Ognuno di noi è chiamato a porsi ai piedi di Maria e a scavare in profondità per trovare l'acqua miracolosa della grazia
di Osvaldo Rinaldi
La Chiesa oggi ha celebrato oggi la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. Ogni apparizione mariana, riconosciuta dalla Chiesa, ha valore per la vita di fede di ogni cristiano, perchè rappresenta un invito all’adesione del messaggio evangelico e ad una rinnovata devozione alla Madre di Dio.
La celebrazione di questa apparizione richiama ogni fedele non solo a ricordare gli eventi essenziali che hanno caratterizzato quell’evento, ma soprattutto ad attualizzare il messaggio evangelico contenuto nella rivelazione.
Forse non tutti potranno recarsi fisicamente a Lourdes, ma tutti hanno la possibilità di compiere un pellegrinaggio interiore ed avvicinarsi spiritualmente alla Madonna. La famiglia cristiana è invitata oggi a compiere un cammino interiore e collocarsi, attraverso la fede, sotto lo sguardo e la dolcezza di Maria. Questo avvicinarsi a Maria sfocia nella richiesta ad essere ricolmati di ogni grazia e di partecipare alla lotta contro le ideologie che tentano di alterare la natura, la vocazione, l’identità e la missione della famiglia.
L’attacco più pericoloso che oggi si sta sferrando alla famiglia è il cambiamento della sua natura. La famiglia tradizionale, composta da uomo e donna, cerca di essere equiparata ad altre forme di unioni, costituite da persone dello stesso sesso. La natura dell’uomo e della donna viene messa in discussione in virtù di una presunta libertà di scelta della propria identità sessuale.
Coloro che si oppongono a questa nuova visione della natura e dell’identità dell’essere umano vengono classificati come omofobi. Vi sono esponenti di poteri forti che sono disposti a legiferare pene severi, fino ad arrivare alla detenzione carceraria, per coloro che ostacolano la teoria dei gender.
E’ curioso osservare che tutto nasce da un desiderio di libertà da parte di queste correnti di potere, e poi i sostenitori di queste ideologie sono i primi a reprimere la libertà d’espressione da parte di chi non la pensa come loro.
Dal momento che cambiare la natura richiede una libera adesione, per condizionare la scelta viene inculcata questa nuova mentalità proprio ai bambini, che normalmente sono, per natura, i più facilmente influenzabili. Per queste ragioni, gli esponenti politici che condividono queste teorie puntano ad utilizzare equipe di psicologi per influenzare i bambini incominciando dall’età prescolare.
Il secondo attacco, collegato per tante ragioni al primo, è sul concepimento della vita. Una certa cultura negazionista, che vuole rinnegare l’evidenza innata della unicità della natura esteriore ed interiore di ogni essere umano, vuole distruggere la complentarietà dei sessi, da sempre sinonimo di fecondità, proponendo legami tra due persone dello stesso sesso, che per natura sono stati da sempre infecondi. Questa situazione di sterilità naturale porta la cultura del gender a porsi la questione di come poter giungere alla genitorialità. La natura risponde semplicemente che tra due persone dello stesso sesso non è possibile diventare padre o madre. Ma questa risposta viene considerata dagli affiliati all’ideologie del gender come retrogata, passata, oscurantista e soprattutto contro il progresso scientifico.
La fecondazione eterologa e la maternità in affitto sono considerate una svolta epocale, perchè supera l’ostacolo imposto dalla natura, ma non evita i disagi e le sofferenze che queste pratiche comportano.
Il terzo attacco è quello di avere la pretesa di sostituirsi a Dio creatore per concepire la vita umana. Negli ultimi tempi assistiamo ad un nuovo fenomeno davvero paradossale, nato soprattutto a seguito di ricorsi giudiziari alla Corte Europea da parte di alcune case farmaceutiche.
Da un lato avviene una silenziosa e nascosta distruzione di vite umane embrionali con l‘aborto, dall’altra parte alcune case farmaceutiche richiedono la possibilità di produrre embrioni artificiali costruiti con le varie combinazioni tra gamenti maschili e femmininili, naturali e artificiali, al fine di essere utilizzati come fonte di prelievo delle cellule staminali. E come se questo non bastasse, ci si sta spingendo all’inimmaginabile: la pretesa di costruire “tecnologicamente” un essere umano utilizzando seme artificiale, ovulo artificiale e grembo artificiale.
Davanti a tutti questi attacchi la Vergine Maria, che da sempre combatte l‘antico serpente, vuole venire in soccorso di tutti i suoi figli.
Maria ha chiesto a Bernadette di scavare la terra sottostante alla roccia dell’apparizione, per trovare l’acqua che aveva promesso.
La vicenda di Lourdes ci insegna che ognuno di noi è chiamato a porsi ai piedi di Maria, e obbedire al comando di scavare in profondità nell’animo umano, per trovare l’acqua miracolasa della grazia, che ha il potere di sanare le storture della mente e l’avidà del cuore. All’origine di questi mali vi è sia la sete sfrenata di denaro da parte dei potenti di questo mondo, sia l’ideologia imperialista che vuole stravolgere la natura e la missione dell’uomo e della donna.
