Visualizzazione post con etichetta santa Faustina Kowalska. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta santa Faustina Kowalska. Mostra tutti i post

giovedì 5 ottobre 2017

Orribili caverne, voragini di tormenti

Risultati immagini per inferno santa faustina

“Orribili caverne, voragini di tormenti”: Santa Maria Faustina Kowalska
Santa Maria Faustina Kowalska, nota come Santa Faustina, era una suora polacca che affermava di aver avuto una serie di visioni che includevano Gesù, l'Eucaristia, gli angeli e vari santi. È dalle sue visioni, registrate nel suo Diario, che la Chiesa ha ricevuto l'ormai popolare devozione alla coroncina della Divina Misericordia. In un brano della fine di ottobre del 1936, ella descrive una visione dell'inferno:
“Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'Inferno. È un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi della coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale, acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie”.
“Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda ed indescrivibile. Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribili torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c'è mai stato e nessuno sa come sia”.
“Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la misericordia di Dio per loro. Gesù mio, preferirei agonizzare fino al termine del mondo, fra le peggiori sofferenze, piuttosto che offenderti con il minimo peccato” (Diario di Santa Faustina, 741)

venerdì 14 aprile 2017

Novena alla Divina Misericordia: primo giorno

Risultati immagini per novena divina misericordia 2017

Silvia Lucchetti/Aleteia

Comincia oggi la novena alla Divina Misericordia insegnata da Gesù a Suor Faustina Kowalska.
La festa fu istituita da Giovanni Paolo II nel 1992, che fissò la data nella prima domenica dopo Pasqua, la cosiddetta “Domenica in albis”. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un significato teologico profondo: mostra il connubio tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Divina Misericordia.
Infatti la novena si comincia da oggi, giorno del Venerdì Santo, preannuncio della Resurrezione di Cristo. Fu Gesù stesso a volerla, rivelò questo suo desiderio a Suor Faustina per la prima volta il 22 febbraio del 1931:
“(…) Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia” (Q. I).
La Novena è il modo migliore per prepararsi alla Festa, Gesù ha detto a Suor Faustina che chiunque la reciterà verrà ricolmato di ogni genere di grazie.
Vogliamo recitarla in comunione con voi lettori e per questo a partire da oggi, caricheremo ogni giorno le foto con la formula da ripetere e meditare (presa direttamente dal “Diario” di Santa Faustina Kowalska), in seguito alla quale si prega la Coroncina alla Divina Misericordia.
COME PREGARE LA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA:
Si recita con la corona del Rosario.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui grani dell’Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
E si termina con l’invocazione:
O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi,confido in Te
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

venerdì 15 aprile 2016

Il Cammino della Misericordia

divina-misericordia

show


Esortando a contemplare il mistero della misericordia, come ha chiesto papa Francesco convocando l’Anno Santo quando dice che “è fonte di gioia, di serenità e di pace” e “condizione per la nostra salvezza”, in Polonia è nata una nuova devozione intorno a questo grande mistero divino.
Si tratta del “Cammino della Misericordia”, una bella pratica di pietà intorno alla Misericordia celebrata per la prima volta sabato 2 aprile nel Santuario della Divina Misericordia di Lagiewniki, presso Cracovia, per iniziativa di padre Franciszek Slusarczyk, rettore del Santuario.
“È stata una sorpresa. Per la prima volta, da Cracovia, in Polonia, il mondo si è reso conto che in questo luogo nell’Anno della Misericordia è nata una nuova scintilla di misericordia per diventare una nuova forma di profonda preghiera”, ha spiegato il sacerdote secondo quanto riporta un comunicato stampa diffuso dall’organizzazione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) Cracovia 2016.
Il presbitero ha anche espresso il desiderio che la devozione si diffonda in tutto il mondo: “Nutro la speranza che il Cammino della Misericordia possa essere vissuto non solo nel Santuario della Divina Misericordia di Lagiewniki, ma in tutti i luoghi di culto alla Divina Misericordia”.
La devozione consiste in 21 stazioni in cui si meditano passi biblici, nonché paragrafi dell’enciclica Dives inMisericordia di papa Giovanni Paolo II ed estratti dal Diario di Santa Faustina Kowalska, religiosa polacca nota come l’“apostola della Misericordia”.

Sabato scorso, alla vigilia della Domenica della Misericordia – festività istituita proprio da San Giovanni Paolo II perché si celebri ogni anno la Seconda Domenica di Pasqua –, sono state recitate le prime 7 stazioni, che fanno riferimento all’esperienza della fede in Gesù.
Secondo Malgorzata Pabis, portavoce del Santuario, si tratta di “incontrare il Signore Gesù alla luce della fede, perché Gesù non solo proclama il messaggio della Misericordia, ma agisce di conseguenza: ridona la vista ai ciechi, purifica i lebbrosi, risuscita i morti ed effonde speranza nel cuore della gente”.
Dall’ottava alla quattordicesima stazione si medita sulla Via Crucis, quando Gesù è ricorso alla Misericordia del Padre e ha ricevuto misericordia nel suo cammino verso la crocifissione. Si ricordano qui la Veronica, Simone di Cirene e la Madonna.
Nelle stazioni rimanenti – dalla 15 alla 21 – si medita sui principali eventi che hanno avuto luogo dopo la resurrezione di Cristo.
“Gli altri incontri con Gesù, durante il Cammino della Misericordia, ci ricordano come il Signore Gesù non solo percorre le vie che portano alle città e ai paesi del nostro presente, del mondo di oggi, ma va anche incontro alle persone, pieno di misericordia e di compassione”, ha affermato padre Slusarczyk.
Il Santuario polacco, che si sta preparando a ricevere milioni di pellegrini a luglio in occasione della GMG, ha già annunciato la diffusione di un libro e di un CD per il “Cammino della Misericordia”, una devozione alla quale verrà dato sicuramente grande impulso in occasione dell’incontro mondiale dei giovani e dell’Anno Santo della Misericordia.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]
aleteia

sabato 2 aprile 2016

San Giovanni Paolo II e la Divina Misericordia

Pope John Paul II greets young pilgrims during WYD 2000




Si celebra questa domenica la Festa della Divina Misericordia. Una ricorrenza istituita nella seconda domenica di Pasqua da San Giovanni Paolo II nel 2000, in occasione della canonizzazione di Santa Faustina Kowalska. Proprio alla vigilia di questa festa, il 2 aprile di 11 anni fa, moriva Papa Wojtyla. Santa Faustina, suora polacca della Congregazione della Beata Vergine Maria della Misericordia, ebbe straordinarie rivelazioni: nel 1931, in una apparizione, Gesù le chiese di far dipingere l’immagine della sua Misericordia. Sul significato e sull’importanza della Domenica della Divina Misericordia, Elvira Ragosta ha intervistato suor Maria Rosa Lo Proto, segretaria delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto e presidente dei gruppi di preghiera “Figli spirituali di Giovanni Paolo II...


