sabato 31 maggio 2014

Kiko Arguello: Sion, Madre de los pueblos

Il  tweet di Papa Francesco: "Nei momenti difficili della vita, il cristiano trova rifugio sotto il manto della Madre di Dio." (31 maggio 2014)



Vedi per il canto in italiano:

  1. Kairos: Sion, Madre di tutti i popoli

    kairosterzomillennio.blogspot.com/.../sion-madre-di-tutti-i-popoli.html

    27/gen/2011 - LE SUE FONDAMENTA. Sal 86(87). Barrè al III tasto. La- Fa. C. Le sue fondamenta sono sui monti santi: il Signore ama le porte di Sion. Mi Si7.
*

SIÓN MADRE DE LOS PUEBLOS. Sal 87 (86)

    La-                                        (*)
S.  Su fundación está sobre los montes santos, 
    Fa
    el Señor ama las puertas de Sión
                                   Mi
    más que todas las moradas de Jacob.
       Si7                                     Mi 
    De ti se dicen cosas estupendas, Ciudad de Dios:


    La-                          (*)
    Recuerdo a Raab y Babilonia,
    Fa
    Palestina, Tiro y Etiopía,
    
    cuando alguno nace en ellas se dice:
                   Mi
    "Fulano nació allí",
    Si7                   Mi
    mas de Sión se dice: "Madre".


    La-    Re-   Mi            La-
S.  PORQUE TODOS HAN NACIDO EN ELLA  (Bis A)
    Sol  Fa                  Mi                          
    EL SEÑOR, ÉL MISMO LA FUNDÓ.     (Bis A)
     La-     Sol       Fa     Mi
    ¡MADRE! ¡MADRE! CIUDAD DE DIOS.  (Bis A)


    La-                                          (*)
S.  El Señor escribe en el libro de los pueblos:
     Fa                Mi
    "éste ha nacido en ella",
    Si7                                         Mi
    y danzando cantarán: "Están en ti todas mis fuentes".


    La-  Re-       Mi         La-
A.  Y DANZANDO, DANZANDO CANTARÁN    (Bis A) 
    Sol       Fa               Mi                          
    TODAS MIS FUENTES ESTÁN EN TI.   (Bis A)
     La-     Sol       Fa     Mi
    ¡MADRE! ¡MADRE! CIUDAD DE DIOS.  (Bis A)


    (*) Punteo: Al aire de la 5ª cuerda,
                3er. traste de la 6ª cuerda,
                1er. traste de la 6ª cuerda,
                acorde de Fa.

Festival Biblico: "Le Scritture, Dio e l'uomo si raccontano"