La preghiera e la penitenza chiesta a Bernadette dalla Beata Vergine di Lourdes alla grotta di Massabielle costituisce un invito ad accostarsi quotidianamente alla roccia del nostro cuore, certi della presenza materna di Maria, che sempre accompagna, sostiene ed ispira la preghiera del rosario per chiedere, attraverso l’intercessione del suo Figlio Gesù, di combattere contro la manipolazione della vita umana, contro gli oltraggi agli embrioni umani, le vite più indifesi ed inascoltate del pianeta.
La Vergine Maria di Lourdes ha chiesto a Bernadette di costruire un Santuario nel luogo dell’apparizione. Durante questa celebrazione mariana ogni cristiano è chiamato a ricordare al mondo, con l’umiltà e il rispetto, le verità salvifica del Vangelo, affinchè l’edificazione del tempio di ogni vita umana possa nascere seguendo i principi e le logiche della natura, attraverso l’unione tra un uomo ed una donna e attraverso il concepimento nel grembo materno.
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Santa Bernadette, imitatrice dell’Immacolata
(di Cristina Siccardi) Per tutta la vita santa Bernadette Soubirous cercò di assomigliare il più possibile alla Vergine Immacolata, che lei vide, ascoltò, amò. Fin dall’inizio delle apparizioni ella si trova implicata in una situazione del tutto paradossale: lei, che non sa né leggere, né scrivere e comprende soltanto ilpatois, si fa portavoce di un avvenimento soprannaturale, che fa eco in tutto il mondo. Bernadette che, dall’11 febbraio al 16 luglio 1858, aveva assistito a 18 apparizioni dell’Immacolata Concezione nella grotta di Massabielle, riesce a sbaragliare tutti: subisce numerosi interrogatori ufficiali perché è sospettata di impostura.
Vogliono farla crollare, affinché cessi quell’incontrollato flusso di persone alla grotta delle guarigioni… Ma sono tutti sconcertati dalla sua limpidezza. Le sue risposte alla santa Giovanna d’Arco schivano tutte le trappole: non si confonde mai e non si contraddice. Scriverà di lei Monsignor Bertrand-Sévère Laurence, Vescovo di Tarbes, nella Lettera pastorale del 18 gennaio 1862: «Chi non ammira, avvicinandola, la semplicità, il candore, la modestia (…)? Mentre tutti parlano delle meraviglie che le sono state rivelate, solo lei mantiene il silenzio; parla soltanto quando viene interrogata (…) alle numerose domande che le vengono poste, dà, senza esitare, risposte nette, precise, pertinenti e piene di convinzione. (…) Sempre coerente, nei vari interrogatori a cui è stata sottoposta, ha mantenuto tutte le volte la stessa versione, senza togliere o aggiungere nulla».
È semplice e mite, ma risoluta nella sua posizione e non è disposta a patteggiare con nessuno, così come non rinuncia al suo Rosario da quattro soldi: rifiuta a Monsignor Thibault, Vescovo di Montpellier, di scambiarlo con uno in oro e benedetto dal Papa. Di fronte agli scettici irriducibili si limita a dire: «Non sono stata incaricata di farvi credere. Sono stata incaricata di riferire». Fin dai tempi delle apparizioni esprime la volontà di farsi suora, senza che questo riguardi i tre segreti che la Vergine le aveva confidato e che lei non ha mai rivelato.
Dove avrebbe potuto, meglio che nella vita religiosa, mettere in pratica quelle consegne di «preghiera» e di «penitenza per la conversione dei peccatori» che aveva ricevuto? Diventa suora della Carità e dell’Istruzione cristiana di Nevers. Fin dai tempi del noviziato Bernadette è stata una presenza costante in infermeria, malata al punto da essere ammessa a fare la professione in Articulo mortis, il 25 ottobre 1866.
Nonostante le sue sofferenze, il rumore assordante, intorno a lei, non cessa, anzi. Con frequenza incessante è chiamata in parlatorio per incontri e domande. A suo avviso i circa cinquanta vescovi che sono andati a trovarla avrebbero fatto meglio a «restare nelle loro diocesi». Impara a leggere e a scrivere. Ha una buona mano per cucire e ricamare e poi è bravissima ad animare i giochi dei bambini. Vivace, disapprova ogni ipocrisia, ogni menzogna, ogni ingiustizia. Ha il carattere fiero, serio, onesto della sua gente, per cui ogni promessa è sacra. Si è fatta religiosa per nascondersi in Dio e invece, per obbedienza, deve essere in prima linea perché è sulla bocca di tutti. Questo problema viene da lei risolto nell’ottobre del 1873 ed è una specie di patto che si rifà alle parole dell’Immacolata: «Mi recherò con gioia in parlatorio (…). Dirò a Dio: sì, ci vado, a condizione che un’anima esca dal purgatorio o che convertiate un peccatore».
La Madonna a Lourdes lasciò il dono dell’acqua miracolosa. Non parlò, però, dei malati fisici, bensì dei malati nell’anima e per essi Bernadette diede la sua giovane vita. Il peccato è il principale nemico dell’uomo, quello che corrompe e allontana da Dio sia spiritualmente che fisicamente. La salma incorrotta della bellissima santa Bernadette Soubirous è ancora lì, nella cappella del convento di Saint-Gildard, a testimoniare che la guarigione dell’anima è più importante della guarigione del corpo.