Accogli Signore queste preghiere con il tuo amore e donaci il Tuo Spirito,
perché possiamo fare la Tua volontà. Te lo chiediamo con le parole che Lui ci ha
insegnato.
− Padre Nostro
(applausi)
P. Mario:
Ho ricevuto tanti doni nella mia vita, nel tempo ho capito perché: per poter
stare con Kiko e Carmen, che è una grande grazia da una parte della medaglia, ma
anche una croce dall’altra parte della medaglia.
Sono grato e riconoscente al Signore. Dato che l’amore è diffusivo, partecipa
dei doni che ha fatto, un grande dono che ha fatto alla mia vita è stato conoscere
questo ragazzo, Angiolino. Che vi presento come vi avevo promesso e che poi
regalerò ad una delle sante madri del Cammino.
Allora, il Signore mi ha fatto questa grazia attraverso un esaurimento che ho
avuto negli anni, nel ‘60. Per cui ho dovuto sospendere gli studi di liceo, dopo il primo
liceo e i miei superiori mi hanno ordinato un anno di riposo totale. Ho passato alcuni
mesi in una bella Villa dei Comboniani, a Pesaro, una famosa villa con un parco
meraviglioso per poter passeggiare e riposare, anche se ho fatto un mucchio di cose,
in un clima di riposo. Poi per 7-8 mesi sono stato a casa, suonavo l'organo a volte alla
messa dei defunti e poi riposavo. Il mio medico, siccome avevo sempre una
febbricola, mi ha fatto passare un mese all'ospedale Civile di Brescia, nel 1960/61 e
lì ho conosciuto questo ragazzo, come un dono di Dio.
Questo libro l'ha scritto un gesuita, Domenico Mondrone, perché come scrive
nelle prime pagine della presentazione alla settima edizione, in poco tempo già siamo
alla settima edizione. Padre Mondrone, autore del libro, un giorno ha incontrato
Monsignor Carinci che gli dice: “Ah, desideravo tanto vederla! ...Siedi, siedi, devo
parlarti” “Di che cosa, eccellenza?” “Di Angiolino” “Chi è?” Dire che egli restò
sbalordito è poco. “Come tu non conosci Angiolino?” “Mai visto eccellenza, mai
sentito parlare!” “Qui ne parlano anche le pietre”. E lui: “mi tolga queste pietre dai
piedi. Si accomodò sul suo seggiolino ed il vescovo cominciò a parlare ed in pochi
minuti mi ragguagliò su tutti...” “Eccellenza, va bene, ma quello che mi ha detto non
basta per scrivere una vita!” “Ma testimoni su Angiolino, tu ne avrai quanti ne vorrai”.
Allora fine gli dice: “Guarda quello lì in paradiso noi lo vedremo. E per vederlo
dovremmo guardare in sù, molto in alto, con il cannocchiale”.
Allora, tutto questo l’ho detto per stuzzicare il vostro appetito. Io lo regalo
soprattutto ai fratelli che hanno una croce pesante da portare. Perché è un sollievo
dello spirito ed anima a confidare nella croce in vista del Cielo.
È molto scherzoso, lui scherzava molto, giocava, ecc. L'ho conosciuto subito
dopo che gli hanno tagliato la gamba, all'ospedale. Mi hanno portato da lui e mi ha
detto: “Io ho sempre pregato per te”. “Perché nemmeno mi conosci?” “Io prego
sempre per i seminaristi e per i presbiteri, perché siano santi”. Da allora, ho
cominciato a frequentarlo a casa sua, abitava a 5 km dal mio paese e andavo a trovarlo
in bicicletta. E dal 1961 fino a quando è morto nel ’63, sono andato a visitarlo,
conosco i suoi genitori, ecc. – qui c’è qualche foto non mia. Poi Mondrone, il gesuita,
ha chiesto la mia testimonianza e io gliel'ho mandata subito nel ’63, gli ho mandato
la testimonianza e quando qui parla di un comboniano, missionario - ero appena al
liceo ma avevo già la veste, la tonaca - allora missionario ero comboniano.
Questo lo regalo ad una delle madri storiche del Cammino che è qui vicino a
me.
L’amore è diffusivo di per sé. Un amore che solo per sé stesso non viene da
Dio. ma quello che viene da Dio è diffusivo.
Il Libro:
Angiolino Bonetta - Un capolavoro della grazia divina
Prefazione e testi inediti di Padre Mario Pezzi (il missionario comboniano
citato)
Si può trovare a Roma presso la libreria delle Paoline nella via della
Conciliazione e, forse, in altre librerie religiose.
O acquistare direttamente in Internet da:
Amazon.it, scrivendo il nome: Angiolino, un capolavoro della grazia divina,
di Domenico Mondrone, per me è il migliore.
Troverete anche un altro libro scritto da Mario Trebeschi
E un terzo scritto dall’ anno scorso, più breve soprattutto per ragazzi
diversamente abili, Angiolino Bonetta il piccolo clown di Dio. Ediz. illustrata, 17
ottobre 2025 di Gianluca Mangeri (Autore), scritto dall’Assistente spirituale della
Poliambulanza di Brescia, che ho incontrato (si dice per caso, ma tradotto in cristiano:
provvidenzialmente), in una visita di un controllo medico, l’anno scorso, agosto 2025.