R. – E’ un momento di grazia per tutta la Chiesa riscoprire questo grande fiume erompente che dà la possibilità ad ogni uomo di riconoscersi bisognoso della misericordia di Dio per rimettersi in un cammino nuovo e quindi quasi purificati, rigenerati dalle acque preziosissime della Divina Misericordia, ci possiamo ripresentare con cuore libero e gioioso ad avere l’abbraccio del Padre.
D. – Una devozione – quella alla Divina Misericordia – che nasce con l’esperienza di Suor Faustina Kowalska …
R. – Esatto. Nel suo diario, Santa Faustina ricorda di aver pianto perché il pittore ha dipinto Gesù Misericordioso non perfettamente come lei lo vedeva e Gesù la consola dicendo: “Faustina, non preoccuparti se non mi ha fatto bene come tu volevi: la cosa importante è che coloro che guarderanno la mia immagine si abbandonino alla certezza e quindi alla gioia del mio abbraccio misericordioso”.
D. – La festa venne istituita nel 2000 da Papa Wojtyla, che morì cinque anni dopo, proprio nei Vespri della ricorrenza. Come leggere questo legame con San Giovanni Paolo II?
R. – E’ un legame che si è potuto vedere la sera del 2 aprile, quando in Piazza San Pietro migliaia di persone pregavano e invocavano il Signore per aiutarlo, perché ormai si percepiva il grande momento del suo trapasso; e quindi senz’altro anche quel tratto della Misericordia di Dio è passato attraverso di lui che pregava e si offriva per noi, unito a Maria.
D. – Alla misericordia Papa Francesco ha voluto dedicare quest'Anno giubilare; quanto è importante in questo momento storico molto particolare, la misericordia?
R. – Secondo me, lui come religioso e anche come missionario è stato ispirato, perché forse non tutti ancora abbiamo capito l’importanza di questo grande dono che ci deriva proprio dalla Passione e morte di Gesù. E c'è la famosa coroncina, tanto pregata: il Papa ne ha dato anche in omaggio in Piazza San Pietro. Ci ha fatto anche ripristinare le opere di Misericordia, corporali e spirituali, e questa è un’icona bellissima che dà a noi l’opportunità non solo di rivalorizzare un po’ quelli che sono i cardini della nostra fede, ma rivitalizzarla!
D. – Suor Maria Rosa, la festa della Divina Misericordia spiegata ai ragazzi: lei che è catechista, è stata insegnante, come ha avvicinato i giovani a questa festività? Come ha insegnato loro a pregare, in occasione di questa festività?
R. – Prima di tutto, la testimonianza e soprattutto interessare i ragazzi stessi. Presentavo quasi sempre le parabole del Figliol prodigo e del Buon Samaritano, perché non dimentichiamoci: anche il Buon Samaritano è stato uomo di misericordia, perché è stato capace non solo di fermarsi, di ungere le ferite, ma ha caricato l'uomo ferito sul suo giumento, lo ha portato alla locanda, ha pagato di persona e ha detto all'albergatore: “Ciò che spenderai di più, te lo rifonderò al mio ritorno”. E quindi, certamente, lui è stato misericordioso. Ma in quel Samaritano noi sappiamo che c’è Gesù, quindi si fa presto poi a leggere la misericordia, quando noi leggiamo la Parola di Dio, perché la Parola di Dio è una parola viva, è una parola di verità, è una parola che ti conquista, è una parola che non muore… RV
***
Sabato 2 aprile 2005, alle ore 21:37, moriva San Giovanni Paolo II. Quel giorno, proprio come oggi, era la vigilia della Festa della Divina Misericordia, ricorrenza fissata dallo stesso Karol Wojtyla la prima domenica dopo Pasqua, la cosiddetta Domenica in albis.
Tutti noi abbiamo ancora vive negli occhi le immagini di quei giorni. Una fra tutte il vento che soffiava fortissimo nella Piazza San Pietro il giorno del funerale. Era l’8 aprile del 2005. L’impeto di quelle potenti raffiche scompigliava le vesti dei 160 cardinali che stavano concelebrando il rito presieduto dall’allora cardinale Joseph Ratzinger. Lo stesso vento raggelava i potenti. I grandi convenuti da ogni parte della terra: Bill Clinton inginocchiato accanto a Geroge Bush, Tony Blair e il principe Carlo, il presidente francese Chirac, il tedesco Köhler… tutti assistevano silenziosi, quasi smarriti. Erano presenti delegazioni di 172 paesi del mondo, oltre ad una folla sterminata di fedeli. Si calcola che dalla sera della morte al giorno delle esequie almeno 3, forse addirittura 5 milioni di pellegrini, abbiano reso omaggio alla salma di San Giovanni Paolo II.
Quel vento, che imperversava prepotente sulla piazza, d’un tratto si fece gentile. Si trasformò in brezza e sembrò quasi voler accarezzare un’ultima volta il Pontefice soffermandosi a sfogliare, una ad una, le pagine del Vangelo che era stato posto sulla bara chiara. Un ricordo indelebile. Una sensazione indescrivibile.
Quello stesso vento sostenuto trasportava il potente grido dei fedeli: “Santo subito!”. “Giovanni Paolo, Giovanni Paolo!”. L’iter fu notevolmente abbreviato. Il 28 aprile Papa Benedetto XVI concesse la dispensa che permise l’apertura anticipata della Causa di Beatificazione. La Cerimonia si svolse il 1 maggio del 2011, domenica della Divina Misericordia. E il 27 aprile 2014, festa della Divina Misericordia, Giovanni Paolo II fu canonizzato insieme a Giovanni XXIII.
Quattro Papi nella stessa piazza. Due Santi, uno regnante, Francesco, ed uno emerito Benedetto XVI. Oltre due miliardi di spettatori a seguire l’evento in mondovisione.
Non solo coincidenze
San Giovanni Paolo II morì ai primi Vespri della Festa della Divina Misericordia. Il Papa che tanto aveva parlato della Misericordia di Dio, e che ne aveva istituito la Festa, veniva prima beatificato e poi canonizzato nella domenica della Divina Misericordia. Quest’anno, nel Giubileo della Divina Misericordia, San Giovanni Paolo II e Suor Faustina Kowalska saranno i patroni della G.M.G. di Cracovia. Non si tratta solo di coincidenze. La Divina Misericordia è strettamente collegata a tutta la vita di Karol Wojtyla.
La traduzione del diario di suor Faustina
Al tempo del Concilio Vaticano II, fu proprio il giovane vescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, allora quarantenne, a consegnare al Cardinale Ottaviani una nuova traduzione del diario di Suor Faustina. Questo permise di sbloccare il veto del Santo Uffizio e consentì di avviare la procedura di beatificazione della mistica polacca che fu poi canonizzata dallo stesso Giovanni Paolo II il 30 aprile del 2000.
Il “bisogno” della Misericordia di Dio
“Quanto bisogno della Misericordia di Dio ha il mondo di oggi! In tutti i continenti, dal profondo della sofferenza umana, sembra alzarsi l’invocazione alla Misericordia.” Queste parole sono state pronunciate quattordici anni fa da San Giovanni Paolo II, che aggiunse: “non esiste per l’uomo altra fonte di speranza al di fuori della Misericordia di Dio” (San Giovanni Paolo II, Dedicazione del Santuario della Divina Misericordia di Kraków-Lagiewniki 17 agosto 2002).
In questo tempo difficile, tra fantasmi di guerre e attentati terroristici, è più che mai vivo il pensiero di Karol Wojtyla: “Dove dominano l’odio e la sete di vendetta, dove la guerra porta il dolore e la morte degli innocenti occorre la grazia della Misericordia a placare le menti e i cuori, e a far scaturire la pace. Dove viene meno il rispetto per la vita e la dignità dell’uomo, occorre l’amore misericordioso di Dio, alla cui luce si manifesta l’inesprimibile valore di ogni essere umano. Occorre la Misericordia per far sì che ogni ingiustizia nel mondo trovi il suo termine nello splendore della verità”.
Il culto della Divina Misericordia, nato alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, uno dei periodi più bui della storia dell’uomo, si ripropone oggi più che mai come tavola di salvezza.
Il “secondo nome” dell’amore
Un “secondo nome” dell’amore. Così San Giovanni Paolo II definì la Misericordia di Dio nella sua Enciclica “Dives in Misericordia” del 1980: “Credere nel Figlio crocifisso significa «vedere il Padre», significa credere che l’amore è presente nel mondo e che questo amore è più potente di ogni genere di male in cui l’uomo, l’umanità, il mondo sono coinvolti. Credere in tale amore significa credere nella misericordia. Questa infatti è la dimensione indispensabile dell’amore, è come il suo secondo nome e, al tempo stesso, è il modo specifico della sua rivelazione ed attuazione nei confronti della realtà del male che è nel mondo, che tocca e assedia l’uomo, che si insinua anche nel suo cuore e può farlo «perire nella Geenna»”.

