Littizzetto, Vespa, Fazio, Boldrini, Elton John e chissà ancora cos'altro.
Ed io dovrei pagare il canone di questa RAI??? Neanche morto.
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La Croce oggi apre ponendo domande alla Rai sul Festival di Sanremo che punta su Elton John, spot vivente all'utero in affitto, gli affianca Nicole Kidman, neotestimonial della maternità surrogata, oltre a Hozier, costringendolo a cantare un brano di due anni fa in cui mette in parallelo omofobia e Chiesa. Cari Campo dall'Orto e Maggioni, quanto costano alle famiglie italiane questi ospiti scelti evidentemente in modo non casuale nel giorno in cui il ddl Cirinnà torna in Senato, preparandosi da domani alle votazioni decisive? Carlo Conti sappia che le famiglie italiane pagano anche il suo cachet e speriamo che stasera il pubblico dell'Ariston fischi Elton John se non si limiterà a cantare. Forse è sempre più necessario che La Croce torni anche cartacea in edicola, sostenete questo obiettivo
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"Sventurata la terra che per discutere di unioni civili ha bisogno di Elton John"
di Antonio Gurrado | 08 Febbraio 2016 - "Il Foglio"
di Antonio Gurrado | 08 Febbraio 2016 - "Il Foglio"
In Italia dibattere implica andare in cerca di lanterne esotiche cui appendersi mentre il vento le sballotta in giro per i nostri cieli bui; abbiamo combattuto tre guerre d’indipendenza per cacciare Radetzky e accogliere Conchita Wurst
"Sventurata la terra che ha bisogno di eroi stranieri e che per discutere leggi dello Stato ha bisogno di Elton John.
La presenza domani a Sanremo del superospite impegnato in favore delle nozze gay (a cominciare dalle proprie) e della paternità surrogata (a cominciare dalla propria) sarebbe ininfluente in una nazione che avesse salda consapevolezza di sé quindi fosse capace di decidere in modo autonomo se un principio sia giusto o sbagliato e una riforma approvabile o meno.
La presenza domani a Sanremo del superospite impegnato in favore delle nozze gay (a cominciare dalle proprie) e della paternità surrogata (a cominciare dalla propria) sarebbe ininfluente in una nazione che avesse salda consapevolezza di sé quindi fosse capace di decidere in modo autonomo se un principio sia giusto o sbagliato e una riforma approvabile o meno.
In Italia però dibattere implica andare in cerca di lanterne esotiche cui appendersi mentre il vento le sballotta in giro per i nostri cieli bui; abbiamo combattuto tre guerre d’indipendenza per cacciare Radetzky e accogliere Conchita Wurst.
Dall’Alpi a Sicilia ovunque è Sanremo, pertanto si presume che ciò che Elton John sceglierà di fare o non fare, di dire o non dire, risulterà decisivo per l’iter del ddl Cirinnà che dovrebbe invece camminare o azzopparsi con le gambe proprie. Ascoltare Elton John quando canta e pensare ad altro quando parla è il minimo che dobbiamo ai morti di Custoza".
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CommunityLa Croce
"Elton John a Sanremo, Adinolfi attacca la Rai: «Presenza non casuale, quanto costa alle famiglie italiane?»
Elton John al Festival sarà motivo di polemica.
Si era intuito già durante la conferenza stampa di questa mattina, quella di presentazione di Sanremo 2016, quando le prime domande a Carlo Conti sono state tutte incentrate proprio sulla presenza del cantante sul palco dell’Ariston.
Elton John, infatti, è diventato padre attraverso la maternità surrogata (il cosiddetto utero in affitto).
La storia di Zac, questo il nome del figlio del cantante, fece molto discutere, e fu raccontata, a modo suo, proprio da Mario Adinolfi durante il primo Family Day a piazza San Giovanni, a giugno del 2015.
Si era intuito già durante la conferenza stampa di questa mattina, quella di presentazione di Sanremo 2016, quando le prime domande a Carlo Conti sono state tutte incentrate proprio sulla presenza del cantante sul palco dell’Ariston.
Elton John, infatti, è diventato padre attraverso la maternità surrogata (il cosiddetto utero in affitto).
La storia di Zac, questo il nome del figlio del cantante, fece molto discutere, e fu raccontata, a modo suo, proprio da Mario Adinolfi durante il primo Family Day a piazza San Giovanni, a giugno del 2015.
E Mario Adinolfi, leader “politico” della piazza del 30 gennaio, si scaglia pesantemente contro la Rai, rea a sua avviso, di ospitare Elton John su palcoscenico così prestigioso proprio mentre è in discussione al Senato il Dll Cirinnà sulle Unioni Civili e la Stepchild adoption. Una scelta, secondo l’ex parlamentare del Pd, che fa il paio con quella che ha visto l’anno scorso Conchita Wurst sullo stesso palcoscenico
Adinolfi, durate la conferenza stampa di presentazione del Festival 2016 qui a Sanremo, i colleghi giornalisti hanno fatto molte domande su Elton John, ospite domani all’Ariston. Al Family day di giugno lei ha parlato proprio della storia del cantante e di suo figlio Zac. Anche oggi la Rai ha precisato che l’invito è stato fatto a settembre.
Secondo lei, nel bel mezzo della discussione e del voto sul Ddl Cirinnà è opportuna la presenza del cantante all’Ariston ?
"Non credo sia una presenza casuale e non credo sia una presenza opportuna. Mi meraviglia l’ennesima scelta del direttore di Raiuno che rasenta la provocazione. Il festival di Sanremo dello scorso anno ha puntato come super-ospite su tale Conchita Wurst, inesistente nel panorama musicale, per far passare un messaggio pro-ideologia gender. Quest’anno siamo all’esaltazione dell’omogenitorialità con il testimonial vivente dell’utero in affitto nei giorni in cui a Parigi persino il femminismo internazionale firma un documento per la messa al bando mondiale di una procedura vile e barbara. A Leone verrebbe da porre una domanda: quanti soldi delle famiglie italiane saranno devoluti a Elton John? Qual è il cachet che paga Raiuno per averlo, quali rimborsi spese ulteriori sono previsti? Se a questo serve aver messo il canone Rai nella bolletta elettrica, direi che le risorse aggiuntive assicurate alla Rai dal governo Renzi potevano essere impiegate meglio"
Teme che Elton John possa fare uno spot pro Cirinnà? Molti pensano che si limiterà a cantare
"Voglio davvero sperare che Elton John non arrivi a fare uno spot per una legge in discussione, rispettando il confronto democratico in atto nel Paese. Sarebbe gravissimo se Carlo Conti consentisse al cantante di fare propaganda politica. Certo, ricordando le sue campagne contro molti cittadini italiani, da Domenico Dolce a Stefano Gabbana al sindaco di Venezia Brugnaro, non mi meraviglierei di una sua ennesima sparata. Spero che la Rai abbia già assunto le sue contromisure e non ci racconti poi martedì sera di essere stata colta di sorpresa".
Ultima domanda, le chiedo una risposta secca: come finisce al Senato dopo il dietrofront del M5S?
"L’asse Pd-M5S che doveva condurre in porto la legge e pareva saldissimo, dopo il family day del 30 gennaio si è polverizzato. Il ddl Cirinnà è una brutta legge e affonderà come una barca bucata nel mare di Sanremo".
dal sito: http://www.giornalettismo.com/
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"Tv, giornali e cinema disprezzano la famiglia" - IlGiornale.it
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