sabato 5 marzo 2016

Altro che mormorio di un vento leggero...



... qui si sente il fetore di un peto colossale. Colossale come la stazza del politico di "largo" corso che fu tra i fondatori dell'attuale PD.  E che impazza da Radio Maria ad una improbabile "Strada dei miracoli" passando per RaiUno, La7 e tutti i talk che sono disposti ad ospitarlo... Sbagliato è sbagliato, anche per lui: Adinolfi non può prendere iniziative intestandosi un popolo che al 99% non sapeva neppure della sua esistenza fino al momento in cui è apparso sul palco. Prima di fondare qualsiasi cosa, avrebbe dovuto consultarsi con gli altri membri del Comitato "Difendiamo i nostri figli", di cui è creatura la piazza del 20 giugno, il popolo del Circo Massimo e il Family Day. Perchè non lo ha fatto? E' forse un battitore libero, un cane sciolto o semplicemente uno che vuole intingere il boccone nel piatto ricco del Campidoglio? In tutti i casi, è assolutamente necessario che (insieme a Gianfranco Amato) LASCI il Comitato che lo ha reso famoso. Sarebbe chiara l'incompatibilità. 
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