giovedì 10 maggio 2012

Perchè il PdL è finito

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Non perchè il suo elettorato "tradizionale" è contrario ad appoggiare Mario Monti, neppure per le scelte di politica economica (pure discutibili) operate dal governo precedente, neanche per le alleanze con la Lega di Bossi e Calderoli. No, il PdL non è finito per questo, come non è finito per la defezione di una parte di deputati e senatori che hanno ritenuto di fondare una nuova formazione politica, il Fli di Gianfranco Fini. No, la crisi economica c'entra molto poco: quello che tutti pensano e che nessuno dice è che il PdL è finito per i comportamenti privati tenuti da Silvio Berlusconi. E' questo che determinerà l'azzeramento di una formazione politica sorta su un programma di riforme liberali di tutto rispetto. Chi scrive ha votato per Berlusconi alle scorse elezioni perchè ha creduto alla firma del "contratto con gli italiani": lo ammetto con vergogna; d'altro canto, a mia parziale discolpa, è innegabile che credere a qualcuno pure si deve. E così, mentre tante (ma proprio tante!) famiglie non arrivano alla fine del mese, il nostro ex-premier regalava depilatori elettrici di 64.000 euro. Vergogna, sig. Berlusconi: dovrà pur sapere che i Suoi comportamenti privati  hanno oltraggiato tutte queste famiglie, le stesse che hanno votato per il PdL e che non lo faranno mai più. E' davvero una facile profezia, questa! Sì, perchè se Lei è politicamente finito, quei Suoi comportamenti hanno dato luogo a una vera e propria filosofia di vita. Perciò gli italiani non voteranno più per il PdL, non tanto per Lei, sig. Berlusconi, ma per tutti gli aspiranti Suoi "cloni". Per tutti i potenziali "berluscloni", che sempre sono esistiti e sempre esisteranno in tutti i partiti. Però, tant'è: i Suoi comportamenti hanno ormai consegnato alla storia la fine di uno di essi, il PdL appunto, con il progetto politico che rappresentava. Congratulazioni.