Col pensiero rivolto all'Etiopia, dove in questi giorni tanti esseri umani stanno morendo di fame, facciamo memoria di:
Frumenzio (Abba Salama; IV sec.), pastore
La chiesa etiopica il 26 del mese di hamle, corrispondente al 20 luglio del calendario giuliano e al 2 agosto di quello gregoriano, ricorda il vescovo Frumenzio.Soprannominato in etiopico «Abba Salama», che significa il padre della pace, e ancora «Kasata berhan», il rivelatore della luce, Frumenzio fu il primo vescovo di Axum e contribuì in modo decisivo alla diffusione del cristianesimo presso gli etiopi. La vicenda della sua vita ci è riportata da Rufino di Aquileia il quale la conobbe attraverso il fratello di Frumenzio, Edesio, che era stato compagno di prigionia del santo in Etiopia. Frumenzio visse nel IV secolo ed era originario di Tiro. Discepolo di un filosofo della corte di Costantino, mentre tornava con il suo maestro e con il fratello Edesio da un viaggio in India, Frumenzio sbarcò sulla costa orientale dell'Etiopia, nei pressi di Massaua. Qui l'intero equipaggio con cui viaggiava fu massacrato, ma il futuro illuminatore dell'Etiopia ed Edesio furono risparmiati, e anzi fecero carriera alla corte del re di Axum. Raggiunta l'età adulta, Frumenzio ottenne il permesso di recarsi ad Alessandria da Atanasio il Grande, il quale lo consacrò come primo vescovo dell'Etiopia per estendere e rafforzare il cristianesimo in quelle terre. Fu molto probabilmente grazie al suo ministero episcopale che avvenne la conversione di una notevole porzione di abitanti dell'Etiopia alla fede cristiana.
TRACCE DI LETTURA
Frumenzio ragguagliò Atanasio, narrando interamente come si erano svolti i fatti, poiché non riteneva giusto nascondere nel silenzio l'opera del Signore. Egli insistette perché fosse scelto qualche uomo degno da inviare in qualità di vescovo, poiché in quel territorio già si radunavano insieme i cristiani in gran numero ed erano già state costruite delle chiese. Fu allora che Atanasio, da poco asceso all'episcopato, si pose a considerare attentamente e favorevolmente le parole e l'operato di Frumenzio. Radunato il consiglio dei suoi vescovi, prese a dire: «Quale altra persona potremo noi trovare, nella quale, come in te, sia lo Spirito di Dio, e sia in grado di condurre a termine quest'opera?». E così, dopo averlo consacrato vescovo, gli diede l'ordine di ritornare con la grazia del Signore nel paese da cui era partito (Rufino di Aquileia, Storia della chiesa 1,9).
PREGHIERA
Salve a te, Salama,
mandato per rivelare l'insegnamento nascosto,
nel tempo in cui esso
si diffuse in tutta l'Abissinia come luce mattutina.
Della tua luce soave
e della tua dolce bellezza fino ad oggi
si rallegra ed esulta quella terra!
mandato per rivelare l'insegnamento nascosto,
nel tempo in cui esso
si diffuse in tutta l'Abissinia come luce mattutina.
Della tua luce soave
e della tua dolce bellezza fino ad oggi
si rallegra ed esulta quella terra!