Se noi guardiamo al cuore delle Sacre Scritture...
 vi è narrato un colloquio, un incontro tra il Dio della vita e gli uomini. E in questa narrazione essi riscoprono le fondamenta profonde della loro esistenza". Perché la Bibbia affascina anche i non credenti? "Perché parla di vita e apre sulle dimensioni del mistero, sul fatto che la vita è più grande di ciò che ogni giorno sperimentiamo. Ogni giorno dovremmo aprirne una pagina e lasciare che Dio ci parli e che noi raccontiamo a Lui le nostre angosce quotidiane e le nostre gioie
La scrittrice Michela Murgia interverrà al Festival insieme al suo conterraneo Marcello Fois nell'ambito del dibattito: "Una scrittura incarnata. Benedizione e maledizione di essere scrittori sardi oggi". Ai nostri microfoni spiega come un'appartenenza geografica e culturale incide sulla propria scrittura: "Dagli scrittori sardi i sardi si aspettano una rappresentazione collettiva e non semplicemente la narrazione della propria personale prospettiva, perché la nostra matrice è una tradizione orale, quindi collettiva, appunto. Da un lato ciò rappresenta una benedizione, perché ti senti portatore di un racconto comune, dall’altro non lo è perché non sempre quello che scrivi è ciò che chi ti manda vorrebbe sentirsi dire".
La Murgia - vincitrice di numerosi premi letterari, già insegnante di religione in diverse scuole, nonché membro del Coordinamento delle Teologhe Italiane - ricorda la visita di Papa Francesco a Cagliari nel settembre scorso sottolineando che "la condivisione delle difficoltà economiche ed occupazionali di buona parte del popolo sardo e la preghiera da parte della Chiesa dovrebbero essere considerati elementi propulsivi dagli amministratori locali, non una sorta di rischioso paravento". E continua con un'analisi sociologica: "Oggi è sempre meno possibile il racconto corale perché sono sempre più slabbrati i legami sociali e non esistono nemmeno più i luoghi dove si può costruire una identità collettiva. Le sezioni di partito non ci sono più, le piazze sono diventati luoghi di passaggio, i bar ricettacolo di macchinette mangiasoldi. Esistono solo la tv e la rete". E la parrocchia, dove lei per lungo tempo è stata impegnata nell’Azione Cattolica? "In parrocchia io ci ho costruito la mia idea di amicizia civica. So che alcuni della mia generazione si sono anche salvati dalla trappola dell’eroina là perché le parrocchie erano aperte. Oggi mi pare che non abbiano più quella funzione. Le dinamiche della rete hanno cambiato molto le regole del gioco e purtroppo devo constatare che si è investito poco sulla professionalità degli animatori, lasciando sempre troppo al volontarismo tutto l’operato. In realtà - insiste Murgia - la formazione dei giovani e giovanissimi è una cosa così delicata che meriterebbe un investimento economico maggiore da parte della Cei. Si è creduto poco nei laici. Speriamo in Papa Francesco. Questa elezione mi ha dato una grandissima gioia. Spero che si abbandoni definitivamente l’idea che il genio femminile sia un genio ancillare. Il genio ancillare è di tutti nella Chiesa". 
E continua parlando della sua esperienza nel mondo della scuola, del destino mediocre a cui è condannata finché gli insegnanti saranno considerati lavoratori di serie B e decideranno per questo impiego solo perché non riescono a trovare di meglio. Battuta conclusiva sul mestiere di scrittore: "La narrazione è relazione, e scrivere è una disciplina: puoi avere una intuizione ma poi ci voglioni mesi di lavoro perché quella tua intuizione diventi un oggetto che abbia un suo mercato. Le due cose devono incontrarsi. E’ una cosa sempre difficile da spiegare a chi ha una idea romantica dello scrittore. Bisogna puntare sulla rete. Puoi cercare di farti notare laddove ritieni ma non è detto che chi ti cerca ti trovi dove tu pensi che ci riesca".

(Antonella Palermo)


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Festival Biblico 2014


www.festivalbiblico.it/
Lunedì 2 giugno, alle 15.00, arriva un evento diverso dal solito, organizzato nell'ambito del Festival Biblico 2014 da Play The City in collaborazione con diverse ...

La storia di Jorge Mario Bergoglio



Papa Francesco: La storia de Jorge Mario Bergoglio (La Grande storia, RAI 3).

"La vera storia del gesuita che comincia dall'altra parte del mondo ..." E' una delle prime frasi dell'ottimo documentario che Rai 3 (44 minuti) ha mandato in onda lo scorso giovedì 29 in prima serata. Il documentario storico, che offre un'ampia e profonda panoramica della vita di Jorge Mario Bergoglio, firmato da Maite Carpio, ha avuto la consulenza del gesuita Antonio Spadaro e del vaticanista staunitense John Allen.

"Aleteia" scrive: Articolato in tre capitoli, il programma ripercorre la vita di Jorge Mario Bergoglio dall'infanzia modesta alla grave polmonite che lo costrinse a letto ma lo aiutò a trovare la sua vocazione, dal rapporto con nonna Rosa alla vita degli anni Cinquanta nel quartiere Flores di Buenos Aires in cui è cresciuto e dove sono nate le sue passioni: il calcio, il tango e l'opera lirica. Tra gli intervistati nel documentario, figurano il teologo gesuita Juan Carlos Scannone SJ, l’ex portavoce di Bergoglio a Buenos Aires Guillermo Marcó, il cardinale Leonardo Sandri, il direttore de La Civiltà Cattolica padre Antonio Spadaro SJ, il vaticanista John Allen, il rabbino di Buenos Aires Abraham Skorka, il teologo collaboratore di Bergoglio Carlos Galli, il maestro dei novizi del Colegio Máximo padre Swinnen SJ, lo storico ed ex deputato Julio Barbaro, Gustavo Vera, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi e il rappresentante dei Cartoneros nel Movimiento trabajadores excluidos Sergio Sánchez.

