Ascensión:
Cominciamo la catechesi della quaresima. Voi siete tutti catecumeni di
Carmen e vi ricordate sicuramente che spesso parlava della geografia,
dell’importanza della geografia nella storia della salvezza. La quaresima ci mette nel
deserto e anche nelle montagne: la montagna delle tentazioni, ma anche la montagna
della trasfigurazione, che è quello che vuole fare Dio con noi in questa Quaresima:
convertirci, cioè trasfigurare la nostra vita, perché possa essere una luce di vita per
quelli che ci circondano.
Oggi abbiamo scelto una parola del Deuteronomio che ci mostra la vita d’
Israele nel deserto. Questo libro non è come l’Esodo che ci racconta i fatti mentre
succedono, qui si raccontano i fatti successi, ricorda la storia di Israele nel deserto. Il
deserto è il tempo delle prove ma anche il tempo in cui il popolo d’Israele vede
l’amore di Dio. Israele ricorda questo tempo come un tempo ideale, dell’amore, delle
nozze. Tanti di noi abbiamo finito il Cammino, o nelle tappe in cui siete, la quaresima
– come ricordava Mario – è un memoriale di tante tappe che abbiamo vissuto, di
momenti cruciali della nostra vita come il secondo scrutinio, la traditio, la preghiera.
Tante tappe che sono state un momento forte di conversione nella nostra vita. Non
solo il deserto è un tempo di prova, ma anche un tempo per rivedere la nostra storia,
di ricordare, di vedere l’amore di Dio per noi, come si è manifestato, come ci ha
educato alla fede attraverso il Cammino e essere grati a Dio per come si ha insegnato
a essere cristiani attraverso questa Iniziazione Cristiana che è il Neocatecumenato.
Sappiamo che le tentazioni sono molto importanti nella Quaresima e abbiamo
il pericolo di non ascoltare questa parola. Ma questa parola che ci parla delle prove
che ha vissuto Israele nel deserto è molto attuale - non solo per la quaresima - perché
è ciò che viviamo ogni giorno. Ogni giorno abbiamo questo problema. Il problema di
chi scegliere, tutti i giorni alla nostra vita si presentano le umiliazioni, la storia ci
presenta, tutti i giorni, qualche umiliazione grande o piccola, come reagire, come
seguire Cristo. Tutti i giorni riceviamo offese e tutti i giorni dobbiamo perdonare e
ricevere il perdono. Tutti i giorni di fronte a noi troviamo la croce. Per questo non
possiamo dire: già conosco le tentazioni della quaresima, non si tratta di sapere, ma
di vivere uniti a Cristo per poter vivere ogni giorno e poter entrate nell’umiliazione
uniti a Cristo. Per questo la Chiesa, sapendo quanto è importante vivere questo, ci da
questa parola del Deuteronomio.
− Lettura: Dt 8, 1 – 6. 11-16
− Catechesi
Kiko
Allora cominceremo la Quaresima ricordando i 40 giorni che Cristo ha passato
nel deserto, lottando contro il demonio: in questo modo ha insegnato ai cristiani, a
noi, come dobbiamo vincere, come dobbiamo prepararci al Triduo Pasquale e alla
Pasqua, che è il centro della vita cristiana.
Il mercoledì delle Ceneri è un giorno di penitenza. ci prepariamo con la
celebrazione delle ceneri per entrare in questo tempo. Il Signore viene a domandarci
cosa stiamo facendo con la nostra vita, per questo le ceneri sulla testa, perché polvere
siamo e polvere ritorneremo. Rientra in te stesso e pensa alla tua vita.
Come ci si può convertire? La conversione non è cosa di un istante, è un
cammino, è un combattimento. Come ti aiuta la Chiesa a convertirti? La Chiesa dà
risalto alle armi per lottare contro il nemico: il digiuno, la preghiera e la elemosina;
armi che un cristiano deve usare in ogni tempo. Nella liturgia la Chiesa mette davanti
a noi la storia della salvezza come il cammino della conversione. Che significa
convertirsi? Convertirsi è credere alla Buona Novella. La Buona Notizia è che Dio ti
ama, Dio ci ama con un amore totale. Dio è infinito, eterno, incommensurabile: così
ti ama.
