venerdì 12 febbraio 2016

Nuovi Orizzonti: la Santa Sede approva definitivamente gli Statuti

Chiara Amirante  con approvazione degli Statuti di Nuovi Orizzonti da parte del Pontificio Consiglio dei Laici, Roma, 4/02/2011


L’Associazione internazionale “Nuovi Orizzonti” fondata da Chiara Amirante ha ottenuto l’approvazione definitiva dei propri Statuti. Il decreto è arrivato nei giorni scorsi da parte del Pontificio Consiglio per i Laici ed è stato accolto con grande gioia da tutta la famiglia di “Nuovi Orizzonti” diffusa in pochi anni in diverse parti del mondo con 207 Centri di accoglienza e di formazione, quasi 900 Equipe di servizio a favore dei più emarginati, 5 Cittadelle Cielo e oltre 450 mila Cavalieri della luce impegnati a vivere con radicalità il Vangelo. Sentiamo la stessa Chiara Amirante...
R. – Bè … abbiamo avuto un sigillo da parte della Chiesa, quindi per noi da parte del Cielo, e questo ci riempie di gioia. Un sigillo che ci conferma che è un nuovo carisma, suscitato dallo Spirito Santo per noi e per tutta la Chiesa; un sigillo su ciò che “Nuovi Orizzonti” vuole essere e deve essere un po’ nel disegno di Dio. Ecco, siamo nati proprio con questa vocazione specifica di essere testimoni della gioia del Cristo risorto con una particolare attenzione al mistero della discesa negli Inferi, cioè quell’“amatevi come io vi ho amato” che si concretizza proprio non semplicemente nell’andare incontro al povero, ma proprio nel farsi carico del grido, delle ferite, della morte, della disperazione dei nostri fratelli in situazioni di disagio. Ecco, questo voler essere testimoni iniziato con l’andare nelle strade in cerca di tanti fratelli del popolo della notte, poi si è concretizzato in 207 centri tra Centri di accoglienza, Centri di evangelizzazione, famiglie aperte all’accoglienza, più di 450 mila Cavalieri della luce che si impegnano a essere testimoni per la gioia di Cristo risorto, provando, impegnandosi a vivere il Vangelo alla lettera e a portare questa rivoluzione dell’amore nel mondo … Nelle “Città del cielo”, circa mille équipe di servizi impegnati un po’ su tutti i campi: nelle carceri, negli ospedali …
D. – Ecco, sono tante le opere nella Chiesa che si occupano di poveri, di tossicodipendenti … qual è la caratteristica peculiare di questo carisma?
R. – Uso proprio una frase che definisce, negli Statuti, il carisma specifico, che dice che tutti i membri dell’Associazione “Nuovi Orizzonti” si impegnano a testimoniare la gioia, con una particolare attenzione al mistero della discesa agli Inferi di Gesù e alla sua Resurrezione. Che cosa vuol dire, concretamente, questo? Che proprio il cuore della vocazione specifica di questa famiglia è questa attenzione a quella che è una povertà specifica del nostro tempo, quel grido: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”, che si ripete in tanti piccoli che per aver percorso strade che le seduzioni del mondo, con tanta prepotenza, ci propongono, si ritrovano a vivere in questo baratro di separazione dal Padre, che porta a una solitudine profonda … Quindi, tutto quello che si fa non è tanto per fare delle opere sociali ma proprio per essere attenti al più povero dei poveri che non è chi ha perso casa, chi ha perso il lavoro o chi ha perso la salute, ma è chi ha perso Dio.
D. – Che cosa significa, per un fondatore – nel suo caso, una fondatrice – arrivare al “sì” definitivo della Chiesa, al riconoscimento, quindi, della Chiesa verso la propria opera?
R. – Io, appena arrivata l’approvazione definitiva, scherzando dicevo: “Bè, ora lascia, Signore, che la tua serva venga a te”, cioè come quel senso di serenità di dire: “Adesso la via è tracciata, la Chiesa ha dato il suo sigillo che questa è la via da percorrere, e quindi posso essere tranquilla che se andiamo per questa strada siamo fedeli a quanto il Signore ci chiede”. Quindi, per me c’è questo doppio sentimento: una grande gratitudine, una grande commozione, anche tranquillità; dall’altra, un crescente senso di responsabilità: proprio perché so che questa è la strada, ho la responsabilità di far sì che la percorriamo e la percorriamo rispondendo veramente con radicalità a quanto attraverso questo carisma Dio ci chiede … RV
