Benedetto XVI ha iniziato ieri mercoledi 4 maggio un ciclo di catechesi sulla preghiera ( v. post) che saranno senza dubbio preziosissime per la nostra edificazione spirituale. Colgo da ciò l'occasione per riflettere sulla relazione tra la preghiera cristiana e la grazia e nel contempo continuo la presentazione della dottrina cattolica della stessa...
"Anche il primo passo verso la grazia è una grazia: occorre un'azione misteriosa di Dio che discenda nei segreti del cuore per muoverlo a salvezza, un'ispirazione, una spinta. San Tommaso ci insegna che "l'uomo non può prepararsi a ricevere il lume della grazia, se non mediante un aiuto gratuito di Dio che internamente muove". Dio previene."
"Questo ci porta a ricordare una cosa molto ovvia ma fondamentale; la funzione cioè che ha l'orazione rispetto alla vita di grazia. La preghiera è la condizione per eccellenza della grazia. La preghiera è la disposizione migliore per ottenerla, per conservarla e per accrescerla. Che cosa non si è scritto e insegnato su tale argomento! Esso è uno dei temi più fecondi della teologia e della spiritualità. Contentiamoci qui di una citazione di sant'Agostino, dottore incomparabile anche in questa materia.
Egli dice di essere persuaso che "nessuno va alla salvezza se Dio a ciò non lo invita; che nessuno raggiunge poi la propria salvezza senza l'aiuto di Dio; ma che nessuno se non prega merita tale aiuto". Sotto questo aspetto l'orazione diventa, come dirà sant'Alfonso, il "grande mezzo". Come vedete, la lezione diventa amplissima, ma semplicissima. Per incontrare la grazia, dobbiamo pregare. Per salvarci dobbiamo pregare. Per essere ammessi all'ordine soprannaturale dobbiamo pregare. Per ottenere lo Spirito Santo dobbiamo pregare".
"La preghiera è, sotto diversi aspetti, frutto e terreno della grazia. Mentre la ottiene, ne deriva. E' questo un segreto dell'azione di Dio nell'anima. Dice san Paolo: "Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza: poichè noi non sappiamo quello che abbiamo da chiedere come si conviene; ma lo stesso Spirito lo implora per noi con gemiti inesprimibili" (Rm. 8,26). Cosicchè pregare è respirare nella grazia".
(I tre brani di sopra sono tratti dal discorso pronunciato dal cardinal Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano, nella solennità di Pentecoste,il 17 maggio 1959)
Concilio di Orange del 529
"Anche il primo passo verso la grazia è una grazia"
Canone 9. L'aiuto di Dio. E' grazie al dono di Dio che pensiamo in modo retto e tratteniamo i nostri passi dall'errore e dall'ingiustizia; infatti, ogni volta che facciamo qualcosa di buono, Dio opera in noi e con noi, affinchè noi operiamo.
"Per salvarci dobbiamo pregare"
Canone 10. L'aiuto di Dio. L'aiuto di Dio deve essere sempre domandato anche da coloro che sono rinati e sanati, perchè possano tanto arrivare a buon fine quanto perseverare nell'opera buona.