giovedì 31 marzo 2016

Devi parlare al mondo



Divina Misericordia: due celebrazioni con papa Francesco

Le celebrazioni in Vaticano per la Festa della Divina Misericordia si svolgeranno nell’arco in due momenti distinti tra sabato 2 e domenica 3 aprile.
La sera di sabato, a partire dalle ore 18, papa Francesco presiederà sul sagrato di San Pietro, la veglia con i devoti alla spiritualità della Divina Misericordia.
Domenica, alle 10.30, sempre in piazza San Pietro, avrà invece luogo la messa presieduta dal Pontefice, in occasione del Giubileo per gli aderenti alla spiritualità della Divina Misericordia.
Quest’anno la data della solennità, che cade ogni domenica dopo Pasqua, coincide significativamente con la data della prima celebrazione: 3 aprile 2005.

La domenica della Divina Misericordia fu infatti istituita da San Giovanni Paolo II negli ultimi mesi del suo pontificato: il papa polacco si sarebbe spento la sera del 2 aprile 2005, alle ore 21.37, proprio ai vespri della nuova solennità.
***

I messaggi alla segretaria della Divina misericordia.

Santa Faustina. Pubblichiamo la prefazione al libro Vita di santa Faustina Kowalska di Sophia Michalenko (Gribaudi, Milano, 2015, pagine 321, euro 18), scritta dal rettore del Santuario Nazionale della Divina Misericordia a Stockbridge in Massachusetts e uno stralcio dal volume.
(Seraphim Michalenko) Santa Faustina Kowalska, apostola, profetessa e mistica, è una delle figure più straordinarie del nostro tempo. La sua vita, la sua missione e i suoi scritti hanno ispirato milioni di persone a confidare nella Divina Misericordia di Gesù.
In occasione della sua beatificazione, Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che questa donna è stata la grande apostola del XX secolo. E forse un giorno si potrà anche affermare che è stata una grande profetessa di tale secolo.
Benché santa Faustina sia andata a scuola per meno di due inverni dopo il compimento dei 12 anni, ci ha lasciato un diario spirituale che è entrato a pieno titolo fra le grandi opere della letteratura mistica, come recita il paragrafo biografico contenuto nella Liturgia delle Ore alla data della sua festa, il 5 ottobre. L’eminente teologo che ha lavorato per quasi un decennio all’analisi degli scritti di santa Faustina, al termine dello studio ha dichiarato che è «ormai evidente che la natura di queste rivelazioni è esclusivamente sovrannaturale...». E ha concluso che, «per questo motivo, ogni fedele sarà edificato dalla lettura e dalla meditazione degli scritti di Elena Faustina, e si santificherà seguendone l’esempio».
La missione di apostola svolta da santa Faustina nella diffusione della devozione a Gesù per la Sua Divina Misericordia è ben nota ai molti fedeli che hanno letto il suo Diario e gli scritti sulla Divina Misericordia che dal Diario traggono spunto. Eppure, sono molto pochi i fedeli consapevoli anche del ruolo profetico che questa religiosa ha avuto nella vita della Chiesa.
A questo riguardo, vale la pena richiamare la dichiarazione resa da Papa Giovanni Paolo II durante il suo pellegrinaggio in Polonia nel giugno del 1997: «Ringrazio la Divina Provvidenza per avermi permesso di contribuire personalmente al compimento della volontà di Cristo attraverso l’istituzione della Festa della Divina Misericordia». Dal momento che una parte integrante del messaggio della Divina Misericordia, di cui il Santo Padre ha parlato in due importanti occasioni, è l’istituzione nella Chiesa della Festa della Divina Misericordia, dobbiamo essere coscienti del significato di una simile affermazione da parte del Santo Padre. Nella fattispecie, la sua azione è stata una risposta papale pubblica alla richiesta divina formulata mediante una rivelazione privata, in questo caso a santa Faustina.
Anche i predecessori di Papa Giovanni Paolo II, Leone XIII, Pio XII e Paolo VI, solo per citarne alcuni, hanno compiuto degli atti carichi di significato per la Chiesa universale che sono giunti loro per la via profetica, ossia attraverso delle rivelazioni private. Possiamo dunque dire che l’istituzione della Festa della Divina Misericordia è «giustificata da una teologia della profezia che trova posto nell’economia della Nuova Alleanza, ossia nel governo della Chiesa da parte della gerarchia», come ha così bene dimostrato fra Joseph de Sainte-Marie, OCD, nelle sue Riflessioni sull’atto della consacrazione a Fatima compiuto da Papa Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982.
Credo che oggigiorno sia importante essere consapevoli del posto che la profezia occupa nella vita della Chiesa. Occorre riconoscere che questa modalità con cui Dio parla al Suo popolo ha valore per la Nuova Alleanza, come ha affermato con grande vigore san Paolo In diversi passi dei suoi scritti. Basterà ricordarne due: «[La Chiesa] è edificata sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti» (Efesini 2, 30), ossia i profeti del Nuovo Testamento, come indicato nel contesto. E: «Non spegnete lo spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono» (2 Tessalonicesi 5, 19-20). Con l’espressione “tenete”, san Paolo Impartisce un ordine.
Oggi, il reiterato invito del concilio Vaticano II a rispettare i carismi dovrebbe aprire le menti a questa teologia del carisma profetico e alla sua funzione essenziale nell’economia divina del governo della Chiesa. Dunque, quando il Santo Padre consacra il mondo al Cuore Immacolato di Maria o istituisce una festa come quella della Divina Misericordia in virtù di una richiesta pervenuta attraverso il canale della profezia, e ritiene che la sua azione risponda perfettamente ai requisiti della Nuova Alleanza, tale passo non è soltanto legittimo ma anche la risposta a un dovere di ordine soprannaturale.
Alla luce di ciò, possiamo apprezzare maggiormente il contributo profetico dato da santa Faustina alla Chiesa. Pensiamo a quello che il Santo Padre ha detto nel giugno del 1997 dopo avere reso grazie per l’istituzione della Festa della Divina Misericordia (menzionata prima): «Qui, accanto alle reliquie di Faustina Kowalska, io rendo grazie anche per il dono della sua beatificazione». Poi ha aggiunto: «Prego incessantemente Dio di avere “misericordia di noi e del mondo intero”», citando la speciale preghiera che Nostro Signore ha insegnato a santa Faustina, e cercando di soddisfare la sua richiesta di recitarla «incessantemente».
Possiamo davvero pensare a santa Faustina come al profeta Geremia, il quale disse: «Mi fu rivolta la parola del Signore: “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato, ti ho stabilito profeta delle nazioni”» (Geremia 1, 4-5). Il profeta, tuttavia, si tirò indietro davanti all’imponenza del compito, osservando: «Ahimè, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane» (v. 6). Il Signore gli rispose: «Non dire: Sono giovane, ma va’ da coloro da cui ti manderò e annunzia quello che ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti» (vv. 7-8).
Malgrado ciò, se dobbiamo credere che le rivelazioni ricevute da santa Faustina sono vere, come la sua beatificazione sembra garantire, dobbiamo considerare quest’umile serva di Dio anche una persona scelta dalla misericordia e dal disegno divino per svolgere un ruolo molto speciale nella storia della Chiesa. Consideriamo, per esempio, le predizioni che le sono state fatte da Nostro Signore e da Nostra Signora in svariate occasioni. Nostro Signore: «Preparerai il mondo per la Mia venuta finale» (Diario della Beata Faustina, 429). E Nostra Signora: «Ho dato il Salvatore al mondo; quanto a te, devi parlare al mondo della Sua grande misericordia e preparare il mondo per la Sua Seconda Venuta, non come Salvatore Misericordioso, ma come Giudice Giusto» (Diario, 635).
Che il Signore, nella sua grande misericordia, ci liberi dal giudizio che giungerà! So che questa è la preghiera della Beata Faustina. L’augurio è che sia anche la nostra.

