I fratelli chiesero al padre Agatone: "Padre, nella vita spirituale quale virtù richiede maggior fatica?". Dice loro: "Perdonatemi, ma penso non vi sia fatica più grande come pregare Dio. Infatti, quando l'uomo vuol pregare, i nemici cercano di impedirlo, ben sapendo che da nulla sono così ostacolati come dalla preghiera. Qualsiasi opera l'uomo intraprenda, se persevera in essa, possiederà la quiete. La preghiera invece richiede lotta fino all'ultimo respiro".
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Un giorno si recarono da padre Lucio a Ennaton alcuni monaci chiamati "euchiti" (oranti). L'anziano chiese loro: "Qual'è il vostro lavoro manuale?". Essi dissero: "Noi non tocchiamo lavoro manuale, ma, come dice l'Apostolo, preghiamo senza interruzione". "Ma non mangiate?", chiede l'anziano. Dicono: "Sì". "E allora mente mangiate chi prega per voi?". Disse quindi: "Non dormite?". Dissero: "Sì". "Dunque, mentre dormite chi prega per voi?". Ma non sapevano che cosa rispondere a queste domande. "Scusatemi - disse loro l'anziano - ma voi non fate come dite: io vi dimostro che, mentre compio il mio lavoro manuale, prego incessantemente. Io me ne sto seduto con Dio a inumidire i miei ramoscelli di palma, e a intrecciarli in corde, e dico: "Abbi pietà di me, o Dio, nella tua grande misericordia, nella moltitudine delle tue compassioni cancella il mio delitto" (Sal. 50,3). Non è preghiera questa?". Dissero: "Sì". Ed egli a loro: "Se dunque trascorro tutto il giorno lavorando e pregando, guadagno più o meno sedici monete. Ne dò due in elemosina e col resto mi mantengo. E quello che riceve le due monete prega per me mentre mangio e mentre dormo; così per la grazia di Dio adempio al precetto: "Pregate senza interruzione".
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Un giorno il santo padre Antonio, mentre sedeva nel deserto, fu preso da sconforto e da fitta tenebra di pensieri. E diceva a Dio: "O Signore! Io voglio salvarmi, ma i pensieri me lo impediscono. Che posso fare nella mia afflizione?". Ora, sporgendosi un pò, Antonio vede un altro come lui, che sta seduto e lavora,poi interrompe il lavoro, si alza in piedi e prega, poi di nuovo si mette seduto a intrecciare corde, e poi ancora si alza e prega. Era un angelo del Signore, mandato per correggere Antonio e dargli forza. E udì l'angelo che diceva: "Fà così e sarai salvo". A udire quelle parole fu preso da grande gioia e coraggio: così fece e si salvò.