Quando Dio chiama il suo popolo Israele e lo conduce dall’Egitto al deserto e
gli mostra il suo volto, e gli dice: “Shemà, Israel! Ascolta, Israele: amerai il tuo Dio
con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e il prossimo tuo
come te stesso”. Non dà una legge, fa una Rivelazione. La Torah per Israele non è
una legge: sono i 10 Comandamenti, tre si riferiscono a Dio - amare Dio con tutto il
cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze - e gli altri al prossimo -: chi ama il
prossimo non lo froda, non adultera; non ruba, non mente, non desidera la sua moglie.
E questa rivelazione è vera anche se tu non credi, è vera per tutti!
Se qualcuno ha abbandonato Cristo ed è distrutto, noi gli annunciamo una
buona notizia: Cristo è il Signore, Lui ti salverà! Gesù Cristo è stato costituito da Dio
Kyrios, tuo salvatore e basta che tu torni a Lui: per il Signore tutto è possibile. Gesù
Cristo ha il potere di trasformare il male della tua storia in bene. Gli uomini sono
liberi e quello che Dio non può fare – perché non lo vuole fare – è togliere la libertà
alle persone: non c’è amore senza libertà. Ma anche il male che mi viene inflitto dagli
altri, nella loro libertà, Dio lo trasforma in bene perché tutto concorre al bene di quelli
che amano Dio, dice S. Paolo, tutto, in modo che il male più grande che si è fatto
sulla terra, uccidere Cristo, da quel male Dio ha tratto la nostra salvezza.
Voi credete fratelli che si possa essere cristiani senza che vediate che Dio vi
ama ogni giorno? No. Come fa Dio a dimostrare al suo popolo che lo ama ogni
giorno? Lo porta nel deserto dove non c’è da mangiare e ogni giorno gli dà un cibo
che viene dal cielo, e così insegna al suo popolo a camminare nella precarietà. Dio
dice: ti ho chiamato nel deserto e ti ho dato la manna perché tu imparassi che non di
solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Se il popolo
raccoglieva la manna anche per gli altri giorni, questa manna si corrompeva:
dovevano accettare di prendere ogni giorno la porzione che Dio gli mandava. E se
domani Dio non ci manda la manna? Beh, questo dubbio te lo devi portare con te tutti
i giorni. Non ti arrivano i soldi per la fine del mese? Il mese scorso ti è successo
uguale, ma non so come sei arrivato alla fine del mese; noi non sappiamo camminare
giorno per giorno. Bene, tu non puoi diventare cristiano se non impari a camminare
giorno per giorno perché dice Gesù Cristo: a ciascun giorno basta il suo affanno.
Ma non soltanto devi imparare a camminare giorno per giorno nella precarietà,
cioè aspettando che Dio ti aiuti materialmente, ma anche a livello spirituale, non
credere che una volta finito il cammino già sei cristiano per sempre. No, no. Il
cammino neocatecumenale ti insegna, come una madre, a camminare giorno per
giorno.
Allora Dio prende il suo popolo e lo porta nel deserto e gli insegna a vivere
unito a Dio giorno per giorno. Ed è chiaro che questa è una sofferenza, il popolo
vuole una sicurezza: mormora nel suo cuore contro Dio.
Dio ti porta nel deserto e in esso Dio prova il tuo cuore, ti ha messo alla prova
perché tu impari che cosa c’è dentro il tuo cuore. Infatti, uno non può diventare
cristiano se non conosce che cosa c’è dentro al suo cuore. Per questo il Signore ti
deve mettere alla prova, nella tentazione.
Questo è stato l’ammaestramento che Dio ha fatto con Israele nel deserto.
Israele ha resistito e non ha voluto vivere della manna e ha preteso da Dio la carne, e
hanno detto: O ci dai la carne o uccidiamo questo tuo profeta. E Dio ha dovuto
mandargli le quaglie. Poi hanno obbligato Dio a dar loro l’acqua a Massa e Meriba e
hanno conteso con Dio. Si sono ribellati contro Dio e hanno minacciato di lapidare
Mosè se non gli dava l’acqua subito, hanno tentato Dio a cambiare la storia, volevano
assolutamente la sicurezza. Vediamo se Dio è Dio o no! Hanno obbligato Dio a
manifestarsi con un miracolo.
