martedì 16 febbraio 2016

Noi siamo quelli che non hanno alzato il braccio

Non ho timore a dirlo. Oggi potrebbe essere un giorno storico. 
Ho cambiato sia fondotinta che borsa.

Costanza Miriano

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August-Landmesse1200

di Costanza Miriano
Lo diciamo adesso che l’esito è incerto: comunque vada noi saremo orgogliosi di avere contribuito a far alzare in piedi un popolo di fratelli che, in silenzio e senza offendere mai nessuno, ha difeso i più deboli. I bambini tolti alle mamme e a volte scambiati per denaro, le donne sfruttate, gli uomini ingannati e ridotti alla loro tendenza sessuale. Avremo compattato le fila di una schiera di amici che non sapeva dove ritrovarsi, noi che abbiamo visto sotto i nostri occhi nascere un vero e proprio popolo, abbiamo stretto legami fraterni, abbiamo messo in comune il tempo il cibo il denaro l’affetto, a volte le case, ci siamo abbracciati senza mai esserci visti prima, ci siamo incontrati riconoscendo nei nostri cuori l’eco di quelle parole profetiche di Giovanni Paolo II:
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata …Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita. Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l’autorità di distruggere la vita non nata … Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un’ emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio … Ci alzeremo quando l’istituzione del matrimonio viene abbandonata all’egoismo unano …e affermeremo l’indissolubilità del vincolo coniugale …Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche … e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell’individuo ma anche per quello della società …

Con queste parole nel cuore abbiamo fatto chilometri per abbracciarci, senza un soldo abbiamo riempito le due piazze più grandi degli ultimi anni, senza concerti, senza eventi, senza aiuti. Abbiamo rispettato tutti, non come stanno facendo i parlamentari con le regole di un dibattito parlamentare che sia degno di un paese democratico. Non abbiamo avuto canali televisivi, giornali, lobby arroganti che hanno urlato per coprire la voce del popolo italiano. Non abbiamo ricevuto aiuto nemmeno da dove ce lo saremmo aspettato. Come Davide abbiamo tirato i nostri sassolini, cioè le parole dette in migliaia di teatri, oratori, piazze, saloni da decine o centinaia di persone. Abbiamo pregato, digiunato. Ci siamo guadagnati giusto qualche inquadratura con gli striscioni dipinti a mano. Striscioni fatti dai ragazzi contro gli ascolti milionari.
Noi abbiamo letto, ci siamo informati, abbiamo percorso l’Italia in lungo e in largo incontrando amici e ascoltando storie. Non abbiamo mai detto una arola che fosse una contro nessuno. I nostri bambini si sono addormentati pregando perché la verità prevalesse, e forse si sveglieranno in un’Italia allineata alla peggiore violazione dell’umanità che il mondo abbia visto dai tempi della schiavitù. Ma loro, i nostri figli, i nostri amici potranno dirlo: noi siamo quelli che non hanno alzato il braccio.