La prima rivelazione
(
Sophia Michalenko) Il 22 febbraio 1931, Suor Faustina ricevette la prima di numerose rivelazioni riguardanti la sua missione nella vita: essere la confidente, segretaria e messaggera della Divina Misericordia per tutto il genere umano. Suor Faustina descrisse l’evento come segue:
«La sera, mentre ero nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito con un abito bianco. Aveva una mano alzata in segno di benedizione, l’altra toccava la veste all’altezza del petto. Da sotto la tunica, leggermente scostata sul petto, uscivano due grandi raggi, uno rosso e l’altro pallido. In silenzio tenevo lo sguardo fisso sul Signore, piena di timore, ma anche con grande gioia. Dopo un po’, Gesù mi disse: “Dipingi un’Immagine secondo questo modello che vedi, con in calce la scritta: Gesù, confido in Te. Desidero che quest’Immagine sia venerata, prima nella vostra cappella e poi in tutto il mondo.
Prometto che l’anima che venererà questa Immagine non perirà. Prometto anche la vittoria sui suoi nemici già qui sulla terra, ma specialmente nell’ora della morte. Io Stesso la difenderò come Mia gloria personale”.
Quando raccontai questo al mio confessore, egli mi diede la seguente risposta: “Ciò riguarda la tua anima”. Mi disse: “Certamente, dipingi l’Immagine di Dio nella tua anima”. Quando uscii dal confessionale, sentii di nuovo delle parole come queste: “La Mia Immagine è già nella tua anima. Io desidero che ci sia una Festa della Misericordia. Voglio questa Immagine, che dipingerai con il pennello, sia solennemente onorata la prima domenica dopo Pasqua; quella domenica deve essere la Festa della Misericordia.
Io desidero che i sacerdoti proclamino la Mia grande misericordia per le anime dei peccatori. I peccatori non abbiano paura di accostarsi a Me. Le fiamme della Misericordia bruciano in Me, supplicando di essere spente; voglio riversarle su queste anime”.
Gesù si lamentò con me con queste parole: “La sfiducia delle anime Mi addolora amaramente; malgrado il Mio inesauribile amore per loro, non confidano in Me. Neanche la Mia morte è sufficiente. Guai alle anime che abusano [di questi doni]”.
Quando ne parlai con la Madre Superiora, [Rosa, dicendole] che Dio mi aveva chiesto questo, rispose che Gesù avrebbe dovuto darmi un qualche segno perché potessimo riconoscerLo più chiaramente.
Quando chiesi al Signore Gesù di darmi un segno come prova “che Tu sei davvero il mio Dio e Signore e che questa richiesta viene da Te”, udii questa voce interiore: “Farò sì che tutto questo sia chiaro alla tua Superiora mediante le grazie che concederò attraverso questa Immagine”.
Quando cercai di sottrarmi a queste ispirazioni interiori, Dio mi disse che il Giorno del Giudizio Egli mi avrebbe chiesto di rendere conto di un gran numero di anime» (Diario 47-52).

L'Osservatore Romano

giovedì 24 marzo 2016

Novena alla Divina Misericordia 2016




Domani sarà Venerdì Santo, momento privilegiato per iniziare laNovena alla Divina Misericordia, ultima tavola di salvezza, offerta dalla Divina Provvidenza.
Gesù disse a suor Faustina: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della mia Misericordia, affinchè attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Ogni giorno condurrai al mio cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima che condurrai alla fonte della mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa passione”. Rispose Suor Faustina: “Gesù, non so come fare questa Novena e quali anime introdurre prima nel tuo misericordiosissimo cuore”. E Gesù le rispose che glielo avrebbe detto giorno per giorno quali anime doveva introdurre nel suo cuore”.
gesuefaustina
LA NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA INSEGNATA DA GESU’
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
PRIMO GIORNO (Venerdì Santo)
“Oggi conducimi l´umanità intera e specialmente tutti i peccatori e immergili nell´oceano della mia Misericordia: con ciò mi consolerai dell´amara tristezza, in cui mi getta la perdita delle anime”.
Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è d´aver compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che nutriamo nell´infinita tua bontà. Accoglici nella dimora del pietosissimo tuo Cuore, e non permettere che ne abbiamo ad uscire mai più. Te lo chiediamo per l´amore che ti unisce al Padre e allo Spirito Santo.
Misericordia dell´Onnipotente che puoi salvare l´uomo peccatore, poiché Tu sei l´oceano dell´amore, soccorri chi t´invoca umilmente.
Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di misericordia sopra l´intera umanità e specialmente sopra i peccatori, che sono rinchiusi nel Cuore infinitamente compassionevole di Gesù e, per la sua Passione dolorosa, mostraci la tua Misericordia, affinché cantiamo assieme, eternamente, la gloria dell´onnipotente tua bontà. Amen.
  Padre nostro, Ave Maria, Credo.
Sui grani del Gloria si recita la frase seguente:
Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore Nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e quelli del mondo intero.
Sui grani dell’ Ave Maria si recita la frase seguente:
Per la sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine per tre volte: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

