mercoledì 6 luglio 2011

Il Kerygma 7: GMG 2000, Roma, Circo Massimo

Oggi 6 luglio la Chiesa celebra la memoria liturgica di santa Maria Goretti, sempre oggi la prima lettura della messa (che riporto sotto) ci presenta la figura di Giuseppe, vicerè di Egitto, che dà da mangiare ai suoi fratelli, gli stessi che lo avevano venduto. Giuseppe dimostra nella sua stessa vita che esiste una relazione tra la castità e la giustizia sociale. Di seguito il Kerygma di Kiko Arguello a Roma durante la GMG del 2000 che riprende questo tema importantissimo, oggi come mai forse prima...

PRIMA LETTURA (Gen 41,55-57; 42,5-7.17-24)
Su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello; per questo ci ha colpiti quest’angoscia.
Dal libro della Gènesi

In quei giorni, tutta la terra d’Egitto cominciò a sentire la fame e il popolo gridò al faraone per avere il pane. Il faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe; fate quello che vi dirà». La carestia imperversava su tutta la terra. Allora Giuseppe aprì tutti i depositi in cui vi era grano e lo vendette agli Egiziani. La carestia si aggravava in Egitto, ma da ogni paese venivano in Egitto per acquistare grano da Giuseppe, perché la carestia infieriva su tutta la terra. Arrivarono i figli d’Israele per acquistare il grano, in mezzo ad altri che pure erano venuti, perché nella terra di Canaan c’era la carestia.
Giuseppe aveva autorità su quella terra e vendeva il grano a tutta la sua popolazione. Perciò i fratelli di Giuseppe vennero da lui e gli si prostrarono davanti con la faccia a terra. Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece l’estraneo verso di loro e li tenne in carcere per tre giorni.
Il terzo giorno Giuseppe disse loro: «Fate questo e avrete salva la vita; io temo Dio! Se voi siete sinceri, uno di voi fratelli resti prigioniero nel vostro carcere e voi andate a portare il grano per la fame delle vostre case. Poi mi condurrete qui il vostro fratello più giovane. Così le vostre parole si dimostreranno vere e non morirete». Essi annuirono.
Si dissero allora l’un l’altro: «Certo su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello, perché abbiamo visto con quale angoscia ci supplicava e non lo abbiamo ascoltato. Per questo ci ha colpiti quest’angoscia».
Ruben prese a dir loro: «Non vi avevo detto io: “Non peccate contro il ragazzo”? Ma non mi avete dato ascolto. Ecco, ora ci viene domandato conto del suo sangue». Non si accorgevano che Giuseppe li capiva, dato che tra lui e loro vi era l’interprete.
Allora egli andò in disparte e pianse.

Parola di Dio

Da san Pietro in poi è successo sempre così: il Kerygma giunge fino al centro del tuo cuore e ti trafigge, e allora immediatamente senti dentro di te una Voce che ti fa chiedere: che cosa devo fare? Hai due possibilità: metterla semplicemente a tacere, far finta di nulla e tirare a campare, oppure... oppure fare come la Vergine Maria e rispondere: "Eccomi, sono la serva del Signore. Avvenga di me secondo la Tua Parola!".


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XV° GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

CATECHESI DI KIKO
CIRCO MASSIMO, ROMA 21/08/2000


La trascrizione è stata fatta a partire da una registrazione amatoriale, perdonate gli errori di forma, ho cercato di essere il più fedele possibile all'originale...



