lunedì 6 febbraio 2017

La cura è un diritto per tutti



Presentate la giornata del malato e la Carta per gli operatori sanitari. 

«Nuove linee guida chiare per i problemi etici più scottanti che si devono affrontare nel mondo della salute, in armonia con gli insegnamenti di Cristo e con il magistero della Chiesa». Ecco che cosa contiene la nuova Carta degli operatori sanitaripresentata lunedì mattina, 6 febbraio, dal Dicastero per  il servizio dello sviluppo umano integrale. Occasione per illustrarla nei dettagli è stata la presentazione, nella Sala stampa della Santa Sede, della venticinquesima giornata mondiale del malato, che si terrà l’11 febbraio prossimo a Lourdes.
A prendere la parola, anche a nome del cardinale presidente Peter Kodwo Appiah Turkson, è stato monsignor Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu, segretario delegato del dicastero. Con lui Antonio Gioacchino Spagnolo, professore di bioetica e direttore dell’Institute of bioethics and medical humanities all’Università Cattolica, tra i redattori della nuova Carta, e Alessandro de Franciscis, presidente dell’ufficio delle constatazioni mediche di Lourdes, che ha parlato dell’attualità del messaggio spirituale del santuario, presentando anche il programma della giornata, istituita da Giovanni Paolo ii nel 1992 e giunta quest’anno a festeggiare il suo giubileo d’argento che, per volontà di Francesco, sarà celebrato in forma straordinaria sul tema: «Stupore per quanto Dio compie: “Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente...” (Luca 1, 49)». A presiedere le celebrazioni tra il 10 e il 13 febbraio, in veste di legato pontificio, il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, con l’obiettivo — ha puntualizzato monsignor Mupendawatu — di dare «un nuovo slancio alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente», che tuteli tutte le persone, «soprattutto le più deboli».
Un fondamentale contributo a questo progetto arriva proprio dalla nuova Carta per gli operatori sanitari, che «è il risultato di un’opera di revisione e attualizzazione» del precedente documento, pubblicato nel 1995. Quel vademecum venne «rapidamente tradotto in diciannove lingue e, per quasi venti anni, ha costituito il testo base per gli operatori sanitari». È evidente, ha fatto presente monsignor Mupendawatu, che «far arrivare in tipografia la nuova Carta ha richiesto diversi anni di lavoro a un gruppo qualificato di esperti». E presto saranno pronte anche le traduzioni in più lingue.
La Carta «è un valido compendio di dottrina e di prassi, un testo in cui si è dunque operata una revisione e un aggiornamento». E così «anche i temi già a suo tempo affrontati vengono illustrati in un linguaggio più accessibile e attuale, e contengono un aggiornamento scientifico e contenutistico», oltre a essere «accompagnati da una rivisitazione delle note teologiche del documento».
Tra le novità, il coinvolgimento diretto anche di amministratori e legislatori sulle questioni centrali della salute; e poi l’introduzione del concetto di «giustizia sanitaria», con la denuncia della mancanza di assistenza ai più poveri e la poca attenzione per le malattie rare e neglette. Tutti hanno diritto a essere curati: questo il messaggio centrale.
Dal punto di vista dottrinale, ha spiegato ancora il segretario delegato, «la nuova Carta riafferma la sacralità della vita e la sua indisponibilità in quanto dono di Dio». Gli operatori sanitari «sono ministri della vita in quanto ne sono servi e sono chiamati ad amarla e accompagnarla nel percorso esistenziale del generare, vivere e morire, trinomio tematico dell’indice». E così ecco presentate tutte le questioni scottanti, a cominciare da aborto e eutanasia. In sostanza, ha poi spiegato il professor Spagnolo, «la Carta è stata aggiornata con i pronunciamenti del magistero e i documenti, usciti dopo il 1994, tenendo conto delle conquiste della ricerca biomedica e delle nuove realtà socio-sanitarie». Divenendo quindi «un aggiornato strumento per una seria preparazione e formazione continua, sul piano etico, degli operatori sanitari».
L'Osservatore Romano

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