venerdì 2 novembre 2012

Alla fine di un lavoro...



Al termine del suo mandato il teologo e poeta, il primate Rowan Douglas Williams racconta come ha valorizzato il suo mandato in questi dieci anni di guida della chiesa anglicana; un processo di rinnovamento, certamente non indolore e non senza contrasti. Per la rivista dei padri Dehoniani la lunga intervista di Daniela Sala chiarisce l'azione del primate (In allegato).


Il nome del successore del primate anglicano Rowan Wiilliams è ormai una questione di  settimane, forse di giorni. L’ufficio stampa della «Chiesa di  Inghilterra» conferma che il nome del suo nuovo leader verrà  comunque annunciato prima di Natale ed ha confermato la rosa di  candidati che stanno circolando sui giornali. In effetti i media hanno dato per certi alcuni nomi tra i quali la «Crown Nominations  commission» dovrà scegliere i due da sottoporre al Primo ministro.

Viene quindi confermata la rosa di nomi, guidata da Justin Welby, che i giornalisti inglesi considerano favoriti. Secondo l’ufficio stampa della Chiesa di Inghilterra i nomi  fatti dai giornali sono credibili perchè corrispondono alle diocesi e alle personalità più importanti di questa Comunione.

Oltre al  vescovo di Durham, Justin Welby - che ha trascorso molti anni in Africa ed è a favore dell’ordinazione femminile dei vescovi - a  succedere Williams potrebbero essere anche l’arcivescovo di York, John Sentamu, di origine ugandese, a favore di valori tradizionali ma non  del tutto contrario alle donne-vescovo e con stile lontano da quello  dell’establishment inglese, oppure l’arcivescovo di Londra, Richard Chartres, amico del principe Carlo, tiepido verso l’ordinazione delle  donne vescovo.

Tra i favoriti anche il vescovo di Coventry, Christopher  Cocksworth, 52 anni, vicino alla parte evangelica della Chiesa, e  quello di Norwich, Graham James, che si è scontrato col governo in  materia di matrimoni gay e tagli al welfare.

Luke Coppen, direttore  del settimanale cattolico «The Catholic Herald» ha spiegato al Sir  Europa, agenzia della Cei: «È molto improbabile che il prossimo arcivescovo di Canterbury sia così vicino alla Chiesa cattolica come  Rowan Williams che ha un rapporto davvero stretto con Benedetto XVI». (Vatican Insider)