Prima del canto del salmo 54: O Dio, per il tuo nome, salvami

Siamo nel circo Massimo dove, dicono gli storici, sono stati martirizzati i cristiani, è un luogo certo. Oltre che per far girare le bighe come nel film Ben-Hur qui sono stati martirizzati migliaia e migliaia cristiani, alcuni crocifissi tra cui Andrea che fu bruciato sulla croce.
Cantiamo questo salmo. Questo bellissimo salmo di giustizia e castità, giustizia al mondo e castità.
Cosi dice la parola. Sapete che Giuseppe è arrivato a salvare il mondo. Ricordate il sogno,sette vacche grasse e sette vacche magre, in cui Dio profetizza tempi di fame e tempi in cui mangiare. L'oriente moriva di fame, tenevano alla vita e quindi tutti andavano in Egitto dal Faraone che era un "dio", un Mostro. Ma il faraone dovette inchinarsi a Giuseppe e diceva:" Fate ciò che lui vi dirà". E tutti dicevano pane pane ed il faraone diceva: fate quello che lui, questo giovane, vi dirà. Già era stato messo alla prova molte volte, nella lussuria, come te sei nella prova forse anche in questo pellegrinaggio, tu ragazzo con una ragazza o tu ragazza con un ragazzo, ti stai giocando il tuo futuro, la salvezza del mondo, forse te lo sei già giocato. Ascolta i discepoli: "Fate come lui vi dice" e ha salvato milioni di uomini. Ma le comunità avevano bisogno anche di vino, di buon vino, e vanno alla donna nelle nozze di Cana e la vergine dice la stessa frase: "Fate ciò che lui vi dice". Affidatevi a Cristo che ci dà il vino, pane e vino.
Cristo ha una storia di salvezza e porta l'amore che Dio ha per noi. Tutti voi che siete qua, anche quelli che siete seduti là dietro, credevo vi sedeste tutti davanti, spero sentiate lo stesso. Siete stati scelti, eletti da Dio ad una missione di giustizia, Giuseppe è chiamato il giusto, giusto perché si aggiusta alla giustizia, giusto perchè si aggiusta alla parola di DIO. Il giusto che porta la giustizia, solo il giusto porta la giustizia. Anche il demonio si serve di quelli che seguono la giustizia, si è servito di essi per il Comunismo, il Fascismo e per tante cose. Se tu sei stato scelto per salvare l'umanità la tua fede sarà provata com'è stata provata la fede di Giuseppe, con una donna o con un ragazzo. Se sarai messo di fronte dovrai rispondere quello che ha risposto Eva al serpente: tutto ci è permesso di mangiare del paradiso solo una cosa ci ha proibito. Ricordo ciò che disse Giuseppe: "Tutto mi è stato dato dal mio padrone tranne una cosa, il peccato, la sua donna". Vuoi cadere nel peccato?
Quanti figli nel cammino neocatecumenale sono bombardati nelle scuole, nei campeggi a fare l'amore, non alla castità...
La fede è provata come l'oro nel crogiuolo, cosi per essere fedeli a Cristo bisogna dire no ad una ragazza, no ad un ragazzo. Ti sembrerà apparentemente di metterlo in prigione, ma Dio è con lui, in prigione ha una missione fondamentale, una storia bellissima di salvezza, come la tua storia. Assurdo! Tanti giovani escono dalla storia di salvezza quando decidono di non far più la volontà di Dio. La loro vita è vuota sempre alla ricerca del piacere, costantemente, senza mai saziarsi. Dove vanno? Con che intenzioni?
Cantiamo, cantiamo in questo combattimento che è la vita cristiana. Vi dico un'altra cosa: siete dei privilegiati, avete un cammino, stupendo, avete dei catechisti, avete un laboratorio, quanti giovani non hanno niente, niente. (Applausi) Siete dei privilegiati avete un laboratorio, abbiamo un Papa, abbiamo un luogo dove andare a imparare a rispondere al demonio. Al demonio quando parla attraverso un ragazzo o un ragazza, e lei pure è sposata. "Il Signore è stato cosi buono con me nella vita, mi ha aiutato, mi ha difeso, mi ha dato una comunità, adesso vuoi che io mi uccida? Che mi faccia del male? Il ragazzo dice alla ragazza: Che vuoi? Io ho la vita in me, vuoi che la distrugga con un momento di piacere? Cosa vuoi fare? Cosa m'inviti a fare? Dice la ragazza al ragazzo, e lo ferma, ma anche il ragazzo lo dice alla ragazza.Come dice il salmo vogliono che io tradisca il Signore. AMARE CRISTO!
Cantiamo questo salmo che porto qui a voi perché scopriamo in questo laboratorio della fede, il cammino neocatecumenale, la bellezza della parola di Dio. Una preghiera esistenziale vicina a tutto a ciò che dobbiamo scoprire e vivere. Noi, quando avete ricevuto la preghiera, vi abbiamo dato il salterio, il libro dei salmi e vi abbiamo detto: " Ecco il pane della liturgia che è la vita di Cristo. Cristo vuole fare della nostra vita una liturgia". E' lui che ci dà il rituale, VUOLE DIRE CHE È LUI CHE HA SCRITTO NEL RITUALE CIÒ CHE SUCCEDERÀ NELLA NOSTRA VITA. Dentro questo rituale c'è il salmo, questo salmo dice che passeremo un momento di difficoltà per Cristo, gli arroganti si alzeranno verso di noi, i prepotenti insidieranno la nostra vita. Gente che non vuole mai Dio davanti a sé. Che non crede in Dio. E ci perseguiteranno, perseguitati tra i cristiani, nella famiglia e nella società. Il salmo 54 dice: " Dio, per il tuo nome, salvami, per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, porgi l'orecchio alle parole della mia bocca; poiché sono insorti contro di me gli arroganti e i prepotenti insidiano la mia vita, davanti a sé non pongono Dio. Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore mi sostiene. Fa ricadere il male sui miei nemici, nella tua fedeltà disperdili. Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, Signore, loderò il tuo nome perché è buono; da ogni angoscia mi hai liberato e il mio occhio ha sfidato i miei nemici. " Quest'angoscia da cui ci libera è quella di cui voglio parlarvi. Perché è la storia della mia vita. Quanti momenti d'angustia nelle baracche, nel cammino, nelle parrocchie, con la santa sede, in quest'incontro, a NewYork con più di 150 vescovi.Ma da ogni angustia, da ogni angoscia il Signore mi ha liberato e questa è una prova vera. Quest'incontro di Roma é profetico di quelle angustie che avremo in futuro, le persecuzioni per la salvezza. Verrà provata la tua fede, momenti di difficoltà esploderanno per la salvezza del mondo. E' quello che Dio chiederà a te. ASCOLTAMI BENE sto parlando profeticamente, spero te lo ricordi, fà tesoro dello spirito che riceverai.