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Il 4 febbraio 2016, è arrivato dal Pontificio Consiglio per i Laici, il decreto dell’approvazione definitiva degli Statuti di Nuovi Orizzonti, datato 8 dicembre 2015, Solennità dell’Immacolata Concezione.
Per Nuovi Orizzonti la conferma dell’approvazione nella data della festa dell’Immacolata è “un regalo grande della dolcissima Mamma del Cielo e della Santa Madre Chiesa”, si legge in una nota del movimento.
“Con il decreto di erezione canonica di un’Associazione internazionale di fedeli e di approvazione dei suoi Statuti, la Sede Apostolica certifica l’autenticità ecclesiale di un’aggregazione di fedeli che ha come scopo la santificazione dei propri membri e l’edificazione della Chiesa”, ha dichiarato la fondatrice di Nuovi Orizzonti, Chiara Amirante.
“Con grande gratitudine e con profondo senso di responsabilità – prosegue la Amirante – accogliamo questo dono di Dio perché è un definitivo ‘sigillo’ della Chiesa che ci assicura che questo Carisma è un Dono dello Spirito Santo, una via che il Signore ha tracciato perché possiamo impegnarci nel ‘Santo viaggio’, con fervore sempre crescente, per fare di ogni istante della nostra vita un grazie di amore al Suo infinito Amore”.
“Intensifichiamo allora il nostro impegno a portare l’Amore a chi non ha conosciuto l’amore, la luce a chi si sente attanagliato dalle tenebre; testimoniamo sempre ed in ogni modo, con la nostra vita, la pienezza della Gioia di Cristo Risorto proprio a chi si sente imprigionato negli inferi della disperazione e della morte dell’anima!”, conclude poi la fondatrice.
Proprio 5 anni fa, il 4 febbraio 2011, si era svolta presso la sede del Pontificio Consiglio per i Laici la cerimonia di consegna del decreto di approvazione ad experimentum dello Statuto di Nuovi Orizzonti, riconosciuta come Associazione Privata internazionale di Fedeli, alla presenza dei membri del Dicastero della Santa Sede e dei rappresentanti di Nuovi Orizzonti giunti a Roma dai diversi Paesi in cui l’Associazione è diffusa ed opera.
Le parole di Sua Eminenza il cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, unite alla testimonianza di Chiara Amirante, avevano dato il via ad una tappa storica per tutti coloro che, dal 1993 in poi, avevano condiviso l’anelito che spinse Chiara Amirante a condividere la pienezza della gioia di Cristo Risorto con quell’umanità ferita dalla “morte dell’anima” andando incontro in particolare a chi vive negli “inferi”, nella disperazione, nell’abbandono, nell’emarginazione, nel bisogno, nelle sempre nuove “periferie esistenziali” che caratterizzano le nostre città.
Dalla prima casa di accoglienza dove giovani soli, schiavi delle dipendenze, hanno potuto ricostruire se stessi alla luce del Vangelo e per mezzo di un programma terapeutico riabilitativo ideato da Chiara stessa, in pochi anni si è arrivati a 207 Centri, 982 Equipe di servizio, 5 Cittadelle Cielo, più di 450.000 Cavalieri della Luce prima in Italia e poi all’estero.
In occasione della Messa del 6 febbraio 2011 il cardinale Ryłko aveva confermato il mandato di Papa Benedetto XVI consegnato nell’Udienza del 5 febbraio: “Voi vi impegnate a testimoniare ai giovani smarriti e profondamente feriti la gioia di Cristo risorto. Oggi questo è un compito estremamente importante”, aveva dichiarato il porporato in quell’occasione.
Ai membri della Comunità Nuovi Orizzonti, il capodicastero aveva augurato di “essere sempre fedeli al vostro carisma” e di metterlo “a servizio della missione della Chiesa con gioia ed entusiasmo, come avete saputo fare fino ad oggi. Il decreto ricevuto è una conferma che la Chiesa ha bisogno di voi, si fida di voi e conta su di voi! Ancora di più oggi ci sentiamo impegnati ad essere fedeli a questa chiamata così attuale e così urgente”.
Zenit