lunedì 2 maggio 2011

Marcisci all'inferno.

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E' stato ucciso. Finalmente. Quasi nello stesso istante della beatificazione di Giovanni Paolo II: e siccome niente capita a caso, mi sono fatto qualche domanda... Che cosa gli avrebbe detto il Papa se lo avesse potuto incontrare? E se si fossero incontrati sul serio? Già, perchè la Chiesa crea santi, non dannati: alla lettera, esiste una Congregazione per le Cause dei Santi, non una per quelle dei dannati. Cioè, che la cosa ci piaccia o no, nessuno marcisce all'inferno per decreto. Osama Bin Laden ha terminato la sua odissea su questa Terra nella domenica della Divina Misericordia e, secondo il dettato del Concilio Vaticano II, A TUTTI GLI UOMINI E' DATA LA POSSIBILITA' DI INCONTRARSI CON CRISTO, DI INTERCETTARE IL MISTERO PASQUALE. Come dire che anche Osama, prima di morire di morte violenta, ha avuto la possibilità di accettare la Divina Misericordia che la Chiesa stava celebrando. L'avrà accettata? L'avrà rifiutata? Non lo so, nessuno lo sa. Quello che so è che il Sangue di Cristo è stato versato per tutti, quindi anche per Osama come per tutti i terroristi del mondo, come per quel terrorista che vive dentro di noi, quel terrorista che volentieri neutralizzerebbe tutti i suoi nemici, anche fisicamente magari, se fosse certo di rimanere impunito. Quanti sono i miei nemici, tutti coloro di cui desidero la morte? Forse che c'è qualcuno che vive in pace con tutti? Ieri mattina mi trovavo a San Pietro: una bolgia, ogni interstizio della Piazza occupato da pellegrini mentre sul maxi schermo erano inquadrati i primi piani delle celebrità, 87 capi di Stato e di Governo, tutti a rendere omaggio alla memoria di Giovanni Paolo II, lo stesso che chiese di incontrare Ali Agca per perdonarlo. C'erano anche i nostri governanti: che cosa avranno pensato? A che cosa avrà pensato Berlusconi? Forse non avrà pensato a niente, troppo stanco, considerato che ieri 1 maggio era domenica, la prima del mese, e dunque il sabato precedente era l'ultimo del mese precedente... O forse no, forse avrà pensato a come si sarebbe difeso il giorno successivo, oggi 2 maggio, dagli attacchi dei suoi nemici, a come li avrebbe neutralizzati... A che cosa avranno pensato tutti gli altri, teste coronate comprese, se non a come difendersi dai loro nemici? A come vincere la campagna elettorale neutralizzando l'avversario? Nella calca intorno al gruppo che accompagno c'è una donna che si sente male, che sta per svenire; suo marito grida alla polizia, ai volontari, ma nessuno risponde, l'organizzazione non funziona bene, non si aspettavano così tanta gente, dopo qualche secondo il marito della signora esplode: "se non viene nessuno, vi ammazzo...", giusto un attimo e si sfiora la rissa, in Piazza san Pietro, convenuti per pregare, anche lì desideriamo neutralizzare i nemici. Al termine della celebrazione muoversi per arrivare al ristorante è davvero un'impresa: quando finalmente dopo due ore usciamo dalla Piazza una dolce signora cuneese mi sussurra all'orecchio: "...però quelle suore nigeriane davanti a me, una puzza, ma sarà che puzzano tutti così i negri? Sapesse, anche i marocchini, adesso poi vengono tutti da noi. Sporchi, senza lavoro e violentano le donne. Io li ammazzerei tutti!". Durante il viaggio di ritorno, a un certo punto nell'autobus si diffonde la notizia: "Hanno ammazzato Bin Laden!". Finalmente. Ora sì che possiamo stare tranquilli.