane, musulmane o altro, l’importante è che abbiano deciso di sottomettersi a quella che hanno trovato essere la Verità, e possano pertanto motivare la propria sottomissione. Con ciò non intendo dire che esistano più Verità, la Verità è solo una, ma sono sicura che l’Altissimo avrà pietà di colui che ha deciso di seguire la verità con sincerità, anche se in realtà non era “la Verità”. C’è anche da dire che Lui ci ha donato una guida interiore, possiamo chiamarla coscienza o altro, che ci permette di capire che alcune di quelle che si considerano verità, in realtà sono al servizio del Nemico dell’umanità.
Noi che siamo un’effusione della Sua misericordia e amore, chiediamocelo: chi altri è degno di essere oggetto della nostra sottomissione se non Lui e coloro ai quali Egli chiede di sottometterci?
Ma perché sottomettersi? Per che cosa? Certo, chi non vede se non l’effimera vita materiale, si chiede anche questo, quindi mi ha sorpreso ancora di più il fatto che in questo libro si parlasse di Vita Eterna, e chi ci pensa più alla Vita Eterna? Se la sono dimenticata addirittura coloro che si ritengono in qualche modo religiosi; oggigiorno le nostre vite sono talmente frenetiche che non c’è quasi nemmeno più tempo da dedicare a se stessi, riflettere su se stessi, pensare che questo attimo, questo minuto, questa ora, questo giorno potrebbe essere la mia ultima opportunità, pertanto chi pensa a quello che verrà dopo? Le nostre vite si sono trasformate in precisi calcoli su come gestire questa vita per ottenerne il meglio, ed è anche giusto che sia così, ma fino a un certo punto, quanti di noi riflettono sulle conseguenze che le nostre azioni potrebbero avere sull’altra vita? Quanti di noi di fronte a un’azione apparentemente a nostro vantaggio in questa vita, si chiedono: “Ma siamo sicuri che sarà a mio beneficio anche nell’aldilà?”. Oppure di fronte a qualcosa che sembrerebbe andare contro i nostri interessi, in questa vita almeno, hanno il coraggio di affermare: “Non fa niente, lo faccio lo stesso, perché è la Verità che me lo chiede, e la Verità sa cosa è meglio per me, in questo mondo e nell’altro”. Sì, perché oggigiorno ci vuole molto coraggio per compiere azioni del genere, in nome della Verità, a volte anche contrarie a quello che gli altri hanno eletto a nome di “verità”, non si sa bene in nome di quale saggezza superiore.