mercoledì 3 agosto 2011

Meglio un prete povero che un povero prete...


[XIV secTaddeo_di_bartolo,_inferno_(golosi)_particolare,_collegiata_di_san_gimignano[4].jpg]

Domani celebriamo la festa liturgica del santo Curato d'Ars. Ho pensato di proporre ancora un testo di san Girolamo. Tutto dedicato ai preti...

* * *
Ti supplico e "ripetendomi ancora e ancora ti ammonirò", non credere che il ministero di chierico sia un servizio come gli altri; in altri termini, a servizio di Cristo non cercare interessi materiali, non ti succeda di avere di più di quando sei diventato chierico e che ti si dica: "La loro parte di eredità non ha loro giovato" (cf. Ger. 12, 13). La tua modesta tavola la conoscano i poveri, i pellegrini, e tra di essi Cristo, loro commensale. Fuggi come la peste un chierico affarista, uno che da povero che era è diventato ricco, uno di oscuri natali che è diventato borioso... Leggi molto spesso le Divine Scritture, o piuttosto, mai le tue mani depongano il testo sacro. Studia quello che devi insegnare, tieniti stretto a quella Parola di fede conforme alla dottrina, perchè le tue esortazioni si fondino su una dottrina sana e tu possa confutare chi contraddice. Rimani fedele a quanto hai imparato e che ti è stato affidato, perchè sai da chi lo hai ricevuto (2Tim. 3, 14), sempre pronto a rispondere a chiunque ti chieda ragione della speranza che è in te (cf. 1Pt. 3, 15). Le tue azioni non facciano arrossire le tue parole, perchè non ti accada, quando parli in Chiesa, che qualcuno dentro di sè replichi: "Perchè allora tu stesso non fai tutto questo?". Bel tipo un maestro che discetta di digiuni a pancia piena! Anche un ladro può accusare l'avarizia. La mente e la bocca del presbitero di Cristo siano concordi... Devi evitare di stare a pranzo con persone del mondo,specie con quelle che vanno tronfie per le cariche. E' vergognoso che alle porte di chi è presbitero di un Signore crocifisso, povero e che mangiava un cibo offerto da altri, montino la guardia dei littori consolari e dei soldati; così pure che un giudice mangi meglio a casa tua che a palazzo. Se pretendi dire che fai questo per intercedere a favore dei miseri e degli umili, sappi che un giudice del mondo rispetta maggiormente un chierico modesto che uno ricco e in te venera la santità più che i beni materiali.
Girolamo, Lettere 52, 5.7-11