SECONDO GIORNO (Sabato Santo)
“Oggi conduci a me le anime dei sacerdoti e dei religiosi e immergile nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi diedero la forza di reggere fino alla fine l´amarezza della mia Passione: per mezzo loro, come attraverso dei canali, la mia Misericordia scorre sull´umanità”.
Gesù misericordiosissimo, dal quale proviene tutto ciò che è buono, moltiplica sulle vergini consacrate la grazia, affinché compiano le dovute opere di misericordia, e tutti coloro che le vedono glorifichino il Padre della Misericordia che è nei Cieli.
Nei cuori puri alberga la sorgente che scorre al mare dell´amor divino, chiara quale rugiada del mattino, più che le stelle in Cielo risplendente.
Eterno Padre, mira con occhio di misericordia la schiera di coloro che scegliesti a lavorare nella tua vigna, le anime dei sacerdoti e dei religiosi: dona loro la potenza della tua benedizione e, per i sentimenti del Cuore di tuo Figlio in cui essi si trovano racchiusi, accorda loro il potere della tua luce, affinché sappiano guidare gli altri sulle vie della salvezza, fino a cantare insieme per l´eternità le lodi della tua imperscrutabile Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
TERZO GIORNO (Domenica di Pasqua)
“Oggi conducimi tutte le anime devote e fedeli e immergile nell´oceano della mia Misericordia; esse mi confortarono lungo la Via Crucis: furono quella goccia che mi consolò nell´oceano dell´amarezza”.
Misericordiosissimo Gesù, che dal tesoro della tua Misericordia elargisci sovrabbondantemente le tue grazie, accoglici dentro al tuo Cuore, che verso tutti è d´una bontà infinita, e non permettere che ne usciamo mai più. Te lo chiediamo per l´imperscrutabile amore di cui ardi verso il Padre Celeste.
Non può l´uomo scrutare i tuoi portenti, nascondi al santo come al peccatore, Misericordia eterna del Signore che al cuore stringi giusti e penitenti.
Eterno Padre, guarda con misericordia le anime fedeli che sono l´eredità del tuo Figliolo, e per la dolorosa sua Passione, concedi ad esse la tua benedizione e proteggile continuamente, affinché non abbiano a perdere l´amore e il tesoro della santa fede, ma con tutta la schiera degli angeli e dei santi cantino gloria per l´eternità all´infinita tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
QUARTO GIORNO (Lunedì in Albis)
“Conducimi oggi quelli che non mi conoscono ancora. Anche ad essi ho pensato nell´amara mia Passione e il futuro loro zelo portò consolazione al mio Cuore. Immergili nell´oceano della mia Misericordia”.
O Gesù pietosissimo, che sei la luce di tutto l´universo, accogli nella dimora del compassionevole tuo Cuore le anime di coloro che non t´hanno ancora conosciuto; li illuminino i raggi della tua grazia, affinché anch´essi glorifichino con noi i prodigi della tua Misericordia, e non permettere che s´allontanino mai più dal tuo Cuore infinitamente misericordioso.
La tua Misericordia onnipotente splenda su questa errante umanità, così che, vinta ormai l´oscurità, glorifichi il tuo amor concordemente.
Eterno Padre, guarda con misericordia le anime di quelli che ancora non ti conoscono, perché Gesù tiene rinchiusi anch´essi nel suo Cuore. Attira verso la luce del Vangelo queste anime che ignorano la grande felicità di amarti e fa´ che glorifichino tutte eternamente la generosità della tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
QUINTO GIORNO (Martedì in Albis)
“Portami oggi le anime dei fratelli separati, immergendole nell´oceano della mia Misericordia; nell´amara mia Passione, essi mi laceravano il Corpo e il Cuore, cioè la mia Chiesa. Allorché faranno ritorno alla sua unità, si rimargineranno le mie ferite e avrò sollievo nella mia Passione”.
Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa e non rifiuti mai la tua luce a chi la chiede, accogli nella dimora del pietosissimo tuo Cuore le anime dei nostri fratelli separati, attirandoli con il tuo splendore all´unità della Chiesa, e non permettere che ne escano mai più, e adorino anch´essi la generosità della tua Misericordia.
La tua Misericordia, che riveste di autorità la Chiesa col suo raggio, salvi coloro che ti fanno oltraggio strappando l´inconsutile tua veste.
Eterno Padre, guarda con l´occhio della tua Misericordia le anime dei nostri fratelli separati, soprattutto di coloro che hanno dissipato i tuoi beni e abusato della tua grazia, mantenendosi nei propri errori. Sono racchiusi anch´essi nel Cuore misericordiosissimo di Gesù: non badare ai loro errori, ma piuttosto all´amore di tuo Figlio e ai dolori della sua Passione che Egli accettò per loro e fa´ che anch´essi cantino le lodi dell´infinita tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
SESTO GIORNO (Mercoledì in Albis)
“Conduci oggi a me le anime miti e umili, come pure quelle dei bambini, e immergile nella mia Misericordia. Sono queste che maggiormente assomigliano al mio Cuore e mi confortarono nell´amaro tormento della mia agonia: vidi che in futuro avrebbero vegliato accanto ai miei altari come degli angeli terrestri. Su tali anime Io verso a torrenti le mie grazie. Solo esse sono capaci di riceverle e quindi posso donare ad esse tutta la mia confidenza”.
Gesù misericordiosissimo, che dicesti “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore”, accogli nella dimora di questo tuo pietosissimo Cuore le anime umili e miti, unitamente a quelle dei bambini, che incantano l´intero paradiso, costituiscono la particolare compiacenza del Padre Celeste e lo deliziano spandendo davanti al suo trono il loro profumo come un mazzo di fiori, levando un perenne inno all´Amore e alla Misericordia.
L´anima mite e umile di cuore respira già qui in terra il paradiso: profuma l´universo, e il dolce viso rallegra del divino suo Signore.
