Propongo di seguito un testo bellissimo di Olivier Clement sul potere di intercessione della preghiera... Particolarmente oggi, agosto, estate, tempo di divertimento, di piaceri, di peccati. Tanti, proprio come a Sodoma... Alla vigilia della GMG di Madrid, pregando per il Papa.
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L'uomo non è solo figlio della terra, figlio della storia; egli è anche immagine di Dio, chiamato a diventare figlio adottivo di Dio, portatore dello Spirito, "Dio in forza della grazia". La croce ha ferito a morte il paganesimo della terra e i totalitarismi della storia. La tensione tra regno di Dio e regno di Cesare è irriducibile fino alla trasfigurazione finale: essa indica e affretta questa trasfigurazione e apre lo spazio dello Spirito in cui si esplica la persona, anch'essa irriducibile. E se la cristianità è scomparsa è senza dubbio perchè ha misconosciuto questa tensione e negato la libertà personale.La storia, dopo il sepolcro vuoto, non può più rinchiudersi in se stessa: è attraversata da una speranza, quella del regno, dove la terra e il dolore degli uomini saranno trasfigurati, ma attraverso la libera unione delle persone unite a Dio.
Ecco perchè i cristiani dei primi secoli rifiutavano di attestare la divinità di Cesare e proclamavano la sola divinità del Cristo, la sola deificazione dell'uomo attraverso la vita in Cristo. Al limite essi erano disposti a conservare la storia aperta mediante il martirio, in cui il cristiano, di fronte all'usurpazione dei poteri, si assimila fino in fondo alla passione e alla risurrezione del Signore e consacra con il suo sangue la terra e la storia, trasformandole, nonostante tutto, in offerta. Simultaneamente, i primi cristiani pregavano per Cesare - anche quando Cesare si chiamava Nerone - essi chiedevano umilmente di tollerare la loro esistenza, che, dicevano, sarebbe stata, era ormai,una benedizione per l'Impero. (...)
Il primo compito della Chiesa e dei cristiani è dunque quello di aprire la storia alla eternità incui essa è destinata a "passare" un giorno (nella Pasqua definitiva, dove essa "passa" fin da ora grazie alla intercessione e alla benedizione della liturgia e degli "uomini liturgici". Per colui che sa vedere con gli occhi del cuore, la reintegrazione sacramentale sostiene il mondo, lo preserva dalla decomposizione e riempie lentamente il mondo di eternità. La preghiera e l'amore dei poveri, degli innocenti, dei "pazzi per Cristo" moltiplicano questa benedizione eucaristica, permettendo alle energie divine di penetrare nel mondo e di svolgervi il loro compito; esse sono l'irradiazione dell'amore personale e solo delle libertà personali possono aprire loro la storia, come solo il fiat della Madre di Dio permise l'incarnazione del Verbo.
Secondo la grande tradizione della Chiesa, è l'azione di presenza dei cristiani,la loro intercessione, che proteggono l'ordine cosmico e la società umana dando loro valore di offerta. La più antica apologia del cristianesimo che conosciamo, quella di Aristide, redatta al tempo delle prime persecuzioni, afferma decisamente: "Non vi è nessun dubbio: è a cuasa della intercessione dei cristiani che il mondio sussiste" (Apologia 16, 1).
Questa concezione è radicata nell'Antico testamento in cui abramo con le sue preghiere ottenne che Sodoma non fosse distrutta se solo vi si trovassero 10 uomini giusti. I cristiani sono chiamati a fornire questi giusti che a Sodoma mancarono.
Olivier Clement, Riflessioni sull'uomo, Milano 1973, pp. 104-105.