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Conclusa l’assemblea dell’Unione superiori generali. L’Anno della vita consacrata con Papa Francesco

Papa Francesco non solo aprirà e chiuderà personalmente l’Anno della vita consacrata, ma sarà presente a ogni suo appuntamento principale. È quanto è stato annunciato nel corso della giornata conclusiva dell’ottantatreesima assemblea dell’Unione dei superiori generali (Usg). Incontro, dedicato al tema «Svegliate il mondo.

I religiosi nella missione della Chiesa, oggi», e aperto, come è noto, mercoledì 28 dalla riflessione del presidente dell’Usg, padre Adolfo Nicolás Pachón, preposito generale della Compagnia di Gesù, sulla scia della consegna che lo stesso Pontefice diede ai superiori generali il 29 novembre 2013, al termine della loro precedente assemblea.
In questa prospettiva, l’incontro dell’Usg ha inteso offrire ai superiori generali uno spazio per riflettere e condividere l’esperienza dell’incontro con Papa Francesco, traendone piste concrete per il loro servizio nella Chiesa e la testimonianza davanti al mondo — in particolare la realtà delle «visite canoniche» — e avviare una appropriata riflessione sulla famiglia in vista del Sinodo dei vescovi dell’ottobre prossimo.
La giornata conclusiva dei lavori è stata però soprattutto l’occasione per fornire le prime indicazioni generali sull’Anno per la vita consacra indetto per il 2015 da Papa Francesco. Le iniziative si muoveranno su tre livelli. Agli appuntamenti promossi a livello universale dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, si aggiungeranno quelli dell’Usg che centrerà sul tema le sue assemblee e quelli, naturalmente più calati nelle realtà locali, che vedranno come protagoniste le singole congregazioni religiose.
Riflettori puntati, ovviamente, sul calendario messo a punto dal dicastero vaticano. Preceduto, sabato 29 novembre, da una veglia di preghiera, l’Anno per la vita consacrata prenderà ufficialmente il via il 30 novembre 2014, prima domenica di avvento. La conclusione è prevista per il 2 febbraio 2016, in occasione dell’annuale Giornata mondiale della vita consacrata. In questo ampio arco temporale si succederanno iniziative, celebrazioni e appuntamenti che avranno l’obiettivo di mettere a fuoco le varie dimensioni della vita consacrata. Così, dal 22 al 24 gennaio 2015, durante la tradizionale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, si darà vita a un convegno ecumenico a cui saranno invitati consacrati e consacrate di altre Chiese e comunità ecclesiali. Dall’8 all’11 aprile 2015, sarà la volta di un convegno destinato ai formatori e alle formatrici della vita consacrata, con l’obiettivo specifico di approfondire i criteri che provengono da una spiritualità di comunione. Successivamente, dal 23 al 26 settembre 2015, uno speciale “laboratorio” verrà organizzato per le giovani e i giovani consacrati. Dal 24 gennaio al 2 febbraio 2016 si terrà la Settimana mondiale della vita consacrata nell’unità. Contemporaneamente si svolgeranno anche un simposio teologico sulla vita consacrata e specifici incontri di studio sulla vita monastica, sugli istituti secolari e su l’ordo virginum. Il tutto si intreccerà con le iniziative che verranno messe in campo dalla Usg e con le celebrazioni delle sue assemblee generali. La prossima è stata già fissata dal 26 al 28 novembre, all’immediata vigilia, cioè, dell’apertura dello speciale Anno dedicato alla vita consacrata.
L'Osservatore Romano

Cirillo di Alessandria - Perchè Cristo è Uno



Gregorio Taumaturgo - Discorso a Origene



Nilo di Ancira - Discorso ascetico



Gregorio Nazianzeno - Omelie sulla Natività