martedì 5 luglio 2011

Qui si tratta di me


 Esiste una chiave per entrare nella Scrittura, per sentire rivolte a sè le parole della Genesi: questa chiave è la lettura spirituale, cioè fatta appunto "nello Spirito Santo", che in primo luogo ci convince di una cosa...

* * *

Ascolta la divina Scrittura che dice: E Dio disse ad Adamo: - dopo la trasgressione - Adamo, dove sei? Che cosa voleva dire il creatore dell'universo? Certamente dice: Adamo, dove sei? con l'intento di farlo rientrare nella sua coscienza e di invitarlo alla conversione. Rientra in te stesso! Osserva la tua nudità! Guarda di quale veste, di quale gloria ti sei privato. Adamo, dove sei? E' come se lo esortasse e gli dicesse: "Su, rifletti, misero!" Su! Coraggio! Esci da dove ti sei nascosto. Credi di poterti nascondere da me? Dì: "Ho peccato!". Ma Adamo non lo dice, anzi, sono io, miserabile, che non lo dico - infatti qui si tratta di me -. Ma che dice? Ho udito la tua voce mentre passeggiavi nel giardino, mi sono accorto di essere nudo e mi sono nascosto. E che gli risponde Dio? E chi ti ha detto che sei nudo? Non è forse che hai mangiato di quel solo albero di cui ti avevo proibito di mangiare? Considera la profondità delle parole della divina sapienza: "Perchè dici: sono nudo, e nascondi il tuo peccato? Credi forse che io veda soltanto il tuo corpo e non veda anche il tuo cuore e i tuoi pensieri?". Adamo, illuso, sperava che Dio non fosse a conoscenza del suo peccato e diceva tra sè: "Se dico che sono nudo, Dio, che non sa quello che ho fatto, può dirmi: E perchè sei nudo?, ma io posso negare e dire: Non so!, posso nascondergli quello che ho fatto e riprendere la mia veste di prima (cf. Lc. 15, 22). Se no, temo che mi scacci,che mi mandi via!". Mentre Adamo faceva queste riflessioni, - come anche ora fanno molti, e anch'io per primo, cercando di nascondere i propri peccati - Dio, non volendo che la sua colpa si moltiplicasse, dice: Da chi hai saputo che sei nudo? Non è forse perchè hai mangiato di quel solo albero di cui ti avevo proibito di mangiare? Ed è come se dicesse: Pensi proprio di potermi ingannare? Non conosco forse io che cosa hai fatto? Perchè non dici: "Ho peccato... Abbi pietà di me!". Ma Adamo non dice questo, non si umilia, non si prostra. Nervo di ferro è la nuca del suo cuore (cf. Is. 48, 4), come la mia, me infelice!
Simeone il Nuovo Teologo, Catechesi 5, 173-211