Padre Eterno, china lo sguardo della tua Misericordia sulle anime umili e miti, come pure su quelle dei bambini, che Gesù tiene racchiuse dentro al pietosissimo suo Cuore. Nessun´altra anima rassomiglia quanto esse al tuo Figliolo e il loro profumo si leva da terra per giungere al tuo trono. Padre di Misericordia e di ogni bontà, ti supplichiamo, per l´amore che Tu porti a tali anime e per la gioia che provi nel mirarle, benedici il mondo intero, affinché quanti siamo ora sulla terra, veniamo a cantare eternamente le lodi della tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
SETTIMO GIORNO (Giovedì in Albis)
“Portami oggi le anime che danno culto e gloria alla mia Misericordia e immergile in Essa. Sono anime che più d´ogni altra soffrono per la mia Passione e penetrano più profondamente nel mio spirito, trasformandosi in copie viventi del mio Cuore misericordioso. Esse splenderanno, nella vita futura, di un particolare fulgore; nessuna cadrà nel fuoco dell´Inferno: Io stesso le difenderò nell´ora della morte ad una ad una”.
Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è lo stesso amore, accogli in Esso, infinitamente buono, le anime che danno particolare culto e gloria all´immensità della tua Misericordia e che, potenti in virtù della tua stessa forza, unite a Te avanzano, fiduciose nella tua Misericordia, in mezzo alle difficoltà e alle contraddizioni, sorreggendo sulle loro spalle l´intera umanità, per cui esse non saranno giudicate con rigore, ma, nell´ora della morte, le avvolgerà la tua Misericordia.
Chi dona gloria alla Pietà suprema, da questa è amato particolarmente, e sempre presso alla vital sorgente, attinge l´acqua della grazia eterna.
Eterno Padre, volgi uno sguardo di benevolenza sulle anime racchiuse nel pietosissimo tuo Cuore che adorano e glorificano il tuo massimo attributo, quello dell´infinita tua Misericordia. T´imploriamo per loro che vivono il Vangelo con le mani riboccanti d´opere di Misericordia e, piene d´esultanza, levano a Te, Altissimo, l´inno della tua bontà. Ti supplichiamo, o nostro Dio, di mostrar loro la tua Misericordia in conformità alle speranze e alla fiducia, ch´esse hanno riposto in Te. S´avveri per tutte la promessa di Gesù: “Proteggerò Io stesso nella vita le anime che danno culto alla mia infinita Misericordia e, specialmente nell´ora della morte, le difenderò come mia gloria”. Amen.
Recitare la Coroncina
OTTAVO GIORNO (Venerdì in Albis)
“Portami oggi le anime che si trovano nel carcere del Purgatorio e immergile nell´abisso della Misericordia, così che gli zampilli del mio Sangue le ristorino dalla loro arsura. Tutte queste anime sono da me immensamente amate. Esse soddisfano la mia giustizia. È in tuo potere portar loro sollievo: prendi dal tesoro della mia Chiesa tutte le indulgenze, e offrile per esse. Oh, se tu conoscessi il loro tormento, offriresti continuamente per loro l´elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che esse hanno contratto con la mia giustizia!”
Misericordiosissimo Gesù, che dicesti: “Voglio misericordia!…” ecco che io introduco nella dimora del tuo Cuore infinitamente pietoso, le anime del Purgatorio, le quali ti sono molto care e tuttavia devono soddisfare alla tua divina giustizia.
Gli zampilli d´Acqua e Sangue, che scaturiscono dal tuo Cuore, spengano le vampe di quel fuoco, affinché anche lì sia glorificata la potenza della tua Misericordia.Del Purgatorio dal dolore atroce s´eleva un pianto e un supplice pregare: Gesù, lo puoi Tu solo consolare con l´Acqua e il Sangue che versasti in Croce.
Eterno Padre, volgi uno sguardo di Misericordia sulle anime che soffrono nel Purgatorio e che Gesù tiene rinchiuse nel pietosissimo suo Cuore. Per la dolorosa Passione di tuo Figlio Gesù e per tutta l´amarezza che inondò la sua anima santissima, ti supplichiamo di mostrarti misericordioso alle anime che si trovano sotto lo sguardo della tua giustizia e ti chiediamo di non mirarle se non attraverso le Piaghe di Gesù, tuo amatissimo Figlio, perché noi crediamo che la tua bontà e la tua Misericordia sono senza limiti. Amen.
Recitare la Coroncina
NONO GIORNO (Sabato in Albis)
“Portami oggi le anime tiepide e immergile nella profondità della mia Misericordia. Sono esse che più dolorosamente feriscono il mio Cuore, e la mia provò verso di loro nel Getsemani un´invincibile ripugnanza. Fu per causa loro che uscii in quelle parole: “Padre, allontana da me questo calice, se questa è la tua volontà!”.
Il ricorso alla mia Misericordia resta per loro l´ultima ancora di salvezza”.Gesù pietosissimo, che sei la stessa compassione, introduci le anime tiepide nella dimora del tuo Cuore misericordiosissimo. Fa´ che si riscaldino al fuoco del tuo puro amore queste anime che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanto ribrezzo. O Gesù pietosissimo, usa l´onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo amore, donando loro un sacro zelo, perché Tu puoi tutto.
Il fuoco e il ghiaccio mai non stanno insieme: quello si spegne, oppure questo fonde; sol la pietà del Ciel rende feconde le sterili creature senza speme.
Eterno Padre, getta uno sguardo di commiserazione sulle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, ti supplichiamo per l´amarissima Passione di tuo Figlio e per la sua agonia di tre ore sulla Croce, permetti che anch´esse giungano a glorificare le profondità della tua Misericordia. Amen.
Recitare la Coroncina
La Domenica della Misericordia
Gesù disse a Suor Faustina: “Desidero che la Festa della Misericordia sia un rifugio e un riparo per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicineranno alla sorgente della mia Misericordia. L´anima che si accosta alla confessione (entro 8 giorni prima o dopo la “domenica della Misericordia”) ed alla Santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto” (Diario 699). “Figlia mia, dì che la Festa della mia Misericordia è uscita dalle mie viscere a conforto del mondo intero” (Diario 1517).
Gesù desidera che questa festa sia celebrata la prima domenica dopo Pasqua. Gesù ha fatto una grande promessa per chi riceve il sacramento della Confessione e della Comunione in tal giorno: il perdono totale dei nostri peccati e la remissione delle pene! Si tratta di un´indulgenza plenaria, come quella ricevuta nel Battesimo.

