giovedì 17 marzo 2016

Stacce forever.

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Lo Spirito Santo Dio lo dà non a chi ci crede, non a chi lo prega, ma a chi obbedisce. A chi scopre di essere la persona sbagliata, nel posto sbagliato, al momento sbagliato, e ci sta.
Vito D'amato, ofm


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Per favore, non sottovalutateci

Cari opinionisti che in queste settimane affollate le nostre televisioni, le pagine dei nostri giornali e le trasmissioni nelle nostre radio spiegandoci l’amore e i diritti, vorrei farvi un appello: per favore, non sottovalutateci.
Vedete, noi giovani siamo tesi come molle, pronti a scaldarci e bruciare nel giro di pochi secondi, così pieni di sogni che a volte ci gira la testa, così pieni di energie che a volte rischiamo di avviare un’autodistruzione. Abbiamo dentro un’inquietudine che ci punge l’anima, ci spinge a cercare continuamente modelli, progetti, ideali per cui combattere. Siamo divisi tra il desiderio di finire al più presto gli studi e la paura di ciò che accadrà dopo. Siamo delusi da un Paese che ci appare pieno di gente indifferente al nostro futuro, ma lo amiamo profondamente e vogliamo cambiarlo.
Noi siamo quelli che affollano chiassosamente le strade la sera, ma anche quelli che al mattino corrono in università a seguire le lezioni, e magari nel pomeriggio vanno a fare volontariato in una casa di riposo o in un centro per giovani in difficoltà.         Abbiamo dentro una sete che ci spinge sempre alla ricerca di una fonte nuova, e questa sete è così forte che a volte ci accontentiamo anche di qualche cocktail in discoteca. O almeno quelli di noi che non soffrono di acidità di stomaco. Noi giovani siamo tutto questo e mille altre cose ancora. Ognuno con le sue particolarità, con la sua unicità, ma tutti legati da un infinito filo rosso: l’essere sempre in cammino.
Per questo, spesso, viene comodo porsi a guida di questa grande marea umana. Il cantante del momento, il giornalista amico dei social, il politico “cciovane” dentro, etc etc… E la strategia è sempre la stessa: uno slogan, il più politicamente corretto che esista, ma fatto passare per politicamente scorretto, coraggioso, controcorrente. Sì, perché voi sapete che noi giovani amiamo andare controcorrente, ma la direzione che ci state raccontando voi è la più docile ai flussi culturali e sociali odierni che si potesse scegliere. Non c’è neanche bisogno di agitare le braccia per restare a galla. “L’amore è amore!” “Tutto è famiglia!” “Quelli sono omofobi, noi siamo per i diritti!” “Grazie a noi oggi in Italia ognuno può amare chi vuole!” Come infiammano gli animi, soprattutto animi inquieti come i nostri. Ma così ci sottovalutate. Noi non ci accontentiamo di questa piccola bugia che rende felici oggi e disperati domani. E’ proprio come un cocktail di troppo in discoteca: serata da leoni…
Tutto questo non ci basta, perché sappiamo bene che una volta che la musica tace e le luci si spengono, quando rimaniamo da soli con noi stessi, con la nostra coscienza, lo slogan perde tutto il suo fascino. Non brilla più. Mostra il suo vero volto, ed ha i tratti dell’ideologia. La nostra inquietudine può essere calmata solo con sfide grandi, che ci indichino un sentiero ripido ma che porta sulla cima del monte più alto. Ho detto che sono giovane, non immune alla retorica. Noi cerchiamo qualcuno che ci dica che la strada per la felicità è piena di ostacoli e animali pericolosi, ma che sarà al nostro fianco, camminerà con noi e ci aiuterà a difenderci.
Non vogliamo la pappa pronta, soprattutto se taroccata. Vogliamo ricette di vita, da preparare con gli ingredienti migliori, anche se difficili da trovare. Quindi, per favore, non sottovalutateci.