CANTO DEL SALMO 54
Prima della lettura

Ricordate dopo aver attraversato la Porta Santa in San Pietro, avete lasciato dietro di voi l'uomo vecchio, questa mattina avete ricevuto il giubileo. Questa ultima possibilità per quelli che avete ricevuto fino ad adesso questo giubileo, queste giornate a Roma, anche se Dio ci ha preparato con l'incontro in Terra Santa. Dio ha permesso che 50.000 giovani accompagnassero Pietro in Palestina, una cosa fantastica. Le autorità sono rimaste sorprese, non un ubriaco, nessuno scontro. Il Signore ha previsto che Pietro fosse accompagnato da una corona di 50.000 giovani. I giovani sorprendono, i giovani sono il futuro,se il giovane è marcio il futuro sarà marcio, se il giovane è sano il vecchio ha fiducia, ha speranza. Anche voi, si vede per l'Europa gente con tatuaggi, orecchini, cerchietti, guardatevi voi, pochissimi avete tatuaggi, orecchini, cerchietti, teste rapate… Niente! Sembrate venuti…..Da dove siete venuti? Di dove sono questi giovani? Chi siete? Da dove venite? Non parlo del cammino, degli altri, avete visto accanto a voi quanti giovani erano stupendi. Non solo Dio ha suscitato me e Carmen a lavorare con voi e a preparare una nuova società. Tanti altri che operano nelle parrocchie e di nascosto. E' Dio che suscita il volere e l'operare, dice San Paolo. Dio suscita altri oltre a noi. A migliaia tutti suscitati dallo Spirito Santo. Dio suscita anche noi per darci una missione bellissima, ma la missione non è importante l'importante è LUI, Cristo risorto. Dio ha mostrato Cristo suo figlio nella croce che rappresenta il male che fa il peccato. Non sembra niente, sembra niente una ragazza che chiede al ragazzo di fare l'amore con lei, sembra niente, sembra nulla. Un ragazzo che incomincia a toccare una ragazza forse in questo giubileo, sembra niente. Attento a Cristo che ti dice è peccato, è peccato l'adulterio, ma c'è un peccato più profondo, quello della tua coscienza!
Lettura della prima lettera di San Giovanni apostolo 2,13-17 3,11-16 4,4-13 5,10-13



"Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno. Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno. Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!"." Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l'uccise? Perché le opere sue erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste. Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli"." Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore. Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito."."Chi crede nel Figlio di Dio, ha questa testimonianza in sé. Chi non crede a Dio, fa di lui un bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha reso a suo Figlio. E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. Questo vi ho scritto perché sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.


Dopo la lettura



Vedete con che forza Giovanni , che è molto pratico, che concretizza. Dice :" Sappiamo che siamo cristiani per lo spirito che abbiamo ricevuto" Che cosa è questo spirito? VITA ETERNA. DENTRO, DENTRO DI NOI. Quale è il segno che abbiamo la vita eterna? L'AMORE. Che amore? L'AMORE AL NEMICO..L'AMORE CRISTIANO. Come lui ci ha amato. Tu non sei capace di amare Dio? Non hai vita eterna. Tu sei cristiano? SI. Mostrami che lo sei? Mostrami le orme, le orme della fede. Mostrami che hai ricevuto da Dio lo spirito santo. Chi ha lo spirito di Cristo ha dentro VITA ETERNA. Vita che ha vinto la morte, pertanto la morte non può più vivere. Chi ha dentro la vita eterna ha dentro una nuova dimensione di amore esistenziale. Tutte le sue relazioni, nel matrimonio, nell'amicizia, nel lavoro tutto è cambiato. Adesso parla con Cristo che è morto, che è morto per l'uomo malvagio, egoista. Ci ha amato, non ci ha detestato. CI AMA. Come ha detto il Papa: "Dio ci ama anche se lo deludiamo, ci continua ad amare". CI AMA. Ascoltatemi bene. Perché Dio ama il mondo. Cristo è venuto per mostrarci la vita. Cristo nella sua croce ha mostrato le viscere, lo spirito del Padre, la sostanza del Padre, l'impronta della sostanza divina. Abbiamo detto che qui ci sarà una chiamata, ci saranno le viscere, la sostanza divina che Dio ha mostrato nel suo figlio crocefisso, che è morto per te, anche se noi moriamo. Il peccato che abitava in noi, nella nostra carne egli lo ha ucciso, perché noi senza il peccato possiamo lasciarlo regnare nelle nostra carne.Il peccato si è sostituito a Dio, vuole essere dio della nostra carne e ci invoglia con le sue voglie, con le sue concupiscenze, nella carne abita il peccato dice san Paolo. E non vuole che noi obbediamo a Dio. Sappiamo quale è il peccato che Dio ha mostrato nel racconto di Adamo ed Eva e abbiamo visto un esempio in Giuseppe. Dice San Paolo che il peccato si serve della legge, del precetto e ci ha sedotto e ci ha ucciso. Ci ha fatto un sofisma. Perché Dio proibisce, a Giuseppe perché Dio gli proibisce di andare a letto con quella donna? Dio ha detto di NO, il precetto dice: "Non desiderare la donna d'altri" o "Non adulterare". Ed il peccato prende l'occasione di questa legge, i 10 comandamenti, e ci ha fatto un sofisma e ci dice " Perché no? Perché non puoi peccare? Vedi tu lo stai desiderando, che problema c'è? NO, ha detto Dio che morirò se faccio questo e il demonio dice a Eva, a questo ragazzo, e a te: "No non morirai!, non è vero". Voi sapete che il nostro essere è diabolico, anche, voi ,tu che ora stai ascoltando c'è un diavolo dentro di te, fra te e te e anche lui sente e dice:"Senti quello che dice Kiko e Carmen, questo