martedì 5 gennaio 2016

7 ways that St. Faustina is influencing Pope Francis on mercy

Nuovo tweet del Papa: "La misericordia è divenuta viva e visibile in Gesù di Nazareth (MV 1)" (5 gennaio 2016)

*

7 ways that St. Faustina is influencing Pope Francis on mercy 
 Crux 
(John L. Allen Jr.) The Holy Year of Mercy has at its core a figure straight out of the St. John Paul II playbook -- Because Pope Benedict XVI was seen as a man of tradition, it was often easy to miss the innovative aspects of his papacy. In equal-and-opposite fashion, because Pope Francis is seen as a maverick, it’s tempting to overlook the various ways he stands in continuity with his predecessors. (...)

sabato 11 aprile 2015

"Oggi conducimi le anime tiepide...."




Oggi, 11 aprile è un giorno molto particolare:
il nono giorno della novena alla Divina Misericordia.

    Dice Gesù a santa Faustina per la giornata di oggi:


"Oggi conducimi le anime tiepide


immergile nell'abisso della mia Misericorida.


Queste anime feriscono il mio cuore


nel modo piu' doloroso....


Per loro,ricorrere alla mia Misericordia
costituisce l'ultima tavola di salvezza".

Q.III,1128

Si tratta della situazione peggiore di tutte: perchè per tali anime, dice Gesù, "il ricorso alla mia Misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza". L'ultima possibilità. Parole terribili, queste di Gesù a santa Faustina.

Una preghiera speciale quindi oggi, alla viglia della festa della Divina Misericordia, per tutte queste  "anime tiepide". Ma chiediamoci: chi sono? 
 Semplicemente la stragrande maggioranza: tutti quelli che stanno un pò con Dio e un pò col peccato senza accorgersi che ciò è impossibile ("... o con Me o contro di Me", dice Gesù), tutti quelli che non sono nè freddi nè caldi ("...magari tu fossi freddo oppure caldo, invece sei tiepido, ed è per questo che Io sto per vomitarti dalla bocca", dice lo Spirito alla Chiesa nel libro dell'Apocalisse),  tutti quelli ( e sono appunto la grandissima maggioranza dei cristiani, cioè non "sono", ma SIAMO) che non scelgono mai, che scelgono di non scegliere e così scelgono di rifiutare la Divina Misericordia, che ci ricorda OGGI come non mai che non siamo noi a scegliere, ma che già siamo stati scelti, cioè amati da Dio, una volta per tutte e una volta per sempre (cfr. la preghiera di colletta della Messa di oggi, che dice così:


 Dio di eterna misericordia, che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo, accresci in noi la grazia che ci hai dato, perché tutti comprendiamo l'inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti. Per il nostro Signore...

Preghiamo perchè non lasciamo passare invano questa ulteriore occasione per tornare a Dio, che largamente perdona, preghiamo perchè possiamo prendere sul serio l'invito di Dio, che non vuole la morte del peccatore, ma che si converta  E VIVA! 
Preghiamo per non prenderci gioco  della  Divina Misericordia, come ci ricorda san Paolo:

"O ti prendi gioco della ricchezza della sua bontà, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione?" (Rm. 2, 4).
Buona Festa a tutti con tutto il cuore.

 Pb. Vito Valente.
*

ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA


Il 13 e il14 settembre 1935 Gesù stesso dettò a Suor Faustina testualmente questa preghiera del Rosario assieme ad una impressionante visione. La santa scrive nel suo diario:

"La sera, mentre ero nella mia cella, vidi un Angelo che era l'esecutore dell'ira di Dio. Aveva una veste chiara ed il volto risplendente; una nuvola sotto i piedi e dalla nuvola uscivano fulmini e lampi che andavano nelle sue mani e dalle sue mani partivano e colpivano la terra".
Questa visione fa pensare immediatamente al terzo segreto di Fatima, rivelato dal Papa nell'anno giubilare. "Quando vidi quel segno della collera di Dio che doveva colpire la terra ed in particolare un certo luogo, che per giusti motivi non posso nominare, cominciai a pregare l'Angelo, perché si fermasse per qualche momento ed il mondo avrebbe fatto penitenza. Ma la mia invocazione non ebbe alcun risultato di fronte allo sdegno di Dio. In quel momento vidi la Santissima Trinità. La grandezza della Sua Maestà mi penetrò nel profondo e non osai ripetere la mia invocazione. In quello stesso istante sentii la forza della grazia di Gesù presente nella mia anima. Quando ebbi la consapevolezza di tale grazia, nello stesso momento venni rapita davanti al Trono di Dio. Oh! quanto è grande il Signore e Dio nostro ed incomprensibile la Sua santità. Non cercherò nemmeno di descrivere tale grandezza, poiché fra non molto Lo vedremo tutti quale Egli è. Cominciai a implorare Dio per il mondo con parole che percepivo interiormente." In seguito Suor Fastina descrive l'enorme efficacia di questa preghiera: "Mentre pregavo così vidi l'impotenza dell'Angelo che non poté compiere la giusta punizione, che era equamente dovuta per i peccati. Non avevo ancora mai pregato con una tale potenza interiore come allora." (474)

Gesù esortò Suor Faustina: "Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. " (697)

"Chi ha misurato la Mia bontà? Per te sono disceso dal cielo in terra, per te Mi sono lasciato mettere in croce, per te ho permesso che venisse aperto con la lancia il Mio Sacratissimo Cuore ed ho aperto per te una sorgente di Misericordia. Vieni ed attingi le grazie da questa sorgente con il recipiente della fiducia." (1485)

"Il Mio Cuore è stracolmo di tanta Misericordia per le anime e soprattutto per i poveri peccatori. Oh! se riuscissero a capire che Io sono per loro il migliore dei Padri; che per loro è scaturito dal Mio Cuore Sangue ed Acqua, come da una sorgente strapiena di Misericordia; che per loro dimoro nel tabernacolo." (367)

GESÙ SPIEGA A SUOR FAUSTINA COME DEVE PREGARE IL ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

"Lo reciterai ... con la comune corona del rosario nel modo seguente:

prima reciterai il Padre Nostro, l'Ave Maria ed il Credo;

poi sui grani del Padre Nostro, dirai le parole seguenti:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani delle Ave Maria reciterai le parole seguenti:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Infine reciterai tre volte queste parole:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi pietà di noi e del mondo intero." (476)

TESTI DEI CANTI (*) E PAROLE DI GESÙ A SUOR FAUSTINA

 Per i canti vedi:
17 Apr 2012
Il secondo canto che accompagna il Rosario della Divina Misericordia è un canto liturgico russo dal titolo. GOSPODI PAMILUJ, che significa: SIGNORE ABBI MISERICORDIA ...
CANTO: ADORAMUS TE DOMINE - TI ADORIAMO O SIGNORE

GESÙ: "Per la recita di questa coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno." (1541)
"Che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina: le viscere della Mia Misericordia s'inteneriscono per coloro che recitano la coroncina. " (848)
"Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell'ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia dalla Mia infinita Misericordia. Desidero che tutto il mondo conosca la Mia Misericordia."(687)

CANTO: GOSPODI PAMILUJ (canto liturgico russo) - SIGNORE ABBI MISERICORDIA

GESÙ: "L'anima debole, peccatrice, non abbia timore di accostarsi a Me, anche se avesse più peccati di quanti granelli di sabbia ci sono sulla terra." (1059) "I più grandi peccatori potrebbero raggiungere una grande santità, se soltanto avessero fiducia nella Mia Misericordia." (1784) 
" ... più è grande il peccatore, tanto maggiori sono i diritti che ha alla Mia Misericordia." (723) 

PRIMO MlSTERO DEL ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

GESÙ: "Più un'anima ha fiducia, più ottiene."(1578) 
"ParlaMi di tutto con la semplicità di un bimbo, perché ho l'orecchio ed il cuore rivolti verso di te ed ho piacere che tu Mi parli!" (921)

SECONDO MISTERO DEL ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

GESÙ: "Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è questa immagine con la scritta: Gesù, confido in Te. " (327) 

CANTO: SEI IL MIO RIFUGIO 

Sei il mio rifugio, la mia salvezza. Tu mi proteggerai dal male. Mi circonderai d'amore e il mio cuore libererai, non ho timore, io confido in te.

