Caro Padre Francesco,
sappiamo che non vogliono farti vedere le nostre sofferenze, in particolare i frutti di una società basata sulla violenza di alcuni privilegiati contro la maggioranza del popolo. Da questa realtà nasce ogni nostro dolore ogni nostro lutto ogni nostra vittima: le nostre care giovane mamme, le nostre sorelle, le nostre figlie, le nostro bambine. Tutti dicono di non sapere perché queste nostre donne sono scomparse, oltre 1700 in 30 anni, o perché sono state uccise spesso in modo atroce, oltre 500.
Caro Papa nostro, tu lo sai, e con te lo sa la "Morenita". Non devi permettere che ti mettano il bavaglio. Siamo sicure che tu parlerai chiaro, che alzerai la voce per noi, che avrai la forza per indignarti; forza che noi abbiamo perso sotto il peso di tante lacrime e richieste inascoltate.
Sei tu Padre Francesco la nostra unica àncora per restare legate al Dio della vita. Non dimenticare che solo la tua bontà, il tuo coraggio, la tua misericordia, la tua tenerezza, ci aiuteranno a resistere per conservare la nostra umanità e la nostra fede.
Francesco vogliamo il tuo amore di padre, una tua carezza, uno sguardo. Ti aspettiamo con infinito amore. Sappiamo che tu darai voce e vita alle nostre donne scomparse o uccise.
sappiamo che non vogliono farti vedere le nostre sofferenze, in particolare i frutti di una società basata sulla violenza di alcuni privilegiati contro la maggioranza del popolo. Da questa realtà nasce ogni nostro dolore ogni nostro lutto ogni nostra vittima: le nostre care giovane mamme, le nostre sorelle, le nostre figlie, le nostro bambine. Tutti dicono di non sapere perché queste nostre donne sono scomparse, oltre 1700 in 30 anni, o perché sono state uccise spesso in modo atroce, oltre 500.
Caro Papa nostro, tu lo sai, e con te lo sa la "Morenita". Non devi permettere che ti mettano il bavaglio. Siamo sicure che tu parlerai chiaro, che alzerai la voce per noi, che avrai la forza per indignarti; forza che noi abbiamo perso sotto il peso di tante lacrime e richieste inascoltate.
Sei tu Padre Francesco la nostra unica àncora per restare legate al Dio della vita. Non dimenticare che solo la tua bontà, il tuo coraggio, la tua misericordia, la tua tenerezza, ci aiuteranno a resistere per conservare la nostra umanità e la nostra fede.
Francesco vogliamo il tuo amore di padre, una tua carezza, uno sguardo. Ti aspettiamo con infinito amore. Sappiamo che tu darai voce e vita alle nostre donne scomparse o uccise.
Molti cercheranno spiegazioni a quest'orrenda ecatombe. A te non chiediamo analisi. A te chiediamo speranza. Parla con la Guadalupana. A te darà ascolto. Lei ci deve aiutare per continuare a vivere in piedi.
Ti amiamo molto Padre Francesco.
Rosa Estévez e altre 10 compagne.
Ciudad Juárez, 16 febbraio 2016.
***
Nota della Redazione.
Rosa Estévez e altre 10 compagne.
Ciudad Juárez, 16 febbraio 2016.
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Nota della Redazione.
La lettera, con preghiera di pubblicazione, ci è pervenuta via mail con la firma di un sacerdote della città la cui esistenza e ruolo abbiamo verificato.
Nostra traduzione dell'originale in spagnolo.
Nostra traduzione dell'originale in spagnolo.
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(Andrea Tornielli) Intervista con il gesuita padre Guillermo Ortiz, suo allievo dal 1977: «L’80 per cento di quello che dice il Papa sono esperienze vissute: quando lo ascolto spesso posso fare il collegamento con situazioni concrete. Non è un teorico, è un pratico. E sa imparare dalla fede del santo popolo di Dio». «L’80 per cento di quello che dice il Papa sono esperienze vissute: quando lo ascolto spesso posso fare il collegamento con situazioni che abbiamo vissuto. Non è un teorico, è un pratico. E sa imparare dalla fede del santo popolo di Dio». Padre Guillermo Ortiz ...