si e questo no. C'è un dialogo fra due dentro di te. Quello che diceva San Agostino:"Parlando fra me e me", e in questa azione diabolica si introduce un terzo che introduce il suo veleno, il suo sofisma, la sua seduzione, e ti invita e dice, dialoga, parla per la predicazione e chi ascolti? Il demonio da dentro dice no, non morirai, Dio sa che il giorno che tu mangerai diventerai come lui, perché conoscerai il bene ed il male, deciderai da te stesso il bene o il male, sarai Dio, crescita, realizzazione totale, tu non più obbedendo a nessuno, non più infantile. E sembra una cosa affascinante, perché si sta servendo del tuo desiderio di immortalità, di pienezza totale di divinizzazione che è seminato in noi dalla creazione. Il demonio è astutissimo, utilizza gli stessi elementi che sono in noi e li storce, usa la parola di Dio e la storce. Quest'opera diabolica, questa azione costante in noi, anche qui oggi. Ora ascoltami. Ora questo giovane incontra questa donna sposata bella, che l'invita a fare l'amore, deve superare questo vortice diabolico, anche lui ha ricevuto questo, viene tentato, viene invitato a peccare, ad andare contro le parole del Faraone, a fare l'amore con la moglie. ATTENTI! Ascoltate bene perché sto parlando di te, migliaia per non dire milioni di uomini dipendono dalle risposte che tu darai oggi qua. Nel cristianesimo c'è soltanto l'oggi. Noi viviamo nell'oggi, con orecchio aperto . "Se oggi ascoltate la sua voce non indurite i vostri cuori". Auguri a tutti voi che Dio ha deciso che ascoltaste oggi la sua voce, io sono veramente contento che anche io oggi sono chiamato a rispondere con voi. Anche questo giovane deve rispondere di fronte a questo, la donna che lo invita a fare l'amore, ecco l'albero del bene e del male, sta davanti il mio peccato. Eva mangia del frutto, fai l'amore con me, mangia, prendi il frutto dell'albero. E' tentato, ha un desiderio, vede Eva che è buono, buono l'aspetto, essere Dio, buono per raggiungere la saggezza, fare esperienza, anche fare il male ti fa crescere, ti fa gusto. Un giorno una ragazza a quindici anni dopo aver fatto l'amore con un uomo di cinquanta diceva che si sentiva più adulta. Assurdo, è l'assurdità del peccato. Il demonio t'invita a crescere, dice a Eva che e' buono per crescere, per raggiungere sapienza. Vedete anche questo ragazzo con questa ragazza viene posto davanti a questa risposta. E lui deve superarla. Anche noi siamo discepoli, allora anche noi dobbiamo superarla. E questa parola che il diavolo dice che sei come Dio, che sei adulto, te lo dice con una parola, tu ci credi o non ci credi? E'una voce all'interno del tuo pensiero, me è sempre un diavolo, è un ragionamento, e lì si gioca tutta la vita! Lì si appende ad un filo la tua storia. Perché dovete capire ciò che disse San Giovanni, il mistero della libertà umana, solamente alla luce di questo mistero della libertà umana, si può comprendere i milioni di morti, i pedofili che imprigionano i bambini, le guerre, le mafie, le prostitute a migliaia portate dai paesi dell'est, le droghe. Il male del mondo! Questa gente assassina sei tu, siamo noi oggi. Il giusto che si aggiusta alla volontà di Dio, Giuseppe è giusto e viene invitato a non aggiustarsi a Dio, ad essere ingiusto. Ma l'unica cosa che salva il mondo è la Giustizia, il giusto. Non siamo egoisti, non siamo stupidi. Non pensate che i giovani che sono venuti dal Papa siano gente a cui non interessa la politica. Non è vero, a noi non interessa la politica