venerdì 3 ottobre 2014

Nella realtà delle famiglie




Il cardinale Baldisseri presenta le novità del Sinodo. 

«Rispetto per ogni posizione, carità vicendevole e autentico senso costruttivo», nella consapevolezza «che la comunione fraterna cresce nella libertà». È questo secondo il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, lo spirito che dovrà animare i lavori dell’assemblea straordinaria dedicata alla famiglia.
Presentandone tema e metodo, stamane, venerdì 3 ottobre, nella Sala stampa della Santa Sede, il porporato ha sottolineato che «è importante esprimersi chiaramente e con coraggio», perché «manifestare il proprio pensiero» serve ad arricchire il dibattito, per poter «individuare le scelte pastorali più adatte alla famiglia nel contesto odierno». Da qui l’auspicio che attraverso «un confronto sereno e leale», i partecipanti cerchino «insieme la verità» e non di «far prevalere il proprio punto di vista come esclusivo», con l’invito ai media di «far giungere all’opinione pubblica il contenuto autentico dell’assemblea».
Nel corso del briefing, il cardinale Baldisseri ha anche risposto a domande sugli argomenti di maggior attualità che saranno trattati. Ribadendo che Papa Francesco ne «ha parlato moltissime volte e vuole che anche il popolo di Dio si esprima», il porporato ha affermato che «questa è una novità». Infatti, ha aggiunto, «interpellare la gente comune non era mai avvenuto. Forse era avvenuto localmente, a livello di diocesi», ma non «in senso globale». E dunque, ha proseguito, il «Papa apre alla libertà. Questi problemi sono importanti e se si parla di “ospedale da campo”, che deve curare la gente ferita e che soffre, la Chiesa deve farlo. Non che prima non lo facesse, ma ora c’è un atteggiamento nuovo. Bisogna quindi riflettere sui temi che riguardano la famiglia, e sotto il segno dell’amore». In concreto, dunque, per il segretario generale del Sinodo occorre «calare la dottrina autentica nella realtà attuale. Vogliamo andare avanti, camminare e avere una prospettiva globale delle varie posizioni e trovare poi un punto di convergenza», visto che «della famiglia possiamo parlare da un punto di vista dottrinale e da un punto di vista pastorale». Inoltre «c’è anche uno sviluppo teologico», perché «non è tutto statico. Noi — ha concluso il porporato — camminiamo nella storia. La religione cristiana è storia, non è ideologia. Se questo Sinodo è stato dedicato alla famiglia è perché oggi la famiglia è diversa da quella di trentatré anni fa, ai tempi della Familiaris consortio. Se neghiamo questo restiamo» fermi.
In precedenza, illustrando la composizione dell’assemblea — che «proprio in quanto straordinaria è convocata per affrontare un argomento particolarmente urgente, con direttive adeguate al momento attuale» — il segretario generale del Sinodo dei vescovi ha evidenziato la presenza tra gli uditori di dodici coppie di sposi, alle quali se ne aggiunge un’altra tra gli esperti. Queste coppie, tra cui una mista formata da una donna cattolica e un uomo musulmano, introdurranno con la loro testimonianza di vita familiare i vari temi che saranno discussi seguendo nelle congregazioni l’ordine stabilito dall’Instrumentum laboris: disegno di Dio su matrimonio e famiglia, conoscenza della Scrittura e del magistero su matrimonio e famiglia, vangelo della famiglia e legge naturale, famiglia e vocazione della persona in Cristo, pastorale delle famiglia e varie proposte in atto, sfide pastorali sulla famiglia, situazioni pastorali difficili, sfide pastorali circa l’apertura alla vita, Chiesa e famiglia di fronte alle sfide educative. Infine è stato chiarito che il documento finale detto Relatio Synodi sarà unico e non conterrà proposizioni, come accadeva in passato.
Ma le novità principali riguarderanno il rapporto con i mezzi di comunicazione: ogni giorno ci sarà un ampio briefing informativo diretto dalla Sala stampa della Santa Sede, con la partecipazione di alcuni padri sinodali. Inoltre, la stessa Sala stampa, oltre a fornire un bollettino che sintetizza i contenuti di vari interventi, ha anche attivato un canale dedicato, che conterrà interviste, contributi e approfondimenti. Vi si accede online attraverso la pagina speciale creata all’interno del sito www.vatican.va che aggrega anche documenti e link utili per seguire l’assise. Dunque un Sinodo sempre più social, visto che sarà attivo pure un servizio Twitter per trasmettere in tempo reale la sintesi delle notizie più importanti. E in proposito, proseguendo l’iniziativa quotidiana avviata giovedì 2, anche oggi Papa Francesco ha lanciato un cinguettio dedicato al Sinodo dall’account @Pontifex: «Le famiglie felici — ha scritto — sono essenziali per la Chiesa e per la società. #prayforsynod».
L'Osservatore Romano

