ALLE COSCIENZE DENTRO E FUORI LE ISTITUZIONI TUTTE.
Forse pensavano che la prudenza della Conferenza Episcopale Italiana fosse da attribuirsi a divisioni. Certo, esistono nella Chiesa varietà di posizioni sull’opinabile. Ma tutti, nella Chiesa, sanno che esistono le coscienze. I cristiani ed i loro Pastori se lo ricordano a vicenda. Per questo i Vescovi italiani hanno atteso che i laici si muovessero in autonomia e questi si sono mossi: in modo pacifico e dignitoso e numerosi: hanno anche pregato. Da un lato le coscienze e dall’altro la preghiera a Dio. Non solo cristiani, ma anche persone di altre comunità religiose. Non solo persone di altre comunità religiose, ma anche persone di nessun credo religioso. La famiglia è un bene che l’uomo deve custodire e far crescere.
Sua Eminenza il Cardinal A. Bagnasco parla agli uomini
nel Suo compito di guida spirituale
Al momento giusto Sua Eminenza il Card. Angelo Bagnasco si è pronunciato poco prima del Family Day. Ora ha auspicato che si lasci spazio alle coscienze.
Un Pastore che parla, cuore in mano, ai propri figlioli, dentro e fuori le Istituzioni. Ma non solo ai credenti ed ai praticanti; a tutti. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Ci sono momenti, nella vita, nei quali, essendo in gioco non solo “valori”, parola oggi dal significato etico incerto,
ma principii, che fondano l’esistenza della società e della persona, entra in gioco proprio la coscienza con la sua libertà, scrollandosi di dosso gli interessi particolari e le poltrone.
Al Parlamento qualcuno vuole una Chiesa di facciata, finché serve; una Chiesa ricattabile. Non ci stiamo! Soprattutto io, noi cittadini, Chiesa o non Chiesa, non intendiamo venire meno a principii di base della vita umana. A questi principii, anche chi è eletto, ciascuno, tutti, devono essere liberi di pensare in piena serenità.
Il voto segreto qui non è per contare le poltrone, ma per non essere influenzati. Mi pare che al Parlamento si continui ad influenzare ogni giorno i parlamentari, a far in fretta, ecc, ecc.
Mi piacerebbe che qualche ex ragazzotto di oratorio, che là siede, si ricordasse, come diceva un famoso personaggio della letteratura del dopoguerra: <<Quando voti nella cabina, il partito non ti vede, ma Dio sì>> e se anche Dio non esistesse e non ti vedesse, aggiungo, tu vedi la tua coscienza e lei vede te: pensaci!
A LA7 questa sera una corretta informazione ha citato anche l’intervento di don Ivan Maffeis, riportato anche daAvvenire del 12.02.2016:
“Con le sue parole, il cardinale Bagnasco non intendeva entrare in un discorso tecnico, in alcun modo, questo appartiene alla sovranità delle Camere”, il suo, “è stato un appello morale per la libertà di coscienza tenendo conto di quello che c’è in ballo” con il disegno di legge sulle unioni civili. Così il portavoce della Cei, don Ivan Maffeis, interpellato dall’agenzia Ansa, ha precisato il senso autentico dell’intervento di giovedì del presidente dei vescovi italiani.
LA7 ha anche aggiunto che Sua Ecc. Mons. Galantino per l’occasione si è defilato. Mons. Galantino si è comportato da Segretario della Commissione permanente della CEI e non da Presidente della CEI, poiché non lo è,e non lo è mai stato e sa di non esserlo.
Ora ha parlato chi doveva parlare e Sua Ecc., giustamente, si è limitato alle proprie funzioni. Forse qualcuno dovrebbe imparare da Lui.
Domenica 7 Febbraio, nell’omelia, Sua Ecc. Mons. Nunzio Galantino rifletteva così:
<<… quanta fatica per accogliere questo invito che rigenera, che ridà senso alla nostra vita, tante volte terribilmente appiattita! Forse, a renderci sordi e titubanti, non è sempre e solo la cattiva volontà. Spesso, incidono pesanti storie o delusioni personali, insieme a difficoltà contingenti>>. Attenzione all’uomo, attenzione alla coscienza e, naturalmente, nel suo contesto di Pastore, attenzione alla Voce di Dio.
I parlamentari votino come credono, questo è il loro mandato, ma con libertà indipendente da ogni ombra, pur lontana e involontaria, di condizionamento. Penso che chi presiede dovrebbe essere fiero di ciò. Ma siccome teme di non farcela con i voti, allora parla di ingerenza.
Ogni volta che la Chiesa si distingue dal linguaggio e dall’ideologia del mondo, ecco saltar fuori la magica Signora Ingerenza della Chiesa, Matrigna di un’Italia che sarebbe asservita ai preti.
Ma cari Presidenti, non riuscite a “creare” un nuovo repertorio ideologico? Obbedite alle vostre coscienze o a Chi? Chi c’è sopra di voi che vi spinge e vi condiziona? Meditate anche voi nel sacrario della vostra coscienza in piena libertà e votate come credete.
Grazie a Sua Em. il Card. Bagnasco. Grazie a Sua Ecc. Mons. Galantino. Grazie a nome di chiunque testimoni la ricerca della verità e la verità ricevuta, fino all’ultimo.
Personalmente prego per Voi, per i Vostri confratelli Vescovi e per gli Italiani, uomini tra gli uomini