nel senso che ci interessa l'UOMO, l'amore all'uomo(APPLAUSI).L'importante è l'amore all'uomo perchè Cristo si è fatto uomo, l'importante è amare Cristo che ha mostrato nella croce la sostanza, che è la rivelazione divina. Quale è il segreto: Cristo crocefisso è l'impronta della sostanza divina. Dio nessuno lo ha visto e il segreto della mia esistenza, della tua esistenza, dell'esistenza dell'universo è Cristo. Cristo crocefisso. Questo è il segreto: l'amore, che Dio è amore. Ma che tipo di amore? C'è l'amore per l'amico, per la fidanzata, per la madre, che tipo di amore? Questo. L'amore di croce, l'amore a chi è stato un falso, un ipocrita, un lussurioso, un adultero, un assassino e Cristo mi ha amato! E mi ama, e anche se lui ha sofferto delle cose che io gli ho fatto, non mi ha giudicato. Ha sofferto lui stesso in quelle persone, come ha sofferto in tutti gli ebrei uccisi ad Auschwitz, come con tutte le donne obbligate a prostituirsi dalla mafia che le torturano e obbligano migliaia di giovani. Cristo sta in ogni sofferente. E non ti giudica, ti ama, è un rivoluzionario, un amore nuovo. Cristo ci dice che Dio adesso ci sta amando, e cosa vuole dire? Dio vuole venire dentro di noi, amare dentro, come uno sposo con la sposa, che fanno l'amore. L'atto coniugale è un SACRAMENTO! Che mostra l'amore di Cristo per te, dentro di te.UNO,UNO, DUE IN UNA SOLA CARNE. Cristo da solo non può entrare, c'è bisogno che tu lo lasci entrare, cioè che tu decidi di distruggere il peccato, poiché con il peccato Cristo non può entrare. Come si distrugge il peccato della carne? Come possiamo oggi distruggere il peccato della nostra carne? Siamo chiamati ogni giorno a dare morte al peccato nella nostra carne, poiché Cristo è venuto al mondo a distruggere il peccato della carne. E cosa è il peccato? Fare la mia volontà. Distruggere questo peccato vuole dire riconoscere che questo peccato ha ucciso Cristo sulla croce, e continua ad uccidere le persone. Rinnego questa opera dentro la mia carne e decido di obbedire a lui di vivere in lui. Fare la sua volontà da oggi. "Signore, eccomi, fa ciò che vuoi". Voi che siete nel cammino neocatecumenale credete di fare la volontà di Dio? Falso. Molti di noi strumentalizziamo la religione per stare bene, andiamo in comunità, non andiamo in comunità,stiamo con questa ragazza, adesso la lasciamo, lasciamo l'università, sempre pensiamo a divertirci. Adesso mi rendo conto che devo cambiare perché mi masturbo, perché ho fatto qualcosa non bene. MA SEMPRE LO STESSO! Ma davvero tu credi di aver dato a Cristo la vita, la tua vita. Dice Cristo :" Chi vuole venire dietro a me e non rinuncia a sua madre, a suo padre, a suo fratello, alla sua moglie, ai suoi figli, e anche a se stesso, non può essere mio discepolo"."Chi vuole venire dietro a me rinneghi se stesso, prendi la tua croce e seguimi". Rinnegare se stesso come ha fatto Giuseppe davanti alla moglie di Potifar. Ha rinnegato il desiderio della donna che aveva. Rinnegare se stessi. Un ragazzo mi diceva:"No, no, Kiko, io sono chiamato al matrimonio, Dio non mi chiama al celibato, a me piacciono le donne!". Ma spesso Dio chiama ciascuno di noi e noi facciamo preclusioni. Ma chi lo ha detto? Tu non sai niente della tua vita. Dai la tua vita a Dio ed egli sarà al tuo fianco. Dio costruirà con tè una storia. Cioè dire "Dio, sia fatto di me ciò che tu vuoi"."Sia fatto in me secondo la tua parola". "Sia fatto in me secondo la tua parola". "Sia fatto in me secondo la tua parola". Oggi