E sapete che Mosè era scandalizzato dal fatto che Dio fosse capace di
abbassarsi a fare la volontà di quel popolo dal cuore duro. Una tradizione talmudica
dice che Mosè ha dubitato che Dio fosse capace, per amore all’uomo, di abbassarsi a
fare un miracolo così. E dice che al primo colpo dato sulla roccia, poiché dubitò, non
sgorgò l’acqua, ma al secondo colpo la roccia viene ferita, simbolo del cuore di Cristo
trafitto per la durezza dei nostri peccati, e da quella ferita della roccia viene l’acqua,
annunzio del Battesimo, annunzio della Chiesa. Sapete che per aver dubitato, Mosè
non entrerà nella Terra Promessa: la potrà vedere solo da lontano. Ha dubitato, come
tu puoi dubitare di quello che ha fatto Dio in Cristo: si è fatto peccato per te.
Ma il Signore deve mettere anche te davanti ad una terza prova, come fece con
Israele nel deserto perché vedrai che quando hai un problema confidi più nel denaro
che in Dio, e Dio è geloso e farà le cose per lasciarti un pochino da parte, si ritira a
vedere se tu veramente metti nel tuo cuore il denaro. Infatti, Mosè passa 40 giorni
fuori e il popolo si prostituisce con un idolo d’oro. Allora si son fatti un vitello d’oro
e a quella rappresentazione hanno detto: tu sei il nostro dio. Vedi, tu non servi come
cristiano se non hai fatto una opzione chiara tra Dio e il denaro. Scegliete oggi chi
volete servire: o Dio o il denaro, ma è impossibile servire a due padroni.
Quella storia Dio l’aveva fatta con il suo popolo perché l’aveva preparata per
Cristo. Cristo mostrerà che amerà Dio, il Padre, con tutto il cuore, perché dice la
rivelazione del monte Sinai: “Ascolta Israele, amerai Dio con tutto il tuo cuore”. La
prima tentazione, quella del cuore, del pane. Perché mormoravano nel cuore contro
Dio, non amavano Dio.
Mormoriamo nel cuore e questa è la tentazione costante che abbiamo tutti, di
mormorare quando stiamo scomodi; quando le cose non vanno come noi vogliamo.
C’è un progetto di Dio per te, che lo aiuti a salvare questa generazione. E hai bisogno
di imparare a camminare giorno per giorno nella precarietà, cioè abbandonato alla
volontà di Dio; se no non puoi diventare cristiano. La vita ti viene dalla parola di Dio,
dalla volontà di Dio nella tua storia, perché la volontà di Dio è salvarti dalla morte e
salvare tutti gli uomini.
Dio ti ama, abbandona la tua vita nelle sue mani. Non resistere all’azione di
Dio nella tua storia perché Dio ti ama. Guarda intorno a te quanta gente è distrutta
perché hanno abbandonato Dio e Dio non può fare niente perché ci ha dato la libertà,
e tu puoi soltanto andargli a parlare; perché Dio non può togliere la libertà che ha
dato all’uomo, che è il dono più grande e più prezioso. Dove mostra Dio l’amore?
Facendoti libero. Ringrazia il Signore perché sei qui per pura misericordia di Dio, che
ti ama enormemente e tu nella libertà che ti ha dato, non hai resistito alla sua azione
e sei qua.
Io ti invito nel nome del Signore: convertiti a Lui, donagli la tua vita perché ti
ama. Ha dato il suo unico Figlio per te, per salvare te; dona la tua vita per salvare
altri. Aiutiamo il Signore a salvare questa generazione. Per prima cosa convertendoci!
Vivendo in grazia di Dio, confessando i nostri peccati, rinnegando nel nostro interiore
quelle azioni che il demonio ci invita a fare.
E dopo una volta che siamo in grazia di Dio incomincia il combattimento: il
demonio quando ti trova un pochino debole, ti tenta. Però il demonio non è dentro di
te se tu ti sei confessato e sei in grazia di Dio. Sei in grazia di Dio e lo Spirito Santo
ti fortifica e il demonio è fuori. E come puoi vincerlo? Accettando di soffrire per
salvare questa generazione, accettando di soffrire le scomodità normali della vita.
Gesù Cristo digiuna per 40 giorni e 40 notti. Ha un corpo come il nostro, e nel
momento che lo vede più debole il demonio, gli si presenta, e gli dice: Ma se sei
Figlio di Dio perché devi soffrire così, Dio non è amore, non è buono? Dì a queste
pietre che diventino pani. Gesù gli dice: Non di solo pane vive l’uomo e continua a
digiunare. Accetta che la volontà del Padre lo ha messo in quella situazione.