Ascensión:
Alcuni avvisi.
Per i giovani, che sono tanti nel Cammino, ci sono tantissimi giovani. Ieri
leggevo in un giornale che diceva perché tanti si stupiscono dei giovani che stanno
nella Chiesa. Perché, diciamo nel mondo, le associazioni del mondo civile come i
sindacati, i partiti politici, non riescono ad attirare i giovani. E si stupiscono di questi
incontri, dove sono tantissimi i giovani, come quello che ha fatto il Papa, come quello
che facciamo noi o altri gruppi nella Chiesa.
Bene, sapete voi giovani, voi catechisti, che nel prossimo anno: 2027 ci sarà
la GMG in Corea. Allora, come questo già impaurisce, e qualcuno già dice “questo
è impossibile”, noi vogliamo dare uno slancio a tutti i catechisti, per poter passare
questo slancio ai nostri giovani. Perché sarà qualcosa di meraviglioso per loro, è un
mondo sconosciuto, la Corea, Asia, e sarà bellissimo, non solo il modo di vivere,
anche se siamo nell’era globale, però l'Asia è diversa, è abbastanza sconosciuta per
gli altri continenti è un mondo molto interessante, che attirerà tanti e l'interesse dei
giovani.
Il pericolo è dire che questo è impossibile, non tentare di andare. Per questo
vogliamo dire agli itineranti, che no... Giuliana, itinerante in Corea, ha parlato nella
convivenza Mondiale e ci ha incoraggiato, perché ha detto che lì il mangiare è molto
economico, si spende pochissimo nel mangiare: perché là ci sono posti per mangiare
nelle strade e anche stanno cercando di ottenere posti quasi gratis per poter dormire,
allora per le spese, per il tempo che staremo là, sarà poco. La spesa più forte sarà il
viaggio, però il viaggio non è andare alla fine del mondo, il viaggio se si prepara con
tempo, si può ottenere a prezzi non troppo cari. I fratelli della Corea che stanno
preparando ci chiedevano un numero approssimativo di quanti ragazzi possono
andare, perché i coreani sono molto organizzati, e hanno bisogno di un numero
approssimativo. Sappiamo che questo è impossibile adesso, è impossibile, però se
cominciamo a fare incontri con i giovani incoraggiandoli, possiamo dare qualche
numero approssimativo e questo servirà agli organizzatori, che vogliono aiutare i
giovani. Sarà meraviglioso per i ragazzi andare nell'estate del ‘27 in Corea!
Sì, non dubito che andremo a Corea, quello che vogliamo è che vadano molti!
perché quando ci sono pellegrinaggi così lontani il numero è minore, allora vogliamo
incoraggiarvi! No, andiamo, andiamo perché se si organizza con un po' di tempo si
può, non è impossibile, non è così caro come si può pensare.
Per poter andare in Corea l’anno prossimo, quest'estate si deve fare un
pellegrinaggio più semplice, dobbiamo essere con i giovani, dobbiamo portarli
qualche giorno a un pellegrinaggio per aiutarli nell'estate. Però i catechisti devono
lavorare, pensare in un modo che sia più economico per i ragazzi, in modo che
mettiamo tutta la forza nel prossimo anno. Però anche quest'estate non lo
dimentichiamo, in Italia c'è l'anno santo di San Francesco, ci sono tanti posti
francescani dove si può acquistare l’indulgenza; in Spagna c'è l'anno santo di San
Giovanni della Croce, lo dico per quelli che vanno a Fuentes, in una chiesa di Segovia
c'è la reliquia di San Giovanni della Croce.
Parlando dei giovani, diciamo anche che qualche catechista si è lamentato che
qualche responsabile, per rispetto, permette che nelle celebrazioni i giovani stiano
con il telefonino. Noi incoraggiamo questi responsabili, dicendo che questo non è
mancare di rispetto, non è andare contro la libertà, questo è aiutare i ragazzi. La
liturgia è un momento privilegiato per questo ragazzo che Dio ha eletto che si possa
incontrare con il Signore. Allora, se noi non lo aiutiamo, questo ragazzo non avrà
incontro, continuerà con il telefonino. E allora incoraggiamo i responsabili nelle
liturgie a non permettere il telefono.
Prossimamente faremo un concerto a Toledo in Spagna il 22 febbraio: la
prima domenica di quaresima, nella cattedrale di Toledo, in occasione dell’anno
giubilare, per gli 800 anni della costruzione di questa cattedrale. È una delle cattedrali
gotiche più importanti. Vi daremo il link per poterlo vedere.
Un’altra cosa: vi chiediamo aiuto per la convivenza dei Vescovi, perché
dobbiamo aiutare a pagare la convivenza dei Vescovi. Per questo vi chiediamo di fare
una colletta nella quaresima. Le parrocchie che stanno costruendo un catecumenium
naturalmente devono sostenere questa opera della parrocchia.
− Benedizione
Kiko
− Canto: “Sola a solo”
Coraggio! Siamo contenti, ci vogliamo bene. La cosa più importante è volerci
bene! Volerci bene! Animo! Buona Quaresima!