Dio è dentro di te. Adesso. Signore mi chiami al presbiterato: ECCOMI, se mi chiami a sposarmi: ECCOMI, se vuoi che parta itinerante ECCOMI, se vuoi che lasci la città: ECCOMI, se vuoi che lasci l'arte e la pittura: ECCOMI. Fai di me quello che vuoi! Decido che non vivrò più in me ma in TE. Come sta scritto: "Chi mangia di questo pane vivrà per me!".. Ossia che tu vivrai per Cristo. In te vivrà Cristo , tu sarai Cristo. Ma tu credi che lo spirito sia penetrato in te? Forse in qualcuno lo è già. Cristo lo aveva detto, non solo rinunciare alla tua vita, ma anche alla tua anima per seguire Cristo: "Chi non rinuncia alla propria anima non può essere mio Discepolo". Donarti totalmente in LUI. Che il Signore vi permetta veramente di aprire il vostro spirito. Dio vuole vivere in te. Vuole costruire in te una cosa nuova, vuole portarti in cielo dove c'è vita eterna, vuole che tu ami come lui ha amato noi. Ami cosi tua madre, poter tornare a casa e dire scusami, scusami, ti chiedo perdono, ti aiuterò. A tuo padre perdono, perdono, sono uno stupido, ti seguirò perché in te si abbia la grazia dello spirito santo. "Il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi". Ma come il Verbo fa ad abitare in te, se sei una spelonca di ladri, se sei pieno di lussuria, se sei pieno di avarizia, di amore al denaro, pieno di idolatria di te stesso, non è possibile. Oggi và, vendi i tuoi beni e seguimi, seguimi, il cammino ti ha portato lentamente a vivere questo, ma oggi a Roma al Circo Massimo, dove è certo che sono stati martirizzati i cristiani, anche a voi Cristo vi chiama a dare la vita a lui. Lui che è un ragazzo meraviglioso. Il matrimonio passa in un lampo, vi ha unito Dio. La ragazza con cui stai non sappiamo se sia la volontà di Dio, se ti devi sposare con questa ragazza perché è bella o perché ha un bel corpo o perché ti piace soltanto. Il congiungimento con quella donna e quell'uomo lo ha pensato Dio, è ciò che da sempre ha pensato Dio, sarà da Dio perché li ha uniti Dio. Quando un matrimonio và in crisi lo spirito se ne và, ma Dio non dà nessuna fregatura, DIO NON DÀ NESSUNA FREGATURA, per questo un matrimonio cristiano è anche indissolubile, Dio lo aggiusta. Ciò che Dio ha unito, l'uomo non lo separi. E' Dio che vi ha unito e dovete imparare a rispettarvi. Non sposi quella donna per piacere, ma perché sia la tua compagna. Che vuole dire? Che c'è un cammino! Il matrimonio non è fine a se stesso. E' un cammino. E' una missione. Un matrimonio fine a se stesso muore, è morto. Il Signore ti ha dato una compagna perché tu sia santo, ti ha dato un marito perché schiacci il serpente, il giusto, come Giuseppe il giusto, immagine dello sposo cristiano. Oggi non siamo qui per chiamare vocazioni per fare preti, stiamo facendo la volontà di Dio, non vogliamo aprire nessun seminario. Oggi sto facendo quello che il Signore mi ha dato di fare! Dire a voi questo: che oggi il Signore vi chiama, a donarvi a lui completamente. Lui farà questo, lui vi dona la grazia dello spirito santo, se voi gradite la parola che abbiamo ascoltato: "Scrivo a voi giovani perché siete forti ed avete vinto il maligno"."SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHÉ SIETE FORTI ED AVETE VINTO IL MALIGNO"."SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHÉ SIETE FORTI ED AVETE VINTO IL MALIGNO".
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Alla fine dell'incontro si sono alzati 3000 ragazzi per entrare in seminario e 2000 ragazze per entrare in convento.