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La verità,  Dobbiamo amarla per difenderla

di Eleonora Barberio*

Dostoevskij diceva: “Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.” Come adolescente posso certamente affermare che noi ragazzi pretendiamo la verità, la desideriamo e la bramiamo.
Ci vengono presentate però verità a basso costo, difettose, di cattiva qualità.  Così ci inganniamo e ci procuriamo profonde ferite, rassegnandoci alle falsità che ci vengono propinate in ogni modo possibile.
Ho capito che per essere trasmessa, la veritá deve essere innanzitutto conosciuta. Per essere conosciuta deve essere voluta, ma per volerla bisogna essere forti, spaventosamente ed incredibilmente forti.
E qui i nodi tornano al pettine. C’è troppa debolezza, troppa insignificanza e troppa mollezza. 
Nel migliore dei casi un disinteresse dilagante distrugge la sete di verità che tutti abbiamo. Per noi ragazzi è ulteriormente doloroso.  È un po’ come se stessimo morendo di sete e, in fin di vita, avessimo bisogno di acqua per poter sopravvivere ma ci venisse dato da mangiare per farci venire ancora più sete.
Allo stesso modo noi chiediamo la realtà, il vero, la salvezza e ci vengono date in cambio il finto, il falso e la perdizione. È bene a questo punto chiedersi, cosa è la verità?
Nel cuore di ognuno di noi è scritta la risposta ed è universale, per tutti.  Non siamo però abbastanza forti da volerla. Non la desideriamo perché potrebbe metterci in difficoltà. Potrebbe trasformarci, e non sia mai, migliorarci. Potrebbe essere troppo cara e costarci un litigio, una discussione, la reputazione e sì, anche la vita. Ci farebbe risultare fuori moda o peggio, controcorrente. Penso che gli eroi di oggi siano coloro che gridano la verità; sono bellissimi perché trasudano libertà e limpidezza.
Il 30 gennaio il Circo Massimo era traboccante di eroi di ogni statura o età, era ricco di bellezza e di luce, sì luce.
Quando ci si abitua al buio, la luce può spaventare e addirittura essere rifiutata. Ma il buio rimane buio e la luce rimane luce e così la sua potenza.
D’altra parte, la verità è il sale della terra.
Il sale, come diceva Bernanos, sulla pelle a vivo brucia, ma le impedisce anche di marcire. Dio ha voluto che noi fossimo il sale della terra, non il miele.
Noi cristiani siamo chiamati a trasmettere la Verità agli altri, anche quando può far male o bruciare, anche quando non è compresa o accettata. Siamo chiamati ad impedire al mondo di marcire. Siamo chiamati a testimoniare che la sola ed unica verità è a forma di Croce. Può essere rifiutata, derisa, odiata, offesa, schernita ma è la cosa più preziosa che abbiamo. Dobbiamo difenderla.
Keats affermava:”La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere.”
Ci basta questo per vivere, per lottare e per vincere.
Vi chiedo però un favore:  non trascurate noi ragazzi, adolescenti.
Vi assicuro che se ci rivelate la bellezza autentica che avete scoperto voi, la stessa che vi ha salvato e che ha dato un senso alla vostra vita, non ce la lasceremo scappare e vi seguiremo. Combattete per noi e ci uniremo alla vostra lotta per sostenervi e per garantire un domani luminoso alla nostra terra ferita che ha sete d’amore ma beve falsità e odio per il bene. Diteci che è un onore combattere per Chi ci ha creati. Guardateci negli occhi e confidateci che ne varrá la pena. Allora noi continueremo l’ardua impresa della testimonianza nel nostro gruppo di amici, a scuola, nello sport e in ogni dove.
Ora come non mai abbiamo bisogno di tutte le armi di luce possibili. Perseveriamo e non cediamo alla stanchezza, all’incomprensione, allo scoraggiamento.
Perché se per difendere la Verità dovremo soffrire o piangere tutte le lacrime, dovremo anche avere il coraggio di venire guariti e curati da tutte le nostre ferite, imperfezioni e difetti.
Questo, lo dobbiamo a Colui che sul Calvario accettò di essere flagellato, schernito, ridicolizzato e crocifisso. Per noi, tutti.

*solo per la cronaca, Eleonora ha 16 anni.