Esce in questi giorni la nuova edizione della "Preghiera dei giorni" - Edd. Qiqajon. Di seguito riporto la prefazione di S.E. Mons. Pier Giorgio Debernardi, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione piemontese per l'ecumenismo.
PREFAZIONE
La Comunità monastica di Bose, fin dal suo nascere, è stata un ponte trale diverse confessioni cristiane. Continua a esserlo con il suo stile di vita, con l’approfondimento della teologia e della spiritualità ecumenica, con il suo Martirologio ecumenico e, soprattutto, con la sua liturgia. La Preghiera dei giorni è, infatti, un testo eccellente in cui tutti i cristiani si ritrovano come nella propria casa. È «l’arte della preghiera» maturata con libertà e creatività; è un intreccio meraviglioso di salmi e cantici, di letture bibliche e patristiche, di contemplazioni e di intercessioni che aiutano a leggere la storia del mondo con gli occhi di Dio. Molte sono le persone che si servono di questo libro per nutrire di parola di Dio la loro vita quotidiana in comunione con i monaci di Bose e con tutte le comunità monastiche che, in ogni parte della terra, continuano l’esperienza meravigliosa di ascoltare i «gemiti inesprimibili dello Spirito» di cui parla san Paolo nella Lettera ai Romani (8,26).
Oggi c’è una diffusa esigenza di spiritualità e c’è nel profondo del cuore dell’uomo la nostalgia di Dio. Anche molti giovani che trascorronogiorni di silenzio a Bose trovano nella preghiera liturgica dei monaci una risposta alla loro domanda di senso e di speranza. Auguro che questo Ufficio ecumenico per l’Anno liturgico sia esperienza di bellezza e digioia: per tutti coloro che se ne servono, sia come sorgente d’acqua cristallina capace di saziare la sete di verità e di amore, come pure dirinverdire i deserti del cuore e di illuminare le sue oscurità. Il fatto, poi, che questo libro venga utilizzato da ortodossi, protestanti ecattolici si traduce in certezza che l’amore tra cristiani «trova la sua più completa espressione nella preghiera comune» e che «quando si prega insieme tra cristiani, il traguardo dell’unità appare più vicino» (Ut unum sint 21-22).
✠ Pier Giorgio Debernardi
Vescovo di Pinerolo
Vescovo di Pinerolo
Pinerolo, 21 marzo 2011
san Benedetto