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«Sarà confronto vero, ma nessuna decisione»
Famiglia Cristiana
 
(Alberto Bobbio) Il cardinaleLorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo, assicura che la volontà di papa Francesco di un dibattito libero sulla questione della famiglia e del matrimonio è rispettata. Per quanto riguarda le scelte occorre attendere il prossimo Sinodo, previsto per il 2015. (...)

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Sinodo sulla famiglia con «relatio» finale, come nel 1985   
Vatican Insider
 
(Andrea TornielliGià l'assemblea straordinaria sul Concilio si concluse con un documento unico e approvato dai padri: Papa Wojtyla decise di pubblicarlo. I lavori delle prossime settimane e i timori infondati sul blackout informativo -- Il Sinodo straordinario sulla famiglia che si apre con la messa (...)

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Sinodo famiglia: forse non tutti sanno che...

Alla Chiesa e al Sinodo, e quindi al Papa e ai vescovi, la famiglia non interessa anzitutto come fenomeno sociologico, giuridico o culturale. Certo, sono tutti aspetti importanti che verranno tenuti in considerazione durante la prossima Assemblea Straordinaria del Sinodo. Ma la Chiesa ha un'unica ed esclusiva missione che è quella di evangelizzare, annunciare il Vangelo. Proprio per questo motivo è stata creata, e questa è la missione che le è stata affidata da Cristo. Se non evangelizzasse non sarebbe Chiesa, come ricordava S. Giovanni Paolo II. E' dunque proprio dal punto di vista di questa sua 'ragion d'essere' che la Chiesa rifletterà nei prossimi giorni sul tema della famiglia. Non a caso il tema scelto per il Sinodo è 'Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione'. E' una prospettiva importante, da non dimenticare mai, quando, durante l'assemblea, verranno affrontati i vari temi.
Sul web, nell'imminenza del Sinodo, si sono moltiplicati, un po' in tutte le lingue, milioni di articoli dedicati a questo appuntamento. E' forse uno di quei casi in cui la quantità di informazione può andare a discapito della chiarezza. Forse non tutti hanno capito, ad esempio, che il Sinodo straordinario è solo la prima tappa di un percorso di riflessione che si concluderà solo nell'ottobre 2015 con il Sinodo Ordinario sullo stesso tema. E che in questi primi quindici giorni si darà spazio all'ascolto e non verranno prese decisioni. Sarà inoltre un periodo di dibattito e preghiera così intenso, e dedicato a un tema così centrale per il futuro della Chiesa e dell'umanità, che c'è già chi parla di un evento inferiore per importanza solo al Concilio. Anche se forse non tutti  l'hanno compreso. Un tema, allo stesso tempo, difficile, perché parlare di famiglia significa parlare dell'uomo e quindi prendere in esame tantissime problematiche.
All'apertura dei lavori, lunedì 6 ottobre, i Padri Sinodali avranno sul tavolo tre documenti base. Prima di tutto l'omelia che Papa Francesco pronuncia domenica 5 ottobre, in Piazza S. Pietro, nella Celebrazione eucaristica di apertura. C'è poi il breve 'Documento preparatorio', con il questionario di 39 domande, che è stato sottoposto alla Chiesa universale. E, allegato a questo, il vero e proprio 'Strumento di lavoro', steso tenendo presenti le risposte al questionario, che in nove capitoli organizza le tematiche del Sinodo e ne traccia lo svolgimento. Infine, già lunedì mattina, verrà pronunciata dal Segretario Generale la Relazione introduttiva.
(A cura di Luis Badilla e Fabio Colagrande)