GESÙ: "Figlia Mia, fa' quanto è in tuo potere per la diffusione del culto della Mia Misericordia, Io completerò quello che ti manca. Dì all'umanità sofferente che si stringa al Mio Cuore misericordioso e Io li colmerò di pace. Figlia Mia, dì che sono l'amore e la Misericordia in persona." (1074)
" ... se non credete alle Mie parole, credete almeno alle Mie piaghe." (379)

TERZO MISTERO DEL ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

GESÙ: "Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori."(699)

CANTO: SIERZE GOSPODA, PAMILUJ NAS (canto popolare russo) CUORE DI GESÙ, ABBI MISERJCORDIA DI NOI

GESÙ: "In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L'anima che si accosta alla confessione e alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene.
In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessun 'anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto."(699)

QUARTO MISTERO DEL ROSARIO DELLA DIVINA MISERICORDIA

CANTO: DI NULL'ALTRO

Di null'altro mai ci glorieremo, se non della croce di Gesù, Crist' nostro Signore. Egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione. Per mezzo di lui siam' stati salvati e liberati.

GESÙ: "Tutto ciò che esiste è racchiuso nelle viscere della Mia Misericordia più profondamente di un bimbo nel grembo materno."(1076) 
"Figlia Mia, ogni volta che senti l'orologio battere,le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia .... In quell'ora otterrai tutto per te stessa e per gli altri." (1572)

"Un'ora di meditazione sulla mia dolorosa Passione ha un merito maggiore di un anno intero di flagellazioni a sangue." (369)

QUINTO MISTERO DEL ROSARIO DELLA DIVINA MiSERICORDIA

CANTO: ECCOMI 

Eccomi, eccomi, Signore io vengo. 
Eccomi, eccomi, si compia in me la Tua volontà.

l. Nel mio Signore ho sperato e su di me s'è chinato, ha dato ascolto al mio grido, m'ha liberato dalla morte. 

2. I miei piedi ha reso saldi, sicuri ha reso i miei passi, ha messo sulla mia bocca un nuovo canto di lode. 

3. II sacrificio non gradisci, ma m'hai aperto l'orecchio, non hai voluto olocausti, allora ho detto: Io vengo! 

GESÙ: "Ti sottopongo tre modi per dimostrare Misericordia verso il prossimo: l'azione, la parola e la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della Misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell'amore verso di Me. In questo modo l'anima esalta e rende culto alla Mia Misericordia. Sì, la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ... poiché anche la fede più forte, non serve a nulla senza le opere." (742)

CANTO: MISERICORDIAS DOMINI IN AETERNUM CANTABO CANTERÒ IN ETERNO LE MISERICORDIE DEL SIGNORE 

LA PREGHIERA DI S. FAUSTINA 

"O Signore, desidero trasformarmi tutta nella Tua Misericordia ed essere il riflesso vivo di Te, che la Tua incommensurabile Misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima." 
"Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c'è di bello nell'anima del mio prossimo e gli sia di aiuto." 
"Aiutami a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori e ai gemiti del mio prossimo." 
"Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono." 
"Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi." 
"Aiutami a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza." 
"Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore e mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so abuseranno della mia bontà. Non parlerò delle mie sofferenze e mi rifugerò nel Misericordiosissimo Cuore di Gesù. Alberghi in me la Tua Misericordia, o mio Signore." (163) 

CANTO: SE AVESSI MAI COMMESSO

l. Se avessi mai commesso il peggiore dei crimini, per sempre manterrei la stessa fiducia, poiché io so che questa moltitudine di offese non è che goccia d'acqua in un bracere ardente. 

2. Oh, se potessi aver un cuor ardente d'amore che resti il mio sostegno, non m'abbandoni mai, che ami tutto in me, persino la debolezza, e non mi lasci mai, né il giorno, né la notte. 

3. Non ho trovato mai creatura capace d'amarmi a tal punto e senza mai morire, di un Dio ho bisogno, che assunta la mia natura, si faccia mio fratello, capace di soffrir. 

4. Io so fin troppo bene, che le nostre giustizie non hanno ai tuoi occhi il minimo valore, ed io per dare un prezzo ad ogni mio sacrificio gettare lo vorrei nel Tuo divino Cuor. 

GESÙ: "La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l' eternità." (699) 

CANTO: ACCLAMATE AL SIGNORE 

Acclamate al Signore, voi tutti della terra, e servitelo con gioia. Andate a Lui con esultanza. Acclamate voi tutti al Signore. 

l. Riconoscete che il Signore, che il Signore è Dio. Egli ci ha fatto, siamo Suoi, Suo popolo e gregge del Suo pascolo. 

2. Poiché buono è il Signore, eterna la Sua Misericordia, la Sua fedeltà si estende sopra ogni generazione. 

GESÙ: "L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia. " (699) 

CANTO: Tu PUREZA 

Tu pureza el timon de mi vida, transparencia virginal. Que tus manos escondan las mias, bajo tu manto celestial. Oh Maria, Madre de Oios, oh Maria, luz del amor.
Hoy te lIamo, escucha mi voz, de tus manos, enséname a Oios. 

LA TUA PUREZZA (Traduzione dallo spagnolo) 
La tua purezza è il timone della mia vita, trasparenza verginale. Che le tue mani nascondano le mie sotto il tuo manto celestiale. 
O Maria! Madre di Dio! O Maria! Luce dell'amore, oggi ti chiamo, ascolta la mia voce, attraverso le tue mani mostrami Dio. 



Le parole di Gesù sono tratte da: 
Suor Faustina Kowalska, Diario, la misericordia divina nella mia anima. 
Libreria Editrice Vaticana, 00120 Città del Vaticano, 2004 

*


Il 30 aprile 2000 Giovanni Paolo II canonizza la suora polacca Suor Faustina Kowalska (1905-1938). Allo stesso tempo conferma ufficialmente l'autenticità dei messaggi della Divina Misericordia e da rilievo alla loro importanza centrale per il terzo millennio. "Annuncia al mondo la mia grande Misericordia" esortava continuamente Gesù la sua "segretaria". "Chi tra gli uomini la conosce già?" Il 22 febbraio 1931 Suor Faustina vede in una visione il Signore, così com'è rappresentato nell'immagine miracolosa con la didascalia: "Gesù, confido in Te!" Lo stesso giorno il Signore le rivela anche il desiderio che venga celebrata laFesta della Misericordia la prima domenica dopo Pasqua. Accanto all'immagine miracolosa e a questa festa, Dio ha donato attraverso Suor Faustina anche altri aiuti, molto semplici ma efficaci per supplicare la sua Misericordia per il mondo. Ad essi appartengono in primo luogo la Novena, che Gesù stesso le ha dettato, come anche il Rosario della divina Misericordia e l'ora santa, in ricordo dell'ora di morte di Gesù. Per mezzo di innumerevoli grazie esaudite Dio testimonia la sua fedeltà alla sua promessa, riferita particolarmente alla coroncina della Divina Misericordia: "Grandi grazie donerò alle anime che pregheranno questo rosario!"