mercoledì 12 ottobre 2016

Kiko Arguello: Annotazioni nn.11-20






11. Che cosa ci attira tanto nella natura? La sua perfezione? La sua forza? La sua bellezza? La sua immobilità? La sua umiltà e la sua obbedienza: aneliamo ad esse perchè non le abbiamo. L'umiltà e l'obbedienza della natura ci parlano di Dio.

12. Ricorda, figlio mio, che prima di tutto e sopra tutto hai bisogno di umiltà, poichè questa sconfigge l'avversario e distrugge tutto quello che proviene dal nemico.

13. Nella tua relazione con gli altri non si allontani mai dalla tua bocca il chiedere perdono. Questo allontana l'insidia del demonio.

14. Ricorda, tu che ti stai preparando ad essere presbitero della Santa Chiesa di Dio, che sarai ministro di un nuovo culto, di una nuova alleanza, di un nuovo santuario purificato con il sangue di Dio stesso. Cristo conferma, sigilla, benedice e rende presente questa nuova realtà attraverso di te. Lui vive in te e per te. Lui ha già santificato, insegnato, guarito; tu lo dai gratis, lo amministri oggi, facendo sì che tutti lodino Cristo.
Cristo non ti dà un potere di tipo umano, ma la capacità di rendere un servizio, il suo servizio. Questo servizio è fondamentalmente sacramentale. Cristo agisce e vive nella storia attraverso di te e di tutta la Chiesa. Tu stai alla Chiesa come il capo al corpo: la testa sola senza il corpo non può esitere; non esiste nè ha senso. Tu ti trovi sopra il corpo, è il corpo che ti sostiene, che ti fa vivere. Cammina sempre con il tuo corpo: non sei solo.
Tu significhi, rendi presente, "crei" la nuova realtà escatologica in cui si trova Cristo risorto.

15. "Se vuoi essere perfetto, và, vendi i tuoi beni, poi vieni e seguimi" (1).

16. Ricorda, figlio mio, che la unica felicità in questo mondo è amare Dio; il resto è vanità.

17. Amarti, Signore mio, è la autentica felicità.

18. Che dolore la vita e i miei peccati, senza di Te! E la bellezza Tua e del Tuo Amore, e camminare verso la morte... verso di Te.

19. "Il Signore disse: "Ho sete". E Gli diedero da bere aceto" (2). Il Suo sangue scorreva perchè i nostri peccati fossero perdonati e la Sua sete cresceva. Il nostro bisogno di amore, sete di amore... "Dammi da bere"(3), disse Gesù alla donna samaritana. "Potete bere il calice che io devo bere...?(4)". E dice il salmo: "Quando avevo sete mi hanno dato da bere aceto"(5). "Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.  E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò" (6). "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati" (7).  "O voi tutti assetati venite all'acqua, 

chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte" (8).  "La Sapienza si è costruita la casa, ha intagliato le sue sette colonne. Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino e ha imbandito la tavola. Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato"(9). 

Gesù mio, hai sete del mio amore. Se smetto di peccare sazio la tua sete. I miei peccati  ti fanno versare sangue; ed io come la emorroissa (10). E ti fanno venire sete, una sete atroce. Che io smetta di versare il Tuo sangue. Che possa saziare la Tua sete. Che possa amarti.

20. Mi impressiona la mia totale debolezza. Signore Gesù, abbi pietà di me! Non abbandonarmi. Sono un miserabile e Tu mi ricolmi della tua grazia, della tua tenerezza, del tuo amore e della tua misericordia. Seguire le tue orme. Di grazia in grazia, di regalo in regalo, di sorpresa in sorpresa, e il tuo amore, meraviglioso, ed io... ingrato, peccatore. Aiutami Tu, Signore!

***

(1): Cfr. Mt. 19,21.
(2): Cfr. Gv. 19,28-29.
(3): Gv. 4, 7
(4): Mt. 20,22
(5): Sal. 69, 21
(6): Gv. 19, 29-30.
(7): Mt. 5, 6.
(8): Is. 55,1
(9): Pr. 9. 1-2.5
(10): Cfr. Mc. 5, 25-34

Traduzione dall'originale spagnolo di Vito Valente P.bro

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Autore: Kiko Arguello
Editore: Cantagalli
Data di pubblicazione: In uscita
Codice: 9788868794330

Prezzo: 20 euro


ANNOTAZIONI 1988 - 2014
Descrizione di "ANNOTAZIONI 1988 - 2014" 
Il libro è composto da 506 riflessioni (annotazioni) su temi vari. Esse si possono suddividere in:
Pensieri edificanti, diario intimo, note storiche, alcune poesie. L’ordine di itali pensieri è cronologico dal 1988 al 2014. Le riflessioni sono annotazioni che Kiko ha fatto sul suo diario. Particolarmente interessante è il Diario intimo dal quale emerge la personalità dell’autore e la grande umanità dello stesso. Kiko non è un uomo diverso dagli altri, pur essendo l’iniziatore insieme a Carmen Hernández di una delle realtà ecclesiali più importanti nella Storia della Chiesa, esso è soggetto alle contraddizioni e agli slanci propri della natura umana. La Sua fede è segno di comunione con il divino e causa di sofferenze, di dolori e grandi gioie. In alcuni parti il libro è commovente raccontando in presa diretta, attraverso i pensieri e le sensazioni dell’autore, la storia vera di un uomo che ha ricevuto la grazia di parlare con Dio. Un Dio padre che lo accoglie e lo tratta come un figlio; Un figlio che a volte disobbedisce e altre lo abbraccia. Sembra di essere realmente presenti nella scena dipinta da Rembrandt nel Figliol Prodigo, di sentire quegli odori, di vedere le lacrime del Padre e del figlio, di ascoltare le loro parole. Una storia di amore ed di odio di fedeltà e di tradimento, di gioia e di dolore. Un mosaico variegato composto da una miriade di tessere colorate che danno al lettore una immagine definita, quella di una grande bellezza e di una vera umanità, di una grande letizia e di una grande sofferenza, di una natura umana perennemente in bilico tra la grazia e il peccato.
Il libro può essere letto senza continuità. Esso può essere aperto a caso ed offrire in una sola pagina o in una riflessione una chiave di lettura della vita o dei problemi esistenziali, offrendo a volte una soluzione che sembra impossibile o inesistente.
Queste riflessioni sono il frutto di un uomo qualunque con i suoi problemi, dubbi, speranze, gioie e dolori. Un uomo normale che ha compiuto nella sua vita opere impossibili e straordinarie. La vita dei santi è la vita di uomini e donne normali pregni dell’amore di Cristo, sempre più somiglianti alla bellezza del Suo volto.


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