
Il
Vangelo di oggi 4 marzo termina con l'invito di Gesù alla preghiera e con l'assicurazione che saremo esauditi
qualsiasi cosa chiederemo, se abbiamo fede di averla già ottenuta. Dice proprio così: qualsiasi cosa chiederemo! Come mai allora tante volte la nostra preghiera non è esaudita? E' evidente: perchè quando preghiamo lo facciamo senza fede,
almeno senza quella fede che richiede Gesù e che è l'unica che serve. Il problema allora è il seguente: qual'è la fede che ottiene qualsiasi cosa? E' la fede di chi
non dubita in cuor suo (Mc.11,25),o per dirla con Giacomo, la fede di chi
non esita (Gc.1,6). Ecco dunque perchè chiediamo e non otteniamo: perchè noi esitiamo, cioè siamo, alla lettera,
esitanti. Che cosa significa esattamente essere "esitanti"? Significa essere come le canne al vento, come le onde del mare mosse e agitate (Gc.1,6), significa ancora non essere nè freddi nè caldi, ma solo "tiepidi", e dunque a rischio di essere vomitati dalla bocca del Signore (Ap.3, 16), significa non fare una scelta precisa, o meglio farla prima e poi farne un'altra e poi un'altra ancora, significa ritornare continuamente sulle proprie decisioni e quindi essere alla lettera "inaffidabili", oggi dico
sì domani però forse dirò
no e dopodomani... mah, ci penserò. Un pò di Cristo e un pò del mondo, un pò san Francesco e un pò Fabrizio Corona. Vogliamo essere tutto, in fondo vogliamo essere sempre liberi e guai a chi attenta alla nostra "libertà", liberi di sballarci o di andare in monastero, liberi anche di andare all'inferno. Completamente fuori, anzi no, anche un pò dentro. Col rischio di impazzire, come spesso succede a tante anime in pena, frantumate, divise, preda di una autentica e profondissima dicotomia interiore, una scissione che già ti si legge in volto Noi siamo così, noi "tentenniamo", noi siamo l'uomo di cui parla Giacomo quando dice con tutta l'autorità dell'apostolo:
"non pensi di ricevere qualcosa dal Signore un uomo che ha l'animo oscillante e instabile in tutte le sue azioni". Ecco perchè Dio non ci esaudisce.
Di seguito riporto i testi indicati.
Mc.11,25-26Rispose loro Gesù:
«Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Gc.1,5-8Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data.
La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all'onda del mare mossa e agitata dal vento;
e
non pensi di ricevere qualcosa dal Signore un uomo che ha l'animo oscillante e instabile in tutte le sue azioni.
Ap.3,15-22 Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio:
Conosco le tue opere:
tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo!
Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: "Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla", ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo.
Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.
Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.
Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono.
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.