Gesù deve rispondere al demonio che la vita non viene dalle comodità, dal
pane, dallo stare bene, che la vita viene dalla Parola di Dio che agisce nella storia. La
Chiesa, per aiutarci, di fronte alla scomodità, ci dice: accetta di soffrire digiunando.
Digiunando da ciò con cui ti può tentare il demonio e portare al peccato e uccidere
Cristo, e se uccidi Cristo, uccidi l’amore dentro di te. Quella persona che non ha
amore non sopporta nulla. Chi ama l’altro lo scusa, lo accetta, anche se qualcosa non
va. Digiuniamo, togliendo qualcosa che ti separa da Dio. Digiunare, non solo il
venerdì, digiunare soprattutto dal peccato.
Seconda tentazione che ti fa il demonio; ti dice: Perché devi avere questo
fallimento nella storia? Sali sul pinnacolo del tempio e buttati giù e gli angeli ti
prenderanno e tutti ti vedranno. Perché devi passare per la croce, per il fallimento,
obbliga Dio a cambiarti la storia! E che dice Gesù Cristo? Non tentare il Signore Dio
tuo. Quando la storia ti mette in una umiliazione, appare la croce e il demonio ti dice:
perché devi passare per la croce, tenta Dio, digli che si mostri.
Di fronte alla seconda tentazione, quella dell'umiliazione, quando la storia ti
va storta, come possiamo noi vincere questa tentazione del demonio? Mediante la
preghiera, la preghiera ci fa umili: chi non vuole pregare mette a rischio la sua fede.
Dice Cristo che noi dobbiamo pregare senza interruzione, tutti i giorni, come la
vedova importuna che prega quel giudice fino a che quello non ce la fa più e dice:
“Va bene, cosa vuole questa vedova”. Fate voi così: importunate Dio fino a che Dio
non possa fare altro che ascoltarvi, importunare il Signore, mediante la preghiera.
Con quelli che avete iniziato la tappa del Padre Nostro incominciamo a
radunarci per tutta la quaresima a pregare i salmi, a riprendere la preghiera silenziosa,
a riprendere un amore a Gesù Cristo, un dialogo con il Signore, un dialogo intimo. E
tutti voi siete invitati a pregare il Signore. La preghiera è una forma di umiliare il tuo
orgoglio, pregando anche per i nemici. In questa quaresima dobbiamo tutti pensare
come dobbiamo fare per pregare tutti i giorni. Entrate in una chiesa e pregate.
E la terza tentazione è quella del denaro. Sei attaccato al denaro? Prova te
stesso, fa una elemosina, aiuta, vinci sul denaro, causa di tantissimi problemi e
tantissime sofferenze nelle famiglie.
Ma la cosa importante in questa quaresima è la tua conversione. Per amare Dio
e al prossimo come te stesso hai bisogno di avere dentro Cristo. Se hai dentro Cristo
risorto, che ha vinto la morte, puoi amare l’altro anche quando l’altro ti è nemico.
Perché hai un amore che ha vinto la morte. A questa libertà siete chiamati in Gesù
Cristo. La quaresima è questo tempo verso la Pasqua dove la Chiesa ci mette in mano
queste tre armi: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. E devi usare i mezzi che ti
aiutano a prepararti, a vivere questa quaresima di modo che quando venga il Signore
ti introduca nella Pasqua.
Cantiamo, cantiamo!
− Canto: “Benedirò il Signore in ogni tempo”
Preghiamo
Kiko:
Signore, ti ringraziamo di questo incontro, per la tua presenza, del tuo amore,
ispiraci la preghiera che vuoi esaudire. Ascoltaci o Signore
Se qualcuno vuole fare una preghiera breve e con voce forte e tutti lo
accompagneremo.
− Preghiere spontanee
Ti ringrazio, Padre perché dopo quasi 60 anni siamo qui tutti, è sorprendente
che siete ancora qua. Penseranno che vi diamo soldi, da mangiare: Cristo vale più di
qualsiasi cosa.
È curioso: Cristo si dona attraverso dei catechisti, da uomo a uomo. Una cosa
molto importante e profonda. Non si impara ad essere cristiani in una scuola, no, di
bocca a bocca! Da uomo a uomo! Sempre con una testimonianza. Io sono qui come
testimone per voi ed anche voi sarete testimoni per altri.
Che cosa curiosa! Da uomo a uomo: una cosa molto profonda! Voi non lo
capite ma non importa.